Una fitta rete di controlli ha interessato nelle ultime ore diversi comuni della provincia di Frosinone, con l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato impegnate su più fronti per garantire la sicurezza dei cittadini e la legalità sulle strade del territorio. Quattro gli episodi che, pur diversi per dinamica e gravità, restituiscono l’immagine di un presidio quotidiano e capillare da parte delle Forze dell’Ordine, sempre più attente ai fenomeni che possono minare la tranquillità delle comunità locali.
A Pontecorvo, i militari del NORM – Aliquota Radiomobile hanno deferito in stato di libertà un 48enne del posto, ritenuto responsabile di essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti finalizzati a verificare un’eventuale guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Fermato dai militari nel corso dei consueti servizi di controllo del territorio, l’uomo avrebbe opposto un netto rifiuto agli accertamenti previsti dalla normativa vigente, circostanza che ha reso necessario l’intervento dei Carabinieri e l’adozione dei provvedimenti di legge, con il ritiro immediato della patente e il sequestro amministrativo del veicolo, finalizzato alla confisca. L’attività, coordinata dal Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, rientra nei servizi ordinari volti a prevenire condotte di guida pericolose per l’incolumità di tutti gli utenti della strada.
Poco distante, nel territorio di Pignataro Interamna, i militari del N.O.R. – Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pontecorvo hanno deferito un 45enne, ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti. Il fatto si è verificato lungo la SR 630, dove una pattuglia ha intimato l’alt a un motociclista che, invece di fermarsi, avrebbe proseguito la marcia prima di essere raggiunto e bloccato poco dopo. Quell’atteggiamento ha insospettito i militari, che hanno approfondito il controllo con una perquisizione personale e veicolare: nell’ambito di quest’ultima sarebbero stati rinvenuti diversi involucri termosaldati contenenti dosi di materiale illecito, per un peso complessivo di alcuni grammi. Un’operazione che si inserisce nell’ambito dei servizi quotidiani predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, con particolare attenzione ai luoghi frequentati dai più giovani, dove la prevenzione di certi fenomeni assume un valore ancora più significativo per la tutela delle nuove generazioni.
Diverso, ma non meno delicato, l’episodio verificatosi ad Arce, dove i militari della locale Stazione Carabinieri, con il supporto dei colleghi della Stazione Carabinieri di Ceprano, hanno deferito in stato di libertà una donna di 64 anni, residente nel comune, ritenuta responsabile di porto abusivo di oggetti atti a offendere. Tutto sarebbe partito da una segnalazione relativa a una donna che, in evidente stato di alterazione alcolica all’interno di un esercizio pubblico, avrebbe mostrato un coltello, allontanandosi poi a piedi in direzione della caserma dei Carabinieri, dove è stata raggiunta e sottoposta agli accertamenti del caso. Negli uffici della Stazione, la donna avrebbe consegnato spontaneamente un pugnale completo di fodero, custodito all’interno della propria borsa: un’arma dalla lunghezza complessiva di circa 30 centimetri, con una lama di 16, immediatamente sequestrata e destinata all’Ufficio Corpi di Reato. Un intervento tempestivo che ha permesso di scongiurare possibili situazioni di pericolo per gli avventori e per la collettività.
Sul fronte giudiziario, infine, a Cassino la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un provvedimento di pene concorrenti disposto dal Tribunale Ordinario di Cassino nei confronti di una donna di 53 anni residente in città. Gli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno proceduto, dopo le formalità di rito, alla traduzione della donna presso la Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, dove dovrà scontare una pena di 5 anni, 11 mesi e 14 giorni di reclusione, oltre a una sanzione pecuniaria di 400 euro. La condanna riguarderebbe una pluralità di reati, tra cui truffa, evasione, falsa testimonianza, falsa attestazione e condotta illecita in materia di monete falsificate.
Quattro vicende diverse che, messe insieme, raccontano l’intensità dell’impegno quotidiano delle Forze dell’Ordine sul territorio della provincia di Frosinone, tra prevenzione stradale, contrasto allo spaccio, tutela dell’ordine pubblico ed esecuzione delle decisioni della magistratura.




