di Giorgio Stirpe
Esordio più emozionante non poteva esserci per il Frosinone e lo si respirava nell’aria già dalla mattina. Stadio sold out, strade tutt’intorno prese d’assalto, automobili lasciate ovunque, parcheggi nella maggior parte dei casi “pittoreschi”, vista la carenza, drammatica, di piazzali dedicati alla sosta dei tifosi.

Insomma, disagi enormi per chi ha dovuto raggiungere lo Stirpe, in migliaia a piedi per chilometri sotto il sole cocente. Conosciamo le difficoltà del capoluogo, sappiamo che la città non ha nelle proprie corde la capacità di ospitare 15 mila persone tutte assieme ma, se questo è l’inizio, siamo seriamente preoccupati per il prosieguo della stagione. Auspichiamo che si possa correre ai ripari al più presto.
Nessuna polemica, solo la constatazione dei fatti.
Andando alla partita, Alvini inizialmente si è affidato alla vecchia guardia, tenendo in panchina tutti i nuovi, fatta eccezione per Schmid. Non si è trattato di una bocciatura del mercato (e ci mancherebbe altro), ma come il tecnico ha già spiegato, serve altro tempo per inserire gli ultimi arrivati nel sistema di gioco che lo scorso anno ha dato grandi soddisfazioni.
L’austriaco ha preso il posto di Koutsoupias, Fini al posto di Ghedjemis (non convocato), mentre in difesa Monterisi adatto sull’out di destra a francobollare Yildiz. Queste le uniche eccezioni rispetto all’undici titolare della scorsa stagione.
Il Leone è stato coraggioso ad affrontare a viso aperto la Juventus, cercando di azzannare e mettere pressione alla squadra di Spalletti, ma i bianconeri hanno da subito fatto valere la propria superiorità tecnica andando in vantaggio al 22’ con Bremer che ha approfittato di un buco giallazzurro al centro della difesa.
Nonostante il possesso palla a senso unico, nonostante le incursioni costanti degli esterni ospiti, i canarini sono riusciti a sfiorare il pareggio al 40’ con una doppia conclusione di Bracaglia (respinta da Vicario) e Kvernadze, il cui tap-in è finito sul fondo dando l’illusione del gol.
Se tecnicamente c’è ancora da migliorare per poter competere con le squadre più importanti della Serie A, dal punto di vista dell’impegno, dell’orgoglio, della tenacia, i calciatori del Frosinone sono apparsi all’altezza della situazione.
La Juventus ha tenuto in equilibrio la contesa, fallendo occasioni anche facili (Kolo Muani, Conceicao), e i ragazzi di Alvini, a inizio ripresa, hanno tirato fuori la proverbiale “tigna ciociara”, spaventando i bianconeri in più occasioni grazie ad un crescente dinamismo in mezzo al campo grazie agli ingressi di Masini e Hasa (per Schmid e Cichella) e qualche calcio piazzato ben eseguito, specialità della casa che lo scorso anno ha dato grandi soddisfazioni.
Proprio su un calcio d’angolo, al 93’, Calvani ha stampato il colpo di testa sul palo sfiorando il pareggio che sarebbe stato un’impresa, così come fu il gol di Blanchard (anche lui di testa al 93’ ma allo Juventus Stadium), nella stagione 2015/2016.
E’ mancato, almeno in un paio di situazioni, l’apporto del centravanti di categoria. Raimondo ha fatto la propria parte ma è stato preso in mezzo da Kelly e Bremer e la serata non è stata semplice. E’ un ragazzo alla sua prima esperienza nella massima serie che ha bisogno di crescere con calma. Chiedergli di supportare tutto il peso dell’attacco ed esigere da lui di andare oltre le proprie possibilità. Serve un attaccante che conosca bene la Serie A e che dovrà arrivare dal mercato affinché la rosa possa dirsi realmente completata.
Nel complesso, al di là del risultato negativo, è stata una giornata da ricordare: l’esordio nella quarta stagione in Serie A del Frosinone, una festa dello sport, con oltre 15 mila persone presenti allo stadio che hanno incitato dal 1’ all’ultimo minuto, e la consapevolezza di un gruppo che ha ampi margini di miglioramento e che, se crescerà, potrà recitare la propria parte nella difficile rincorsa alla salvezza.
LE PAROLE DEL TECNICO DEL FROSINONE MASSIMILIANO ALVINI
“Siamo partiti bene poi abbiamo avuto meno efficacia nella parte centrale del primo tempo, abbiamo corso male, non abbiamo attaccato gli spazi, e aspettato un po’ troppo. La Juve è andata in vantaggio e poteva chiuderla. Il secondo tempo è stato buono, potevamo portare a casa un risultato diverso anche se i nostri avversari hanno vinto meritatamente. Nel complesso bravi i ragazzi. Di mercato non voglio parlare, oggi ci siamo giocati la partita con la Juventus, con coraggio, fino all’ultimo secondo ed è al campo che io devo guardare”.
LE PAROLE DEL TECNICO DELLA JUVENTUS LUCIANO SPALLETTI
“Abbiamo giocato una buona partita, non siamo riusciti a chiuderla, siamo alle prime battute ed è normale. L’importante era far vedere di essere squadra e ci siamo riusciti. Ci sarà tempo per parlare dei miglioramenti che devono essere fatti perché il Frosinone ha fatto una grandissima partita ma noi siamo stati bravi a crearci le occasioni. Sul mercato valutiamo quello che si può fare, siamo una squadra comunque forte anche così”.
IL TABELLINO
SERIE A 1° GIORNATA DI CAMPIONATO
Frosinone – Juventus 0-1
Frosinone: Palmisani, Cittadini, Calvani, Raimondo, Schmid (Dal 58’ Masini), Calò, Cichella (Dal 66’ Hasa), Kvernadze, Monterisi (Dal 66’ Oyono A.) , Fini (Dal 58’ Zerbin), Bracaglia (Dal 74’ Terzic). A disposizione: Pisseri, Desplanches, Amey, Koutsoupias, Oyono A., Zerbin, Akpoguma, Grillitsch, El Azzouzi, Hasa, Terzic, Masini. Allenatore: Alvini.
Juventus: Vicario (Dal 90’ Perin) , Kalulu, Bremer, Çelik (Dal 69’ Cambiaso), Kelly, McKennie, Douglas Luiz (Dal 78’ Koopmeiners), Locatelli, Conceição (Dal 69’ Zhegrova), Yildiz (Dal 69’ Boga), Kolo Muani. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Koopmeiners, Zhegrova, Boga, Milik, Alajbegovic, Thurm, Cambiaso, Miretti, Rugani, Lucumì, David, Gonzalez, Cabal. Allenatore: Spalletti.
Arbitro: Giovanni Ayroldi della sezione di Molfetta.
Assistenti: Luigi Rossi della sezione di Rovigo e Davide Moro della sezione di Schio
Quarto uomo: Maurizio Mariani della sezione di Aprilia.
Var: Valerio Marini della sezione di Roma 1.
Avar: Marco Piccinini della sezione di Forlì.
Totale spettatori: 15.256
Ammoniti: 42’ Schmid, 50’ Çelik, 80’ Cambiaso, 93’ Calvani
Marcatori: 22’ Bremer
1° tempo: 4 minuti di recupero concessi
2° tempo: 7 minuti di recupero concessi




