FROSINONE – Una lite familiare degenerata in pochi minuti, fino a trasformarsi in un episodio di violenza che ha richiesto l’intervento di due pattuglie e si è concluso con un arresto. È quanto accaduto nel capoluogo ciociaro, dove la Polizia di Stato di Frosinone ha tratto in arresto un uomo di 31 anni, già gravato da un precedente per omicidio preterintenzionale risalente al 2018, per il quale si trovava agli arresti domiciliari dall’inizio dell’anno dopo un periodo di detenzione in carcere.
Tutto ha avuto origine da una segnalazione giunta alla Sala Operativa della Questura, che aveva dato notizia di una lite in famiglia in corso. Gli agenti delle Volanti, intervenuti sul posto, hanno ricostruito una scena concitata: l’uomo, secondo quanto accertato dagli operatori, avrebbe aggredito fisicamente la moglie, che nel tentativo di sottrarsi alla sua ira si era riversata sulla pubblica via, inseguita dal marito.
All’arrivo della Polizia, la situazione non si è affatto placata. L’uomo, rincasato rapidamente, avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo, rivolgendo agli agenti frasi ingiuriose e minacciose e impedendo loro, di fatto, l’accesso all’abitazione. Una resistenza tale da rendere necessario anche l’intervento di una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri, giunta in ausilio per riportare la situazione sotto controllo.
Ma l’episodio non si è esaurito lì. A distanza di poco tempo, l’uomo avrebbe violato nuovamente il regime dei domiciliari, allontanandosi con l’obiettivo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, di raggiungere l’abitazione dove si trovava il resto della famiglia, verosimilmente nel tentativo di portare via il figlio minore. Non essendo riuscito nel proprio intento, si sarebbe dato alla fuga a bordo di un monopattino, mantenendo comunque un atteggiamento ostile anche nei confronti dell’equipaggio della Volante intervenuto in questa seconda fase.
Alla luce del quadro complessivo emerso nel corso della notte, riconducibile ai reati di evasione, maltrattamenti in famiglia, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale, per l’uomo è scattato l’arresto. Resta fermo, come sempre in questi casi, il principio della presunzione di non colpevolezza fino a un accertamento definitivo nelle sedi giudiziarie competenti.




