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    Roma e provincia. Forze dell’Ordine in azione: sei operazioni, decine di arresti e un territorio più sicuro

    un doppio weekend di controlli tra periferie, litorale e stazioni ferroviarie restituisce la fotografia di una Capitale presidiata capillarmente da Polizia di Stato e Carabinieri
    29 Agosto 20269 Mins Read
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    Un fine settimana intenso per la sicurezza a Roma e nella sua provincia, con un dispiegamento coordinato di uomini e mezzi che ha interessato quartieri periferici, il litorale e i grandi snodi ferroviari della Capitale. Dalle piazze di spaccio della periferia est alle truffe consumate ai danni di anziani in transito da Roma Termini, passando per il litorale di Ostia e i controlli straordinari nel cuore multietnico dell’Esquilino, il bilancio complessivo racconta di un’azione di contrasto alla criminalità che non conosce soste.

    Tor Sapienza e Quarticciolo: dallo spaccio “in famiglia” alle cessioni di strada

    Il primo capitolo arriva dalla periferia est della Capitale, dove gli agenti della Polizia di Stato hanno messo a segno sei arresti nel giro di poche ore. Il quadro che emerge è quello di uno spaccio a due velocità: da un lato la gestione domestica e quasi “aziendale” della sostanza, dall’altro le cessioni rapide e nervose sotto gli occhi vigili delle vedette.

    A Tor Sapienza una perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di 38 involucri di cocaina, per un peso complessivo di 41,4 grammi, oltre a contanti, bilancini di precisione e fogli manoscritti che sembravano tenere le fila di una vera e propria contabilità clientelare. Ad accogliere gli agenti un uomo di 80 anni, che ha consegnato spontaneamente una parte della sostanza, mentre il resto è stato scovato in una cassetta metallica chiusa a chiave, nascosto tra due contenitori di medicinali. Un dettaglio che restituisce plasticamente l’idea di un’attività portata avanti, secondo la ricostruzione degli investigatori, insieme al figlio, poi rintracciato e tratto in arresto assieme al padre per detenzione ai fini di spaccio.

    Lo scenario cambia completamente al Quarticciolo, dove gli agenti delle Volanti hanno intercettato tre distinte cessioni. Il primo pusher, un trentaquattrenne tunisino, è stato bloccato dopo un inseguimento con due dosi di crack ancora in tasca: un nome già noto, gravato da un divieto di dimora nel Comune di Roma emesso lo scorso febbraio e da un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale mai eseguito. Poco dopo è toccato a un venticinquenne di origini somale, sorpreso con 14 involucri di cocaina occultati in un pacchetto di sigarette, per oltre 5 grammi complessivi. A tradire il terzo, un quarantunenne romano, è stato invece il sistema di vedette che presidia la piazza: le grida di allarme lanciate alla vista delle pattuglie non sono bastate a fermare l’arresto, scattato con una banconota ritenuta provento dello scambio appena concluso e una dose di cocaina ancora addosso.

    A completare il bilancio della giornata, un episodio quasi casuale: transitando in viale Alessandrino, gli agenti hanno notato l’andatura sospetta di un’auto con tre uomini a bordo, tutti sprovvisti di documenti validi. Portati in ufficio per l’identificazione, uno di loro è risultato sottoposto agli arresti domiciliari: per lui è scattata una nuova manetta, questa volta per evasione.

    Roma Termini, l’inganno degli anziani: un arresto e un raggiro sventato in extremis

    Cambia scenario ma non il filo conduttore della sicurezza dei cittadini più fragili la vicenda che ha per teatro la stazione di Roma Termini, dove nelle ultime 48 ore la Polizia Ferroviaria è intervenuta in due distinti episodi di truffa agli anziani, purtroppo un classico della cronaca nera che continua a mietere vittime tra le fasce più vulnerabili della popolazione.

    Nel primo caso un giovane aveva convinto due donne residenti in provincia di Pordenone a consegnargli oro e preziosi, raccontando la storia, tristemente collaudata, di un familiare coinvolto in un incidente stradale e bisognoso urgente di denaro. Dopo essersi fatto accompagnare in taxi fino alla stazione di Venezia, il truffatore era salito su un treno diretto a Napoli, convinto di averla fatta franca. Ma la tempestiva segnalazione delle vittime, unita agli accertamenti dei Carabinieri condotti anche grazie alle immagini di videosorveglianza e a una fotografia scattata dallo stesso tassista, ha permesso di individuare il convoglio. Allertata la Polizia Ferroviaria, l’uomo è stato seguito attraverso i sistemi di sicurezza e bloccato a bordo del treno al suo arrivo nella Capitale. Nello zaino, circa cento monili in oro e pietre preziose per quasi 300 grammi complessivi, poi riconosciuti dalle vittime. Il giovane è stato arrestato e condotto nella casa circondariale di Regina Coeli, mentre proseguono gli accertamenti per verificare un suo possibile coinvolgimento in episodi analoghi avvenuti in altre regioni italiane.

    La sera precedente, sempre a Termini, un epilogo decisamente più fortunato. Un’ottantunenne residente in Trentino era stata convinta da un sedicente finanziere a raggiungere Roma con denaro e gioielli per risolvere un fantomatico problema giudiziario legato alla propria automobile. A salvarla, questa volta, l’attenzione di un giovane passeggero, insospettito dalle telefonate concitate della donna, che ha allertato la Polizia Ferroviaria. Gli agenti in abiti civili hanno accompagnato l’anziana fino al luogo dell’appuntamento concordato per la consegna dei preziosi, ma il truffatore, probabilmente accortosi della presenza delle forze dell’ordine, ha preferito far perdere le proprie tracce. La donna è stata poi affidata ai familiari, contattati dagli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio.

    Ostia, presidio del litorale: tre arresti e oltre 220 identificazioni

    Sposta l’obiettivo sul litorale romano la terza tappa di questo ampio dispositivo di sicurezza, con un’operazione straordinaria della Polizia di Stato coordinata dal X Distretto Lido di Roma. Il bilancio finale parla di tre arresti, due denunce a piede libero, 222 persone identificate e 99 veicoli controllati.

    L’episodio più violento si è consumato sul lungomare di Ostia, dove una banale richiesta di una sigaretta si è trasformata in pochi istanti in un tentativo di rapina: l’uomo, un trentaquattrenne di origine africana, avrebbe cercato di strappare lo zaino alla vittima colpendola con tre pugni al volto, per poi opporsi con violenza anche agli agenti intervenuti, arrivando a danneggiare irrimediabilmente il mezzo di servizio. Per lui le manette sono scattate per tentata rapina, minacce aggravate, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre al danneggiamento di beni dello Stato.

    Il secondo arresto porta la firma della vigilanza di un supermercato, dove una donna è stata bloccata dopo aver tentato di superare le barriere antitaccheggio con merce per circa 45 euro. Un controllo di routine che ha svelato però una situazione ben più grave: la donna, infatti, avrebbe dovuto trovarsi in quel momento agli arresti domiciliari. Per lei è scattata quindi una nuova incriminazione per evasione. Le manette sono scattate anche per un sessantatreenne italiano, destinatario di un provvedimento di aggravamento della misura restrittiva emesso dall’Autorità Giudiziaria.

    Esquilino sotto controllo: 4 arresti, 2 denunce e 8 D.A.Spo. urbani

    Prosegue con la stessa determinazione l’attività di controllo straordinario condotta dai Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante nel quartiere Esquilino, cuore multietnico della Capitale da tempo al centro di mirate strategie di sicurezza. I servizi, concentrati nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino, rientrano nelle direttive di controllo del territorio indicate dal prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

    Il bilancio più eclatante riguarda tre cittadini stranieri, di 49, 50 e 37 anni, tutti senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio: sorpresi a bordo di un autobus della linea ATAC “H”, avrebbero approfittato della calca per sottrarre il portafogli a una passeggera, poi interamente recuperato e restituito alla vittima. Le manette sono scattate anche per un 53enne peruviano, raggiunto da un ordine di carcerazione del Tribunale di Roma per una condanna relativa a un furto aggravato commesso nel 2019.

    Tra le denunce spicca quella a carico di un 38enne di origini georgiane, bloccato all’uscita di un supermercato in via Buonarroti subito dopo aver sottratto diversi prodotti insieme a un complice, riuscito invece a dileguarsi. Denunciato anche un 56enne romano, fermato in via dei Monti Tiburtini a bordo di uno scooter e risultato inottemperante al divieto di ritorno nel Comune di Roma. Chiudono il quadro gli 8 D.A.Spo. urbani notificati ad altrettanti cittadini stranieri sorpresi a bivaccare tra piazza Vittorio Emanuele II e piazza Dante, tra i giardini pubblici resi impraticabili ai passanti.

    La Storta, Casalotti e Cesano: maxi operazione tra spaccio e furti di energia per 100mila euro

    Un’operazione dalle proporzioni ancora più ampie ha interessato i quartieri di La Storta, Casalotti e Cesano, dove i Carabinieri della Compagnia di Roma Cassia hanno agito con il supporto del Nucleo Cinofili di Roma Santa Maria di Galeria e dei tecnici specializzati di Acea e Areti S.p.A.. Il bilancio, imponente, racconta di tre arresti, sedici denunce a piede libero, altrettante segnalazioni amministrative per uso personale di droghe e ben 203 persone identificate.

    Tra gli arrestati un 75enne argentino, sorpreso con 54 grammi di hashish, 70 euro ritenuti provento di spaccio e materiale per il confezionamento; un 27enne romano, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Cagliari per reiterate violazioni del divieto di avvicinamento e condotto nel carcere di Regina Coeli; un 40enne italiano, accompagnato invece nel carcere di Rebibbia per scontare una pena residua di un anno per truffa aggravata.

    Ma è il capitolo dei furti di energia a colpire per la sua portata economica: i controlli condotti insieme ai tecnici delle società erogatrici hanno permesso di accertare allacci abusivi alla rete elettrica e idrica per un danno complessivo stimato in oltre 100mila euro. Tra i sette denunciati figurano sei residenti della zona e il titolare di un ristorante-pizzeria di via Isola Farnese, trovato allacciato abusivamente alla rete idrica pubblica con un danno quantificato in 70mila euro. Ulteriori nove denunce hanno riguardato il possesso ingiustificato di munizioni, di armi improprie, la detenzione ai fini di spaccio, la guida in stato di ebbrezza con tassi alcolemici fino a 2,5 grammi per litro e un’evasione dai domiciliari.

    Piazza Dante, il caro carburante alimenta i furti con le carte aziendali

    Chiude il quadro delle operazioni un’indagine dai contorni più insoliti, condotta dai Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Dante, che hanno arrestato un 49enne ucraino, già noto alle forze dell’ordine, e denunciato un 20enne romano, entrambi ritenuti responsabili di furto aggravato e indebito utilizzo di carte di pagamento.

    L’indagine nasce da una denuncia presentata il 25 agosto da una società di logistica con sede in via Casilina, vittima della sottrazione di carte aziendali. Attraverso un servizio di osservazione avviato fin dalle prime ore del mattino, i militari hanno sorpreso il 49enne mentre acquistava 59 litri di carburante per 126 euro, travasandoli in due taniche con la complicità, secondo l’accusa, del 20enne, addetto ai rifornimenti dell’impianto. Non solo: i due avrebbero inscenato anche una transazione fraudolenta da 200 euro, simulando l’acquisto di un additivo per ottenere in cambio 100 euro in contanti direttamente dal benzinaio. La successiva perquisizione nell’abitazione dell’arrestato, in zona Dragona, ha permesso di sequestrare altre sei taniche con complessivi 170 litri di carburante, per un bottino complessivo di 230 litri finiti sotto sequestro penale.

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