Un naso rosso, uno sguardo che si illumina all’improvviso, una risata che per qualche minuto riesce a far dimenticare l’ospedale. È attorno a questi piccoli gesti che ruota da anni l’attività di Emozionauti ODV, associazione di volontariato che porta clownterapia ed educazione emozionale nei reparti di degenza, nelle scuole e, più di recente, anche a teatro e nelle aziende.

I volontari dell’associazione, conosciuti nei corridoi ospedalieri con i nomi di Ciappotto, Capriccio e Bambù, entrano regolarmente in due realtà sanitarie di primo piano: l’ospedale San Benedetto di Cervaro, eccellenza riconosciuta nella riabilitazione ortopedica, e il reparto di Oculistica del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, uno dei centri clinici più importanti d’Italia. In entrambi i contesti il clown dottore non si sostituisce alle cure mediche, ma le accompagna, sedendosi accanto al letto del paziente, ascoltando, giocando, restituendo per qualche istante quella leggerezza che la malattia tende inevitabilmente a portare via. E proprio all’ospedale “Agostino Gemelli” gli Emozionauti hanno iniziato a lavorare da questa settimana attraverso una collaborazione pluriennale.

E’ cosa nota che l’attività dei clown in corsia porterebbe beneficio non solo ai degenti, ma anche ai loro familiari e a tutto l’ambiente ospedaliero, configurandosi come un incontro autentico tra persone più che come semplice intrattenimento.

Non si tratta soltanto di un’impressione maturata sul campo: negli ultimi anni diverse revisioni sistematiche e meta-analisi pubblicate su riviste scientifiche internazionali come European Journal of Pediatrics e World Journal of Pediatrics hanno documentato come la presenza di clown professionisti in ambito ospedaliero riduca l’ansia pre-operatoria e la percezione del dolore nei pazienti pediatrici, con ricadute positive anche sulla qualità del sonno e sulla durata della degenza, un dato confermato più di recente anche da uno studio pubblicato su Scientific Reports. Risultati che riguardano soprattutto i pazienti più piccoli, ma che descrivono un meccanismo — la riduzione dello stress attraverso il gioco e la relazione — che i volontari di Emozionauti osservano quotidianamente anche negli adulti e negli anziani.

Un elemento che l’associazione tiene particolarmente a sottolineare è la natura interamente gratuita del servizio. Essendo una ODV (Organizzazione di Volontariato) iscritta al RUNTS, Emozionauti opera esclusivamente grazie al tempo e all’impegno dei propri volontari, senza alcun costo né per le strutture ospedaliere né per i pazienti e le loro famiglie.

L’impegno dell’associazione, però, non si esaurisce in corsia. Nelle scuole i volontari propongono percorsi di educazione emozionale rivolti a bambini e ragazzi, con laboratori ludico-espressivi pensati per aiutare i più giovani a riconoscere, nominare e condividere ciò che provano, in un momento storico in cui, secondo quanto sottolineato dal presidente Mei, gran parte della violenza quotidiana nascerebbe proprio da una difficoltà a comprendere se stessi e gli altri. A questo percorso si è affiancata da poco una nuova modalità, l’educazione emozionale attraverso il teatro, strumento che permette a bambini e ragazzi di mettere in scena, e dunque di attraversare più consapevolmente, vissuti ed emozioni complesse.
L’ultima frontiera dell’impegno di Emozionauti è invece il mondo del lavoro: l’associazione ha attivato percorsi di formazione rivolti alle imprese per sviluppare l’intelligenza emotiva nei contesti professionali, partendo dall’idea che un ambiente di lavoro più sereno favorisca produttività, gestione dello stress e qualità delle relazioni tra colleghi.
Dalla corsia alla classe, dal palco al mondo del lavoro, il filo conduttore delle attività di Emozionauti ODV resta sempre lo stesso: portare le emozioni dove servono davvero, attraverso il gioco, l’ascolto e la relazione, il tutto a titolo completamente gratuito grazie a chi decide di dedicare il proprio tempo libero a questa missione.
Chi fosse interessato a conoscere le attività dell’associazione o a proporsi come volontario può consultare il sito emozionauti.it. Per chi desiderasse invece sostenere economicamente il progetto, il presidente Luigi Mei si è detto disponibile a fornire ogni informazione utile scrivendo all’indirizzo info@emozionauti.it; è inoltre possibile destinare il 5 per mille all’associazione indicando nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale 92098640607, oppure effettuare una donazione tramite l’IBAN IT19S0832774290000000003133, intestato all’Associazione Emozionauti.




