Un controllo di routine, nel weekend appena trascorso, si è trasformato in una scoperta di tutto rilievo lungo l’autostrada A1, nel tratto compreso tra San Vittore e Cassino, in direzione nord. Protagonisti dell’operazione gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino, che hanno fermato per un controllo un’autovettura Renault Captur, risultata peraltro priva della revisione periodica.
A bordo del veicolo si trovavano un uomo e una donna, entrambi di origine calabrese, il cui atteggiamento ha subito insospettito gli operatori. I due, secondo quanto ricostruito, apparivano visibilmente inquieti e fornivano risposte vaghe e poco convincenti sul motivo del loro spostamento, mostrando un nervosismo crescente man mano che il controllo proseguiva.
Un campanello d’allarme che, unito ai precedenti specifici in materia di sostanze stupefacenti emersi dalle banche dati delle Forze di Polizia, ha spinto gli agenti ad approfondire la verifica con una perquisizione meticolosa del mezzo. Un’attenzione che si è rivelata tutt’altro che fuori luogo.
Il doppio fondo nel bagagliaio
Nel vano bagagli della vettura gli operatori hanno infatti individuato un doppio fondo realizzato ad arte, ricavato al di sopra dello spazio normalmente destinato alla ruota di scorta. Un vero e proprio nascondiglio, chiuso da una serratura elettrica azionabile soltanto tramite un telecomando, che è stato poi rinvenuto nella tasca del conducente.
All’apertura del vano, gli agenti hanno trovato una busta di cellophane sottovuoto contenente una sostanza polverosa di colore bianco, oltre a un secondo involucro con un’ingente somma di denaro contante, pari a 32.000 euro. I successivi accertamenti di laboratorio hanno confermato che si trattava di cocaina, per un peso lordo di circa un chilogrammo.
Alla luce di quanto rinvenuto, l’uomo e la donna sono stati tratti in arresto con l’accusa di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. Il primo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Cassino, mentre la donna è stata trasferita nel carcere femminile di Rebibbia, entrambi a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino. Va ricordato che, in base al principio della presunzione di innocenza, i due devono considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.
Nella fase di convalida, il Gip ha ritenuto fondati gli arresti disposti dagli operatori, applicando tuttavia la misura cautelare della custodia in carcere, richiesta dalla Procura, soltanto nei confronti dell’uomo.
Un episodio che conferma ancora una volta l’attenzione e la professionalità dimostrata dagli operatori della Polizia Stradale, la cui Sottosezione di Cassino ha saputo cogliere, dietro un controllo apparentemente ordinario, un traffico ben più strutturato di quanto lasciasse intendere il primo approccio con i due fermati.




