Una raffica di interventi delle Forze dell’Ordine ha attraversato Roma tra il pomeriggio di venerdì e la notte tra sabato e domenica, restituendo l’immagine di una città sorvegliata a più livelli, dai grandi flussi turistici del centro storico ai vicoli più defilati del quartiere Prati. Quattro episodi diversi, uniti da un unico filo conduttore: la sicurezza dei cittadini e dei visitatori, garantita da un presidio che non conosce sosta.
Il primo caso arriva dal cuore archeologico della città. Nel pomeriggio di venerdì 21 agosto, gli agenti del I Gruppo Centro della Polizia Locale di Roma Capitale sono intervenuti nei pressi del Colosseo, dove hanno sorpreso un venditore ambulante abusivo intento a smerciare alcune stampe. L’uomo, un cittadino rumeno di 52 anni, ha reagito con violenza alle operazioni di identificazione: insulti, spintoni e una colluttazione che ha spinto gli agenti contro la recinzione dell’area archeologica, fino a costringerli a ricorrere alle cure ospedaliere. Bloccato poco dopo grazie al supporto di un’altra pattuglia, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di resistenza, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale, oltre che per lesioni e rifiuto di fornire le proprie generalità. Nei suoi confronti sono scattate anche sanzioni amministrative per oltre 5mila euro, il sequestro della merce e l’emissione di un ordine di D.A.Spo. urbano. Nella mattinata seguente, secondo quanto riferito, l’arresto è stato convalidato con giudizio direttissimo. Per l’uomo, come da prassi, resta valida la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Poche ore più tardi, un episodio dal sapore quasi cinematografico si è consumato in Piazza dell’Orologio, nel cuore del centro storico. Intorno alle quattro del mattino, una pattuglia dei Carabinieri del Comando Roma – Piazza Venezia in transito ha sorpreso due uomini, un 26enne e un 37enne di origini cilene e già noti alle forze dell’ordine, mentre frugavano all’interno di una Renault Scenic con il finestrino infranto. Nell’abitacolo, di proprietà di un turista francese, erano custoditi sei bagagli, un personal computer e una consolle da gioco. Scoperti sul fatto, i due hanno tentato la fuga a piedi tra i vicoli, inseguiti dai militari fino al blocco definitivo. Rintracciato subito dopo, il proprietario dell’auto ha potuto constatare che nulla gli era stato sottratto e ha sporto regolare denuncia. I due arrestati si trovano ora nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo, e anche per loro vale la presunzione di innocenza.

Diverso il fronte su cui si sono mossi i Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Bologna, protagonisti di un’indagine più lunga e articolata su una sofisticata truffa online. Tutto era partito da un annuncio pubblicato su un noto portale di e-commerce per la vendita di una consolle da gioco al prezzo civetta di 199 euro. Contattato il presunto acquirente, il finto venditore aveva spostato la trattativa su un numero privato e, con la scusa di problemi tecnici ricorrenti, lo aveva convinto a effettuare una serie di bonifici istantanei nell’arco di diversi mesi, arrivando a coinvolgere anche la madre del giovane, indotta a versare ulteriori somme su un secondo conto. Il raggiro si è fermato solo dopo che le vittime avevano complessivamente versato 11mila euro. A incastrare i responsabili è stata una capillare analisi bancaria e informatica, che ha incrociato i conti correnti utilizzati per i bonifici con ordini di food delivery recanti indirizzo e citofono degli indagati. Due uomini di 22 e 71 anni, entrambi residenti nel Napoletano, sono stati infine denunciati alla Procura della Repubblica di Roma per truffa in concorso, ma restano ovviamente da accertare le rispettive responsabilità nelle sedi opportune.
Il quadro più ampio arriva dal centro storico, dove la Compagnia Roma Centro dei Carabinieri ha proseguito con un servizio straordinario mirato al contrasto dei reati predatori, del degrado urbano e della microcriminalità diffusa, secondo le linee indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il bilancio finale parla di cinque persone arrestate in flagranza e altre sette denunciate. Tra gli arresti, un 50enne bloccato in via del Corso dopo aver sottratto capi d’abbigliamento e due bottiglie di vino da altrettanti esercizi commerciali; un 31enne fermato in via del Colosseo subito dopo aver strappato la borsa a una turista statunitense; e tre cittadini stranieri di 41, 33 e 30 anni, sorpresi in via del Corso mentre sottraevano con destrezza il portafogli a un turista giapponese. Sul fronte delle denunce, due giovani sono stati segnalati per il possesso di carte di pagamento intestate a terzi di cui non sapevano giustificare la provenienza, un 32enne è stato fermato in piazza del Colosseo con un coltello da cucina dalla lama di 23 centimetri, mentre altri tre soggetti sono finiti nei guai per tentati furti ai danni di turisti ed esercizi commerciali tra Piazza Navona, Corso Vittorio Emanuele II e Piazza Montecitorio. A completare il bilancio, quattro giovani sono stati segnalati alla Prefettura per il possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti a uso personale. Anche in questi casi resta ferma la presunzione di innocenza per tutti i soggetti coinvolti, in attesa degli sviluppi giudiziari.
Un pomeriggio e una notte che, sommati, restituiscono la misura di uno sforzo costante messo in campo dalle Forze dell’Ordine per garantire sicurezza a residenti e turisti in una delle aree più frequentate d’Italia, tra grandi flussi internazionali e le insidie quotidiane della criminalità di strada.




