Una sequenza di episodi distinti ma accomunati dalla stessa matrice, quella dell’attenzione costante delle Forze dell’Ordine sul territorio, ha caratterizzato le ultime ore tra Cassino e Frosinone. Quattro le persone finite nel mirino degli agenti della Polizia di Stato, per fatti che vanno dal porto abusivo di armi improprie fino all’abbandono di una persona anziana incapace.
A Cassino, nei pressi di piazza Vigili del Fuoco, un controllo apparentemente di routine si è trasformato in qualcosa di più complesso quando gli agenti della Volante del locale Commissariato hanno fermato un trentaseienne, già noto alle cronache giudiziarie per precedenti che spaziano dalla resistenza a pubblico ufficiale al furto, passando per minacce e truffa. L’atteggiamento poco collaborativo dell’uomo ha reso necessario il supporto di una pattuglia dei Carabinieri, intervenuta a rinforzo degli operatori. Nel corso della perquisizione è saltato fuori un coltello a serramanico di 18 centimetri, con una lama di 8, immediatamente sequestrato. Per il trentaseienne, residente nell’hinterland cassinate, è scattata la denuncia per porto abusivo di arma impropria.
Spostandosi a Frosinone, in via America Latina, si è consumata una vicenda dai toni più amari. Su segnalazione della sala operativa della Questura, gli agenti sono intervenuti insieme a personale sanitario e ai Vigili del Fuoco per soccorrere una donna anziana, colpita da un malore e affetta da patologie pregresse, che si trovava sola in casa e impossibilitata ad aprire la porta. Il salvataggio è avvenuto passando da una finestra dell’abitazione, dove l’anziana è stata trovata anche in precarie condizioni igienico-sanitarie prima di essere trasportata in ospedale. Sul posto è giunta la figlia della donna, una cinquantenne residente a Roma, che ha riferito di non essersi accorta della gravità della situazione, pur ammettendo che dalla sera precedente la madre non rispondeva più al telefono. Per lei è scattata la denuncia in stato di libertà per abbandono di persona incapace.
Sempre nel capoluogo, un episodio dai contorni più concitati ha visto protagonisti due uomini, coinvolti in una lite per la proprietà di un terreno degenerata rapidamente in aggressione. L’allarme è arrivato alla sala operativa della Questura tramite la linea di emergenza NUE 112, e gli agenti della Squadra Volante, giunti in periferia, hanno trovato uno dei due contendenti con un’ascia dal manico lungo un metro e dal peso di 3500 grammi, mentre l’altro impugnava un bastone in plastica dura di 70 centimetri, poi maldestramente occultato nell’auto. Secondo la ricostruzione degli agenti, alla base dello scontro ci sarebbe proprio la contesa per il terreno, con tanto di inseguimento tra i due uomini; nella vicenda sarebbe stata coinvolta anche una terza automobile, che si sarebbe poi allontanata. Per entrambi è scattata la denuncia per minaccia e violazione della normativa sulle armi.
Chiude il quadro delle attività un episodio di evasione dai domiciliari, sempre a Frosinone: un uomo sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari non è stato trovato in casa al momento del controllo degli agenti, facendo rientro solo poco dopo. L’inottemperanza alla misura gli è costata la denuncia. Un caso che si inserisce in un’attività di controllo capillare portata avanti dalla Squadra Volante della Questura, che nel solo mese in corso ha effettuato circa duecento verifiche nei confronti di persone sottoposte a misure analoghe.




