Ferentino ha scritto questa sera – 9 settembre 2026 – una nuova pagina della propria storia culturale. Il taglio del nastro del MAF – Museo Archeologico di Ferentino ha restituito alla città uno spazio a lungo atteso, custode di reperti che raccontano secoli di stratificazioni storiche del territorio. Il museo trova sede all’interno dell’antico palazzo che ospita anche l’Istituto di Istruzione Superiore “Martino Filetico”, un connubio tra istruzione e patrimonio che ha reso la cerimonia ancora più significativa.








La giornata inaugurale ha preso il via alle ore 18.00 alla Rotonda del Vascello, dove è stato presentato il progetto del nuovo museo. A coordinare l’incontro – in maniera impeccabile e professionalissima – è stato il giornalista Alessandro Andrelli, che ha guidato il pubblico attraverso le tappe che hanno portato alla realizzazione dell’opera. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Sara Colatosti, dirigente scolastico del Liceo Martino Filetico, seguita da Luca Zaccari, delegato alla Cultura, Alessandro Rea, delegato ai Lavori Pubblici, Elena Maria Cestra, assessore al Turismo, oltre a Domenico Spilabotte, responsabile dell’Ufficio Cultura, e Carlo Perciballi, responsabile dell’Ufficio Tecnico e Lavori Pubblici per il Comune di Ferentino.










Al microfono si sono poi succeduti il sindaco di Ferentino Piergianni Fiorletta, che ha tagliato simbolicamente il nastro del nuovo museo, l’architetto progettista Antonio Giorgi, il soprintendente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina Alessandro Betori, e il funzionario archeologo Massimo Lauria, responsabile del territorio per la stessa Soprintendenza. Non sono mancati gli interventi dell’artista Jago, scultore originario di Anagni ormai affermato a livello internazionale, e del direttore del MAF Davide Pagliarosi.
Proprio la presenza di Jago ha rappresentato uno degli elementi più suggestivi della serata: tra le opere esposte nelle sale del nuovo museo trova infatti spazio anche una sua creazione, un ponte ideale tra l’arte contemporanea e i reperti archeologici che compongono il percorso espositivo. Un dialogo tra epoche distanti che sembra restituire nuova linfa alla lettura del patrimonio storico locale.
Nel corso dell’appuntamento è stato proiettato anche il contributo multimediale “Nascita del MAF”, un racconto per immagini curato da Giorgio Capaci, art director, e Antonio Pace, visual artist, che ha ripercorso il lungo cammino che ha condotto alla realizzazione del museo, tra sopralluoghi, restauri e scelte progettuali.






Alle ore 20.00 la festa si è spostata nel piazzale del museo, dove si è tenuto il convivio inaugurale: un momento conviviale che ha permesso alla cittadinanza di celebrare insieme all’amministrazione comunale l’apertura del nuovo spazio culturale, in un clima di condivisione che ha coinvolto ferentinati e visitatori giunti da fuori.
A chiudere una giornata densa di emozioni è stata la musica, con un evento di grande richiamo: alle ore 21.00, sempre alla Rotonda del Vascello, si è esibito in un concerto piano solo Danilo Rea, tra i pianisti jazz più apprezzati e conosciuti del panorama italiano. Le sue note hanno accompagnato simbolicamente l’inizio della nuova vita del museo, regalando al pubblico presente un finale di serata di grande intensità.
Con l’apertura del MAF, Ferentino si aggiunge alla mappa dei centri della provincia di Frosinone capaci di offrire un’occasione in più a residenti e turisti per approfondire la storia del territorio, in un percorso museale che unisce archeologia, architettura e arte contemporanea sotto lo stesso tetto.




