Si spacciava per volontario di un’associazione benefica, ma dietro la pettorina blu e il tesserino identificativo si nascondeva tutt’altro. La Polizia di Stato ha sventato a Sora una truffa ai danni di cittadini, anche anziani, deferendo in stato di libertà un uomo sorpreso mentre effettuava una falsa raccolta fondi per conto di un’associazione risultata fittizia.
Tutto è cominciato nella mattinata di ieri, nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati. In Corso Volsci, l’attenzione degli agenti della Squadra Giudiziaria del locale Commissariato di Polizia di Stato è stata attirata da un individuo dall’atteggiamento sospetto, che indossava una pettorina blu e un tesserino identificativo al collo, intento ad avvicinare i passanti prendendo di mira in particolar modo le persone più anziane.
Gli operatori hanno proceduto a identificare il soggetto, un trentottenne originario di Napoli, che dai controlli è risultato già gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. Un profilo che ha spinto gli investigatori ad approfondire ulteriormente la vicenda, concentrandosi in particolare sull’associazione per conto della quale l’uomo dichiarava di operare.
Gli accertamenti hanno fatto emergere un quadro di totale irregolarità intorno al presunto ente benefico: una sede risultata fittizia, una condizione di inattività fiscale e, soprattutto, la scoperta che anche il presidente dell’associazione era a sua volta gravato da numerosi precedenti di polizia, tra cui truffa, associazione a delinquere, falso materiale e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Per conquistare la fiducia delle vittime e convincerle a effettuare le donazioni, il truffatore si sarebbe avvalso di un tesserino contraffatto, di ricevute fittizie e di materiale fotografico artefatto, costruendo così un’impalcatura credibile agli occhi dei passanti più distratti o più fiduciosi. Al termine delle attività, gli agenti hanno sequestrato tutto il materiale utilizzato per mettere in atto la truffa, oltre a circa 80 euro individuati come i proventi illeciti già raccolti fino a quel momento.
L’uomo è stato infine deferito all’Autorità Giudiziaria con le accuse di truffa aggravata, uso di atto falso e falso materiale. Nel frattempo, il Questore della provincia di Frosinone ha avviato il procedimento per l’emissione del Foglio di Via dalla città di Sora, misura che dovrebbe impedirgli di fare ritorno nel territorio comunale.




