Un filo, letteralmente, continua a tenere unite due comunità distanti chilometri ma vicine nello spirito. È quello dell’uncinetto, protagonista dell’ultima tappa del gemellaggio che lega ormai da anni il Comune di Serrone alla città maltese di Ħamrun, un legame nato nel 2017 e cresciuto nel tempo grazie a iniziative semplici, partecipate e capaci di unire le persone attraverso gesti concreti più che attraverso formalità istituzionali.













Nel fine settimana appena trascorso, una delegazione serronese si è recata a Ħamrun per una nuova tappa di questo percorso condiviso. A guidarla il consigliere comunale con delega Giulia Atturo, accompagnata da un gruppo di “maestre di uncinetto” del progetto “Giovani di Ieri e di Oggi – Uncinetto”, iniziativa che a Serrone ha già dimostrato negli anni la propria capacità di intrecciare generazioni diverse attorno a un’antica tradizione manuale.
Ad accogliere gli ospiti italiani sono stati il Sindaco di Ħamrun, Christian Sammut, l’amministrazione municipale locale e un gruppo di cittadine maltesi, che hanno preso parte con grande curiosità al primo laboratorio pratico organizzato per l’occasione. Cuore della visita è stata proprio questa lezione, durata oltre due ore e mezza, durante la quale le maestre serronesi hanno trasmesso alle donne di Ħamrun tecniche, punti e modalità di lavorazione dell’uncinetto, gettando le basi per un lavoro che ora proseguirà in autonomia.
Le partecipanti maltesi porteranno infatti avanti da sole la realizzazione degli addobbi destinati ad abbellire la strada principale della città, replicando così un format già collaudato con successo tra le vie di Serrone. Un progetto che, va sottolineato, non si esaurirà con la visita appena conclusa: sono già previsti collegamenti periodici a distanza, pensati per accompagnare e sostenere nel tempo il lavoro della comunità maltese.
La trasferta, oltre al momento laboratoriale, ha permesso alla delegazione di vivere da vicino la quotidianità di Ħamrun, esplorandone il territorio e confrontandosi in sede istituzionale direttamente con il sindaco Sammut. Un incontro che, nelle parole dei protagonisti, ha ribadito la fiducia reciproca tra le due amministrazioni e la volontà condivisa di trasformare il gemellaggio in un’opportunità di crescita reale, lontana dalla logica del semplice atto formale.
A commentare l’iniziativa è il Sindaco di Serrone, Giancarlo Proietto, secondo cui il gemellaggio si consolida proprio attraverso la presenza, la collaborazione e lo scambio di competenze, elementi capaci di rinnovare nel tempo il legame tra le due comunità e di coinvolgere generazioni diverse, trasformando le tradizioni locali in veri e propri ponti culturali. Il primo cittadino ha voluto inoltre ringraziare in maniera speciale le signore di Serrone che hanno preso parte alla missione, portando oltreconfine, come ha sottolineato lui stesso, l’arte dell’uncinetto e il senso più autentico della comunità serronese.
Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Giulia Atturo, che ha ribadito la fiducia riposta nel progetto, condivisa a suo dire con lo stesso entusiasmo anche dall’amministrazione di Ħamrun. Secondo Atturo, i gemellaggi non vanno intesi come semplici protocolli, ma come strumenti vivi capaci di mettere in contatto le persone: un incontro, quello vissuto nei giorni scorsi, che confermerebbe la volontà comune di continuare a lavorare insieme, ponendo le basi per nuovi progetti condivisi che coinvolgeranno ancora una volta le due comunità.




