Ottant’anni di storia raccontati senza filtri, attraverso le fragilità e i talenti di quaranta ragazze che per la prima volta si lasciano seguire dalle telecamere anche nei momenti più delicati del proprio percorso. È questa la scommessa di “Miss Italia – La docu-serie. La sfida oltre la bellezza”, il nuovo format presentato oggi nella sede della Regione Lazio e destinato a cambiare il modo in cui il pubblico italiano conosce lo storico concorso di bellezza.
Il progetto, sostenuto dalla Regione Lazio con il contributo di LAZIOcrea, arriva in un anno particolarmente simbolico: quello degli ottant’anni dalla nascita del marchio Miss Italia. Al centro della narrazione ci sarà l’Academy, in programma dall’8 al 13 settembre al Castello di Santa Severa, dove le concorrenti vivranno un percorso fatto di coaching, prove, convivenza e momenti personali che finora erano rimasti rigorosamente dietro le quinte.
A guidare il pubblico dentro questa esperienza sarà Giulia Salemi, conduttrice e podcaster tra i volti più noti dell’intrattenimento italiano, chiamata a raccontare con il suo stile diretto le emozioni e le trasformazioni delle ragazze coinvolte. La regia e la scrittura del format portano invece la firma di Giorgio Squarcia, autore con una lunga esperienza nella costruzione di documentari e racconti legati alla realtà contemporanea, che ha scelto di superare la struttura tradizionale del concorso per adottare il linguaggio della docu-serie.
Non mancherà il legame con il grande schermo: ospite d’onore della conferenza stampa è stato Enrico Vanzina, figura che rappresenta il ponte naturale tra il mondo di Miss Italia e la storia della commedia italiana, ereditata dal padre Steno e coltivata insieme al fratello Carlo Vanzina. Un richiamo non casuale, se si pensa a quante protagoniste del concorso abbiano trovato proprio nel cinema il proprio trampolino di lancio.
Le quaranta concorrenti dell’Academy saranno accompagnate da cinque coach specializzati in altrettanti ambiti. Francesca Ambrosetti curerà il portamento, mettendo a disposizione la propria esperienza nel mondo della moda; Fioretta Mari, attrice e regista che ha lavorato al fianco di nomi come Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, Massimo Troisi, Turi Ferro e Leo Gullotta, guiderà il percorso di recitazione. Anna Vagli, psicologa e criminologa, si occuperà della personalità e della gestione delle emozioni, mentre Giulia Ghiretti, campionessa paralimpica di nuoto e ingegnere biomedico, porterà una testimonianza di resilienza. Chiude il gruppo Gianmarco Chieregato, fotografo di moda e spettacolo, che lavorerà sulla costruzione dell’immagine personale delle ragazze.
Il 10 settembre verranno individuate le dieci finaliste, mentre dal 15 settembre partirà la messa in onda della docu-serie, con un episodio al giorno fino al 20 settembre, tra prove, backstage e momenti di vita quotidiana dell’Academy. Il gran finale è fissato per il 21 settembre, sempre al Castello di Santa Severa: non il classico show televisivo, ma un film che ricostruirà l’intero percorso dell’Academy, per poi lasciare spazio alla Notte della Rivelazione, il solo momento dedicato alla proclamazione e all’incoronazione di Miss Italia 2026.
A raccontare la trasmissione sarà il duo formato da San Marino RTV, che manderà in onda l’evento in diretta sul canale 550 del digitale terrestre e via satellite, e RaiPlay, piattaforma scelta per garantire al progetto una diffusione ampia soprattutto tra il pubblico più giovane.
Per la Regione Lazio si tratta di un’occasione per valorizzare il proprio patrimonio culturale e paesaggistico: l’assessore alla Cultura Simona Renata Baldassarre ha sottolineato come l’Academy affronterà anche temi di rilievo sociale, dalla prevenzione della violenza di genere alla salute mentale, fino a un uso più consapevole del web. Un percorso che vedrà anche Katia Buchicchio, Miss Italia 2025, accompagnare il pubblico alla scoperta dei luoghi simbolo della regione.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla patron del concorso, Patrizia Mirigliani, che ha parlato di una Miss Italia “senza filtri”, capace di restituire dignità a un marchio spesso osservato attraverso una lente che, a suo dire, finisce per deformarne la realtà. Sulla stessa linea il direttore generale di San Marino RTV, Roberto Sergio, che ha definito la docu-serie un modo per raccontare la bellezza come espressione autentica dell’identità di ciascuna concorrente.
Quella del 2026 sarà la quarta volta che la fase conclusiva di Miss Italia si svolge nel Lazio, dopo Formia nel 1981 e le due edizioni romane del 2020 e del 2021. Un ritorno che arriva, questa volta, con un formato completamente rinnovato e uno sguardo diverso su un concorso che compie ottant’anni.




