Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram
    Anagnia
    • In evidenza
    • Home
    • Anagni
    • Roma e Provincia
    • Frosinone e Provincia
    • Cronaca
    • Politica
    • Cultura
    • Sport
    • Primo piano
    Anagnia
    Home » Apple cambia guida: Tim Cook lascia la poltrona da CEO, da domani tocca a John Ternus
    Business

    Apple cambia guida: Tim Cook lascia la poltrona da CEO, da domani tocca a John Ternus

    si chiude un'era lunga quindici anni: l'uomo che ha trasformato Apple nel colosso dei servizi passa il testimone al capo dell'hardware, mentre la sfida dell'intelligenza artificiale entra nel vivo
    31 Agosto 20265 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    immagine creata con un'applicazione di intelligenza artificiale
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Nel mondo della tecnologia e della finanza globale c’è una data che da mesi tutti tenevano cerchiata in rosso, ed è arrivata: oggi, 31 agosto 2026, segna ufficialmente l’ultimo giorno di Tim Cook alla guida di Apple. Da domani, 1° settembre, il testimone passa a John Ternus, fino a ieri responsabile dell’ingegneria hardware del colosso di Cupertino. Un passaggio di consegne che chiude quindici anni di storia aziendale e apre un capitolo del tutto nuovo, proprio mentre l’intero settore tecnologico è attraversato dalla corsa senza precedenti all’intelligenza artificiale.

    Un’eredità pesantissima, raccolta e onorata

    Quando Cook prese le redini dell’azienda, nell’agosto del 2011, il compito che gli si presentava davanti sembrava quasi impossibile: succedere a Steve Jobs, scomparso poche settimane dopo il passaggio di consegne, e dimostrare che Apple potesse continuare a crescere anche senza il suo fondatore visionario. Quindici anni più tardi, i numeri parlano da soli. Sotto la sua guida, la società ha rafforzato in modo straordinario il proprio ecosistema, spingendo con decisione sul fronte dei servizi digitali, sui dispositivi indossabili e sullo sviluppo dei propri chip proprietari. Un percorso fatto più di disciplina operativa e gestione strategica della catena di fornitura che di lanci spettacolari, ma capace di consolidare Apple come una delle aziende più redditizie e influenti al mondo.

    Chi è John Ternus, il nuovo CEO

    Il nome di John Ternus non è certo una sorpresa per chi segue da vicino le vicende dell’azienda. Cinquantunenne, californiano, laureato in ingegneria meccanica all’Università della Pennsylvania, Ternus è entrato in Apple nel lontano 2001 dopo una breve esperienza come progettista alla Virtual Research Systems. Da allora ha scalato praticamente ogni gradino della divisione hardware, occupandosi nel corso degli anni di iPad, Mac, AirPods e iPhone, fino a diventare senior vice president dell’ingegneria hardware nel 2021, ruolo che lo ha reso il più giovane membro del team esecutivo della società. Curiosamente, Ternus diventa CEO praticamente alla stessa età in cui lo divenne Cook nel 2011, un dettaglio che secondo diversi osservatori non sarebbe affatto casuale.

    Una transizione pianificata, non improvvisata

    A differenza del passaggio turbolento del 2011, questa volta Apple ha potuto contare su un processo di successione studiato con largo anticipo. L’annuncio ufficiale, arrivato già lo scorso 20 aprile, aveva specificato che il cambio ai vertici era stato approvato all’unanimità dal consiglio di amministrazione al termine di un lungo percorso di pianificazione strategica. Durante tutta l’estate, Cook e Ternus hanno lavorato fianco a fianco per rendere il passaggio quanto più graduale e indolore possibile, anche attraverso apparizioni pubbliche congiunte, come quella alla celebre conferenza Allen & Co. di Sun Valley, in Idaho, lo scorso luglio.

    Cook non abbandonerà del tutto la scena: assumerà infatti il ruolo di presidente esecutivo del consiglio di amministrazione, mantenendo la delega su alcune delle relazioni più delicate dell’azienda, in particolare quelle con l’amministrazione statunitense e con il governo cinese. Una scelta che permetterà a Ternus di concentrarsi principalmente sulla gestione interna, sui prodotti e sulle grandi sfide tecnologiche che attendono l’azienda nei prossimi anni. Cambia anche la governance del board: Arthur Levinson, presidente non esecutivo per gli ultimi quindici anni, diventerà lead independent director, sempre a partire dal 1° settembre.

    Il debutto nel segno dell’intelligenza artificiale

    Il tempismo del cambio al vertice non è affatto casuale. Ternus si troverà infatti a guidare Apple proprio nel momento clou del lancio autunnale dei nuovi prodotti, che quest’anno includerà un listino particolarmente ambizioso, con il primo iPhone pieghevole della storia dell’azienda e un nuovo smart display capace di riconoscere chi sta parlando per personalizzare i contenuti in tempo reale. Proprio l’intelligenza artificiale rappresenta la partita più delicata che il nuovo amministratore delegato dovrà affrontare, in un settore dove la concorrenza dei big della Silicon Valley si è fatta durissima.

    Va detto che Ternus, pur avendo un profilo fortemente orientato ai prodotti e alla tecnologia, ha meno esperienza diretta su altri aspetti cruciali del ruolo di CEO, come la finanza, le vendite, gli affari legali e le relazioni istituzionali. Per questo, secondo diverse fonti vicine all’azienda, il nuovo corso di Apple vedrà un peso crescente per altre figure chiave della squadra dirigenziale, tra cui il chief operating officer Sabih Khan, il chief financial officer Kevan Parekh e il responsabile dei servizi Eddy Cue, chiamati a colmare le lacune gestionali del neo CEO nei primi mesi di mandato.

    Un passaggio di consegne osservato da tutto il mondo economico

    Il cambio della guardia a Cupertino non interessa solo gli appassionati di tecnologia, ma l’intero mondo finanziario, considerando il peso specifico di Apple sui mercati globali e il suo ruolo di indicatore per l’intero comparto tech. Con Ternus alla guida, il colosso della Silicon Valley punta a dimostrare che la propria capacità di innovare non si sia esaurita con l’era Cook, ma che sia anzi pronta ad affrontare, con rinnovato slancio, la sfida più grande dei prossimi anni: quella dell’intelligenza artificiale applicata ai dispositivi di uso quotidiano.

    Apple Arthur Levinson business tecnologico CEO Apple chip proprietari consiglio di amministrazione Cupertino dispositivi indossabili economia globale ecosistema Apple Eddy Cue governance aziendale hardware Apple innovazione tecnologica intelligenza artificiale iPhone pieghevole John Ternus Kevan Parekh leadership tecnologica mercati finanziari prodotti Apple Sabih Khan servizi digitali Silicon Valley Steve Jobs strategia aziendale successione aziendale tech industry Tim Cook transizione manageriale Wall Street
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

    Related Posts

    Sicurezza sul territorio, weekend di controlli serrati: arresti, denunce e maxi verifiche in provincia di Frosinone

    29 Agosto 2026

    Colleferro apre le porte all’intelligenza artificiale: sì al maxi data center, ma il territorio si spacca

    12 Agosto 2026

    EGATO 5, il consiglio dei sindaci sblocca 3,2 milioni per i Comuni: pressing su Acea per l’acqua

    30 Luglio 2026

    anagnia.com è una testata giornalistica registrata al tribunale di Frosinone, autorizzazione n. 2394/17.
    direttore responsabile: dott. Ivan Quiselli.
    Tutti i diritti sono riservati: per ogni utilizzo dei media e dei contenuti presenti sulla piattaforma anagnia.com
    è richiesta esplicita documentazione scritta da parte della redazione.
    “Anagnia” è un marchio registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico,
    num. registrazione: 302017000014044 del 9 febbraio 2017.
    Per contatti: redazione@anagnia.com

    Facebook Instagram
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Linea Editoriale
    • Codice etico di condotta
    © 2026 Anagnia.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso Cookie
    Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}