FROSINONE – Una notte di tensione quella vissuta nella zona industriale di Frosinone, teatro di un vero e proprio raid organizzato che ha coinvolto almeno quattro aziende prima che l’intervento della Polizia di Stato riuscisse a interromperlo, costringendo i responsabili alla fuga. Un episodio che restituisce l’immagine di una banda organizzata, metodica, capace di muoversi da un capannone all’altro con la freddezza di chi conosce bene i luoghi e le loro debolezze.
Tutto ha avuto inizio poco prima dell’una di notte, quando un residente della zona, insospettito da movimenti sospetti, ha dato l’allarme contattando le Forze dell’Ordine. Una telefonata che si è rivelata decisiva: la tempestività della segnalazione ha infatti permesso l’arrivo rapido di una Volante, sufficiente a far desistere il gruppo criminale, composto da almeno cinque persone, che si è dato alla fuga a forte velocità a bordo di due automobili e di un furgone, quest’ultimo rubato poco prima direttamente sul posto.
Prima della fuga, però, i malviventi avevano già lasciato un segno pesante del loro passaggio. Nel primo stabile preso di mira, la banda aveva forzato il cancello d’ingresso e devastato tre piani di uffici, arrivando persino a divellere i cavi elettrici dalle pareti e a svuotare i serbatoi di carburante dei veicoli aziendali parcheggiati nel piazzale. Non paghi, i ladri hanno poi praticato un foro nel muro di cemento che separava l’edificio da quello attiguo, riuscendo così a intrufolarsi anche nella seconda azienda, che è stata messa a soqquadro con la distruzione dei distributori automatici presenti nei locali.
L’azione, tutt’altro che improvvisata, si è poi spostata in un’altra area dello stesso comparto industriale, dove la banda ha tranciato i cavi in rame nascosti nei pozzetti esterni prima di fare irruzione in una terza ditta. Qui il bottino si è arricchito di bobine di rame, attrezzature da taglio e materiale oleodinamico, componenti che sul mercato clandestino garantiscono un valore di rivendita tutt’altro che trascurabile. Il raid si è infine concluso, o meglio interrotto, in una quarta azienda confinante, alla quale i malviventi erano riusciti ad accedere rimuovendo un pannello divisorio interno, portando via materiale vario prima che l’arrivo della Polizia ponesse fine al colpo.
Sul posto, oltre agli agenti della Volante, è intervenuta anche la Polizia Scientifica, incaricata di eseguire i rilievi tecnici necessari a raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili. Le indagini, coordinate dalla Polizia di Stato, sono attualmente in corso per ricostruire con precisione la dinamica dell’intera vicenda e risalire all’identità dei componenti della banda, la cui organizzazione e rapidità d’azione lasciano ipotizzare una conoscenza pregressa dei luoghi presi di mira.




