A ventiquattr’ore dalla nota con cui i consiglieri di opposizione del Comune di Morolo avevano acceso i riflettori sui disservizi che avrebbero segnato l’avvio dell’anno scolastico, arriva la replica del sindaco Gino Molinari, che non le manda a dire e rivendica il lavoro fatto dalla sua amministrazione in un contesto, a suo dire, tutt’altro che semplice.
Ieri la minoranza aveva parlato di ritardi “gravissimi” sul fronte dello scuolabus, con genitori costretti a prendere ferie pur di accompagnare i figli a scuola nel giorno dell’inaugurazione, della sparizione delle agevolazioni tariffarie per chi frequenta Morolo Capoluogo e persino di bambini rimasti senza mezzo per il rientro a casa. A questo si erano aggiunte le difficoltà legate alla refezione scolastica, non ancora attiva né alla scuola dell’infanzia né in alcune classi della primaria, e soprattutto il caso dell’asilo nido comunale, la cui apertura, prevista per il primo settembre, non sarebbe ancora avvenuta nonostante le famiglie avessero già versato la retta di competenza.
Il sindaco Molinari, in una nota inviata alla redazione di anagnia.com, ribalta la lettura dei fatti e chiama in causa l’eredità finanziaria lasciata in dote al suo mandato. Le difficoltà attuali, spiega, non nascerebbero da scelte scellerate della giunta, ma da conti pubblici che continuano a pesare come un macigno. «Criticare è facile, governare richiede senso di responsabilità», scrive il primo cittadino, sottolineando come la realtà con cui l’amministrazione si confronta ogni giorno sia una sola: le ferite del dissesto finanziario del passato, che condizionerebbero inevitabilmente alcune scelte, per sua stessa ammissione, «dolorose ma necessarie».
Sul fronte più delicato, quello del nido comunale, il sindaco assicura che la riapertura è ormai imminente, questione di poche ore. Il ritardo accumulato sulla gara d’appalto, spiega Molinari, sarebbe dipeso da un taglio di circa 40mila euro sui trasferimenti destinati al Comune, una decurtazione che avrebbe costretto gli uffici a un vero e proprio lavoro di cucito per reperire altrove le risorse necessarie a garantire il servizio. Un traguardo che il primo cittadino non esita a definire, senza troppi giri di parole, «un piccolo miracolo».
Per quanto riguarda la mensa scolastica, al centro delle polemiche anche per i circa 300mila euro di fondi PNRR destinati all’ampliamento del plesso di Morolo Cerquotti, il sindaco annuncia che il servizio tornerà pienamente operativo a partire dal mese di ottobre. Sul trasporto scolastico, invece, l’amministrazione comunica che l’organizzazione resterà invariata fino alla fine dell’anno: solo in un secondo momento, complice quella che Molinari definisce una vera e propria “rivoluzione” in arrivo sul fronte del trasporto pubblico locale, il Comune valuterà come ridisegnare il servizio per il futuro.

Sulle presunte criticità segnalate all’interno dei plessi scolastici, il sindaco riferisce di aver sentito personalmente la dirigente scolastica, che gli avrebbe assicurato l’assenza di reali problemi in corso. Un rassicurazione, quella della preside, che Molinari cita a sostegno della propria versione dei fatti, contrapposta punto su punto alla ricostruzione fornita ieri dalla minoranza consiliare.
Per provare a chiudere la vicenda su un terreno di confronto diretto con le famiglie, più che a colpi di comunicati stampa, il sindaco ha convocato per lunedì 21 settembre un incontro pubblico presso l’auditorium comunale, aperto a tutti i genitori degli alunni di Morolo. Un appuntamento che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe servire a ricercare, come sottolinea lo stesso Molinari, «soluzioni condivise nell’interesse della popolazione scolastica».
Resta da vedere se l’incontro basterà a placare le proteste della minoranza consiliare, che nella propria nota aveva parlato di una situazione ben più grave dei normali intoppi di inizio anno. La partita, insomma, è appena cominciata: anagnia.com seguirà gli sviluppi della vicenda, a partire proprio dal confronto di lunedì.




