Un’operazione dagli esiti piuttosto importanti. È accaduto a Ferentino, nella serata del 17 settembre 2026, quando i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Anagni, coadiuvati dai militari della Stazione di Ferentino, hanno arrestato un 34enne del posto, già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per precedenti reati legati agli stupefacenti.
Tutto nasce da una verifica come tante: controllare che l’uomo rispettasse le condizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. Ma qualcosa, nell’abitazione, non tornava. Insieme al 34enne, i militari hanno trovato altre due persone, un uomo e una donna, entrambi con evidenti segni di assunzione di sostanze stupefacenti. Un dettaglio che avrebbe potuto chiudersi con una semplice contestazione per la violazione del divieto di frequentazioni estranee al nucleo familiare, ma che invece ha acceso un campanello d’allarme negli operanti.
È qui che entra in gioco quello che nel comunicato viene definito acume investigativo: la presenza di due persone dedite al consumo di droga proprio in casa di chi già aveva precedenti in materia ha insospettito i Carabinieri, convincendoli che quell’abitazione potesse essere diventata un vero e proprio punto di riferimento per lo spaccio. Da qui la decisione di procedere senza indugi a una perquisizione personale e domiciliare approfondita.
Il sospetto si è rivelato fondato. All’interno di un armadio nella camera da letto dell’uomo sono stati rinvenuti e sequestrati circa 22 grammi di cocaina e circa 7 grammi di crack, insieme a un vero e proprio kit da spaccio: bilancini di precisione, materiale per il taglio e per il confezionamento delle dosi. A completare il quadro, i militari hanno trovato anche 360 euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività illecita.
Per il 34enne è scattato l’arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto alla Casa Circondariale di Frosinone, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida.
Un episodio che, ancora una volta, racconta di un controllo capillare del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri, capace di trasformare un accertamento ordinario in un intervento concreto contro lo spaccio e a tutela della collettività.




