C’è un motorino che, per chi ha vissuto gli anni ’80 e ’90, non ha bisogno di presentazioni: il Piaggio Sì, la versione lusso e un po’ più elegante del celebre Ciao, capace di stregare intere generazioni di ragazzi in cerca delle prime, indimenticabili libertà su due ruote. Domenica scorsa quel mito è tornato a rombare, letteralmente, nel cuore di Ceccano, dove piazza Municipio ha ospitato quello che gli organizzatori descrivono come il primo raduno interamente dedicato al celebre cinquantino.
Un evento motor-sportivo che si è rivelato più unico che raro, non solo a livello regionale ma anche su scala nazionale, considerata la rarità di manifestazioni interamente centrate su questo specifico modello. A rispondere alla chiamata a raccolta sono stati oltre 100 appassionati provenienti da ogni angolo d’Italia, pronti a rispolverare i propri esemplari e a raccontare, tra un motore acceso e l’altro, aneddoti e ricordi legati a quella stagione irripetibile.
L’iniziativa porta la firma del Team Frescooo! e dei Ragazzi del Piaggio Sì Ceprano, veri e propri artefici di una giornata che ha trasformato la piazza principale della città in un piccolo museo a cielo aperto su ruote. Tra le carrozzerie luccicanti e le tonalità vivaci che hanno colorato il centro cittadino, non sono mancati sorrisi, nostalgia e quella sana competizione da collezionisti che accomuna chi ha fatto della passione per il Sì un vero e proprio stile di vita.
A patrocinare l’evento è stato il Comune di Ceccano, che attraverso le parole del sindaco Andrea Querqui e dell’assessore allo Sport e Rapporti con le Associazioni Francesco Ruggiero ha voluto esprimere gratitudine nei confronti di tutti gli organizzatori e promotori di una manifestazione che ha saputo distinguersi per originalità e capacità di coinvolgimento. Un ringraziamento che si è esteso anche al personale del V Settore, alla Polizia Locale e ai Carabinieri, impegnati nella definizione degli aspetti tecnici e organizzativi necessari a garantire la sicurezza pubblica e a contenere il più possibile i disagi per la cittadinanza.
Un pomeriggio che ha unito passione, memoria collettiva e comunità, dimostrando come un semplice motorino possa ancora oggi mettere d’accordo generazioni diverse attorno a un’unica, condivisa nostalgia. Ceccano, insomma, ha detto sì: e a giudicare dall’entusiasmo della piazza, difficilmente sarà l’ultima volta.




