Un ingresso non autorizzato, sedie prese a calci, suppellettili danneggiate e, a complicare ulteriormente la vicenda, un video che ha immortalato tutto e che ha finito per fare il giro della città in poche ore. È quanto sarebbe accaduto tra la serata e la notte tra il 31 agosto e il 1° settembre scorsi all’interno del plesso scolastico di Osteria della Fontana, sede del Primo Istituto Comprensivo Anagni, dove un gruppo di ragazzini si sarebbe introdotto senza permesso, lasciando dietro di sé un bilancio di danni e polemiche.
Secondo quanto ricostruito, i giovani — il cui numero è stato stimato tra le tre e le quattro unità — avrebbero preso di mira arredi e suppellettili della scuola, colpendo a calci alcune sedie e il contenitore utilizzato per riporre i palloni della palestra. Non contento di quanto stava accadendo, uno dei presenti avrebbe pensato bene di documentare l’episodio con il proprio smartphone, riprendendo le immagini dell’incursione. Una scelta che si è rivelata decisiva, ma non nel modo sperato dai protagonisti: il filmato, infatti, sarebbe stato successivamente condiviso sui social e avrebbe cominciato a circolare rapidamente su WhatsApp, passando di telefono in telefono prima nel quartiere e poi in tutta la città.
È stata sporta regolare denuncia ai Carabinieri della Compagnia di Anagni, che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili del gesto. Le immagini finite in rete, paradossalmente, si sono trasformate in un elemento chiave dell’inchiesta: i militari le hanno infatti visionate e utilizzate come supporto per l’attività di identificazione, riuscendo in tempi rapidi a risalire al gruppo di minorenni ritenuto responsabile dell’episodio. Va precisato che, trattandosi di soggetti ancora al vaglio degli inquirenti, resta valido il principio della presunzione di non colpevolezza fino a eventuali accertamenti definitivi.
Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato per l’istituto di Osteria della Fontana. Già lo scorso mese di giugno, infatti, la scuola era stata teatro di un episodio dai contorni simili, quando alcuni ragazzini si erano introdotti nei locali vandalizzando una classe. Una circostanza che, sommata ai fatti di inizio settembre, riaccende i riflettori sulla necessità di una maggiore vigilanza attorno alle strutture scolastiche del territorio.
Le indagini dei Carabinieri proseguono per definire nel dettaglio le responsabilità individuali e le eventuali conseguenze, anche disciplinari, a carico dei giovani coinvolti e delle rispettive famiglie.




