Un cortile scolastico che si trasforma in un palcoscenico di consapevolezza. È quanto accadrà lunedì 14 settembre, alle ore 10.30, nel cortile dell’ITIS Stanislao Cannizzaro di Colleferro, dove studenti e studentesse daranno vita a un flashmob contro la violenza di genere, sulle note di “Mariposa” di Fiorella Mannoia.

L’iniziativa, dal titolo “Non voltarti. Per Joanna. Per tutte”, nasce da un’idea tanto semplice quanto potente: di fronte alla violenza, restare immobili non è mai una scelta neutra. Guardare altrove, in fondo, significa comunque scegliere da che parte stare. Ed è proprio da questa consapevolezza che il corpo docente e gli studenti dell’istituto hanno deciso di costruire un momento collettivo capace di parlare non solo alla scuola, ma all’intera comunità.
A volere fortemente il progetto è la dirigente scolastica dell’ITIS Cannizzaro, la professoressa Daniela Michelangeli, da tempo sensibile ai temi della prevenzione della violenza di genere e dell’educazione al rispetto tra le nuove generazioni. Sotto la sua guida, l’istituto ha scelto di affiancare alla didattica tradizionale un percorso di crescita civile che passa anche attraverso il linguaggio del corpo e della musica.
L’evento è promosso dallo stesso ITIS Stanislao Cannizzaro insieme a Libero Sorriso A.P.S., associazione di promozione sociale attiva da anni nella prevenzione della violenza di genere e nella diffusione di una cultura fondata sul rispetto e sull’uguaglianza. Alla realizzazione della coreografia ha collaborato Francesca Pisatri, danzeducatrice, mentre l’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Colleferro.
A spiegare il senso più profondo del flashmob è la presidente di Libero Sorriso, Sandra Tagliaboschi, secondo cui non voltarsi significa scegliere da che parte stare, con l’obiettivo di trasformare il dolore in consapevolezza e la consapevolezza in impegno concreto, coinvolgendo soprattutto i più giovani.
Il progetto, del resto, non si esaurisce tra le mura scolastiche. Gli organizzatori hanno infatti pensato a un coinvolgimento allargato: famiglie, associazioni e semplici cittadini potranno unirsi simbolicamente all’iniziativa imparando la coreografia attraverso un videotutorial diffuso sui canali social dell’istituto e di Libero Sorriso A.P.S., in un effetto a catena che punta a superare i confini fisici di Colleferro.
Dietro la leggerezza apparente di un flashmob si nasconde dunque un messaggio tutt’altro che leggero: quello di una generazione che, attraverso la danza, prova a dire con chiarezza che l’indifferenza non è più un’opzione accettabile. Non voltarti. Per Joanna. Per tutte.




