C’è un tempo per il silenzio e un tempo per tornare a cantare. Per Alessandro Viti, cantautore di Anagni, quel tempo è arrivato dopo dodici anni di attesa: il 21 settembre 2026 uscirà su tutti gli store digitali, Spotify compreso, il suo nuovo album “Marinaio di Terra”, erede diretto del precedente lavoro “Talea”.

Non si tratta di una semplice raccolta di canzoni, ma di un concept album esistenziale, costruito come un vero e proprio viaggio iniziatico nei territori più reconditi dell’inconscio. Il protagonista immaginario che dà il titolo al disco, il “marinaio di terra”, è descritto come un navigatore dello spirito capace di orientarsi anche nel buio più fitto, in quelle che Viti chiama le “notti senza lampare”: un’immagine potente, che richiama la pesca notturna e la si trasforma in metafora della ricerca interiore.
Il percorso narrativo dell’album prende avvio dall’accettazione di un destino ineluttabile, incarnato dalla figura della dea senza volto Ananke, esplicito richiamo al concetto stoico dell’amor fati. Da lì, il disco si dipana attraverso il tentativo di tessere la propria storia, ritrovare la propria identità e confrontarsi con le ombre che ciascuno porta con sé. Il cuore concettuale ed etico dell’opera è racchiuso in un verso che suona quasi come un monito: “Fila la lana fila il tuo destino, dimmi quale verso canterà il tuo destino”.
A rendere ancora più originale il progetto è il suo metodo di realizzazione. Metà dei brani, infatti, sono nati in puro flusso di coscienza: Alessandro Viti li ha incisi senza alcuna scrittura preliminare, lasciando che musica e parole emergessero libere dal controllo razionale, in una sorta di traduzione immediata dell’inconscio in suono. Un approccio che ha richiesto coraggio artistico non comune, soprattutto per un cantautore già affermato sulla scena. Due tracce in particolare, “Eos” e “Il sogno di Ecate”, sono state registrate in presa diretta in piena campagna, nello stesso luogo dove è avvenuto il ritiro introspettivo che ha dato origine all’intero progetto.
Attorno a Viti si è mosso un team di collaboratori che ha contribuito a dare forma e voce al disco. La produzione dei brani 1, 3, 6 e 8 porta la firma di Gabriele Salvatori, mentre la traccia 4 è stata prodotta da Fabio Raponi. Una presenza speciale è quella di Daiana Mingarelli, voce inconfondibile dei Daiana Lou, che nel brano “Sabba dal mare” interpreta magistralmente l’archetipo della Strega Rossa.

Tutto il lavoro di registrazione, editing e mastering è stato realizzato presso il Luma Recording di Ferentino, mentre l’identità visiva del progetto porta la firma di Luigi Cerbone, autore di fotografie e video, e di Daniele Gabrielli, che ha curato la grafica. Nel reel di lancio, il volto di Ananke è quello di Valentina Lilla.
“Marinaio di Terra” si presenta insomma come un lavoro da accogliere con pazienza, da ascoltare per intero come si affronta un viaggio personale, dalla prima all’ultima traccia. E chissà che quel filo, tessuto canzone dopo canzone, non aiuti anche chi ascolta a ritrovare il proprio.




