Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno cominciato a restituire un volto a quella notte di violenza che, tra mercoledì e giovedì scorsi, ha sconvolto il cuore di Anagni proprio nel pieno dei festeggiamenti patronali per San Magno. A distanza di alcuni giorni dal raid che ha devastato Piazza Innocenzo III, le Forze dell’Ordine avrebbero individuato sei persone ritenute possibili partecipanti ai fatti, tra cui, secondo quanto emerso, anche alcuni minorenni. Il richiamo alla presunzione di innocenza resta d’obbligo: le persone individuate non risultano, al momento, indagate, e la loro posizione dovrà essere accertata nelle prossime ore.
Tutto era accaduto intorno alle 4 del mattino, quando un gruppo composto da almeno quindici individui avrebbe preso d’assalto la piazza principale del centro storico, distruggendo tavoli, sedie e dehors delle attività commerciali e dei locali della zona. Una furia che si è consumata in pochi minuti ma che ha lasciato dietro di sé danni ingenti e un pesante bilancio umano: un giovane, coinvolto negli scontri, è stato soccorso e trasportato in ospedale per una ferita all’occhio, in circostanze che gli investigatori stanno ancora ricostruendo nel dettaglio.
Nelle ore immediatamente successive al raid, i Carabinieri della Compagnia di Anagni, in collaborazione con gli agenti della Polizia Locale, hanno avviato un lavoro serrato di acquisizione dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, presenti nell’area. Un’attività investigativa che avrebbe già permesso di compiere un primo, significativo passo avanti: l’individuazione di almeno sei persone ritenute possibili partecipanti ai disordini. Nelle prossime ore i giovani identificati verranno convocati in caserma per essere ascoltati dai militari dell’Arma, che dovranno chiarire la posizione di ciascuno: se ascoltarli come persone informate sui fatti oppure procedere all’iscrizione nel registro degli indagati.
Per uno dei soggetti individuati, ritenuto coinvolto nell’episodio che ha causato la ferita all’occhio del giovane ricoverato, si profilerebbe una denuncia per il reato di lesioni personali, a seguito della segnalazione e della querela presentata dalla vittima. Le indagini, secondo quanto trapela, proseguono ora per tracciare con esattezza l’identità di tutti gli altri componenti del gruppo che avrebbe partecipato al raid.
La vicenda ha suscitato forte sconcerto nell’opinione pubblica cittadina. Diversi esercenti del centro storico, danneggiati dalla devastazione, avrebbero già provveduto a sporgere formale denuncia, mentre tra residenti e commercianti si è tornati a sollecitare una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine, in particolare nelle ore notturne e in occasione degli eventi a maggiore afflusso di pubblico. Da parte sua, l’amministrazione comunale starebbe valutando l’ipotesi di introdurre, nelle giornate e nelle fasce orarie considerate più a rischio, un servizio di vigilanza privata a supporto delle forze di polizia, con compiti di monitoraggio e prevenzione dei fenomeni di degrado e microcriminalità.
Resta ora da capire quale sviluppo prenderanno le indagini nelle prossime ore, mentre la comunità di Anagni attende risposte su una vicenda che ha lasciato ferite non solo materiali in una delle piazze simbolo della città.




