Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio messa in campo dai Carabinieri della Compagnia di Anagni, impegnati quotidianamente in un’opera di prevenzione che punta a intercettare sul nascere situazioni di potenziale pericolo per la collettività. L’ultimo episodio in ordine di tempo si è consumato nella serata del 5 settembre, lungo una delle arterie più trafficate della provincia di Frosinone.
Un’auto fermata sulla via Casilina
Erano circa le 19:30 quando i militari dell’Aliquota Radiomobile di Anagni, impegnati in un servizio di pattugliamento nel territorio di Ferentino, hanno intimato l’alt a un’autovettura con a bordo due giovani. Un controllo apparentemente di routine, di quelli che scandiscono le giornate delle pattuglie lungo la via Casilina, ma che si è presto trasformato in qualcosa di più.
Al volante c’era un ragazzo di 20 anni, mentre accanto a lui viaggiava un 21enne già conosciuto dalle Forze dell’Ordine. Un dettaglio che, unito ad altre circostanze emerse nell’immediatezza del controllo, ha indotto i Carabinieri a procedere con una perquisizione più approfondita, estesa sia ai due giovani che al veicolo.
Cosa è stato trovato sotto i sedili
La perquisizione ha riservato più di una sorpresa. Nascosti nella zona sottostante i sedili posteriori dell’abitacolo, i militari hanno rinvenuto una serie di oggetti che, singolarmente, potrebbero apparire innocui, ma che presi nel loro insieme hanno acceso più di un campanello d’allarme.
Si tratta di una pistola ad aria compressa con potenza inferiore a 7,5 Joule, priva però del tappo rosso previsto dalla normativa vigente per distinguerla a colpo d’occhio da un’arma vera, accompagnata da una ricarica di gas CO₂ e da una confezione di munizioni metalliche calibro 4,5 millimetri. A completare il quadro, un coltello a serramanico dalla lama non trascurabile, lungo complessivamente 15 centimetri, e un mazzuolo con rivestimento in gomma.
Tutto il materiale è stato immediatamente repertato e posto sotto sequestro.
Il deferimento e la targa “ritoccata”
Al termine degli accertamenti, il conducente, il 20enne alla guida dell’auto, è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il possesso ingiustificato degli oggetti rinvenuti. Va precisato che si tratta al momento di un atto dovuto: il giovane resta presunto innocente fino a eventuale accertamento di responsabilità nelle sedi competenti.
Un ulteriore elemento, apparentemente marginale ma non privo di significato agli occhi degli inquirenti, è emerso durante i controlli sul veicolo: i caratteri alfanumerici della targa erano stati ricalcati con un pennarello, sebbene questo non ne abbia compromesso la leggibilità originaria. Un particolare che, unito al resto, ha convinto i Carabinieri ad avanzare per entrambi i giovani la proposta di applicazione della misura di prevenzione del D.A.Spo., il Foglio di Via Obbligatorio, uno strumento che consente di allontanare temporaneamente soggetti ritenuti a rischio da specifiche aree del territorio.
Un presidio costante sulle arterie principali
L’episodio di Ferentino si inserisce in una cornice più ampia: quella della costante attività di vigilanza che l’Arma dei Carabinieri conduce sulle principali strade della provincia di Frosinone, dove il pattugliamento capillare consente spesso di intercettare tempestivamente situazioni potenzialmente rischiose per la sicurezza pubblica, prima che possano degenerare. Una presenza silenziosa ma costante, fatta di controlli quotidiani che raramente finiscono sotto i riflettori, ma che compongono il tessuto quotidiano della sicurezza sul territorio.




