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    Roma e provincia, controlli a tappeto dei Carabinieri: arresti, denunce e sequestri dal centro storico alle periferie

    Roma e provincia, controlli a tappeto dei Carabinieri: arresti, denunce e sequestri dal centro storico alle periferie
    8 Novembre 202610 Mins Read
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    Una città che non dorme e una provincia che non può permettersi di abbassare la guardia. Nelle ultime trentasei ore, tra le vie di Roma e i centri della sua provincia, l’Arma dei Carabinieri ha scandito il proprio lavoro con una serie di interventi che, messi in fila, restituiscono la fotografia di un presidio costante: dalle indagini nate dalle telecamere ai posti di blocco notturni, dai controlli sanitari nei locali pubblici fino alle operazioni straordinarie nei quartieri più esposti. Un lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine che ha un obiettivo preciso, la sicurezza dei cittadini.

    Monte Mario, tradito dai filmati dopo il blitz armato in tabaccheria

    Il caso più delicato dal punto di vista investigativo arriva da Monte Mario. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trionfale, su delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma nei confronti di un 38enne romano, senza occupazione e con precedenti, gravemente indiziato del reato di rapina.

    Tutto parte dal 14 settembre scorso, quando due individui con il volto nascosto dai caschi, uno dei quali armato di pistola, fecero irruzione in una tabaccheria di via Vincenzo Troya. Il tempo di farsi consegnare l’incasso e i due sono risaliti su uno scooter Honda SH, dileguandosi. A tradirli, però, sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, analizzate con pazienza dai militari della Stazione di Roma Monte Mario e del Nucleo Operativo di Roma Trionfale, che hanno raccolto gravi elementi indiziari a carico dell’uomo. Rintracciato nella propria abitazione, il 38enne è stato condotto nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini non si fermano: resta da dare un volto al complice.

    Camilluccia, la fuga su uno scooter rubato finisce contro un’auto

    Più rocambolesco l’epilogo di una notte nella zona della Camilluccia. Intorno alle tre, durante un servizio di controllo del territorio, i Carabinieri della Stazione Roma Trionfale hanno intimato l’alt a uno scooter Honda SH 150 con due giovani a bordo. Il conducente, invece di fermarsi, ha accelerato infilandosi nelle strade adiacenti. La corsa è durata poco: perso il controllo del mezzo, il ragazzo è finito contro un’auto in sosta ed è rovinato a terra, quando i militari lo hanno raggiunto e bloccato. Il passeggero, approfittando della confusione, è riuscito a far perdere le proprie tracce.

    Dai primi accertamenti lo scooter è risultato rubato poco prima. Nella perquisizione personale il giovane, un 18enne romano, è stato trovato con due involucri di hashish per un peso complessivo di 30 grammi. Per lui sono scattati gli arresti per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Il ragazzo ha trascorso il resto della notte nelle camere di sicurezza della caserma, in attesa del rito direttissimo. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Roma Capitale per i rilievi del sinistro.

    Cola di Rienzo, il bancomat “truccato” e il cash trapping

    Cambia scenario ma non la sostanza in via Cola di Rienzo, dove i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un 49enne gravemente indiziato di furto aggravato. La tecnica, purtroppo non nuova, è quella del cosiddetto cash trapping: l’uomo avrebbe applicato sulla bocchetta di erogazione di uno sportello una mascherina predisposta ad arte, del tutto simile a quella originale, in grado di trattenere le banconote all’interno. Il cliente, convinto che il prelievo non fosse andato a buon fine, se n’è andato; a quel punto il presunto autore avrebbe rimosso il dispositivo e intascato i 500 euro rimasti incastrati.

    La vittima, però, si è accorta dell’accaduto e ha chiamato il Numero Unico di Emergenza 112. L’intervento è stato rapidissimo: il 49enne è stato individuato e bloccato, e nella perquisizione gli sono stati trovati altri 1.010 euro in contanti e l’attrezzatura usata per il colpo, tutto sequestrato. I 500 euro sottratti sono stati restituiti al legittimo proprietario. Accompagnato al Tribunale di Roma, a piazzale Clodio, l’uomo ha visto convalidare l’arresto dal giudice, che ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nel Comune di Roma.

    Centro storico, otto arresti e sette denunce: nel mirino chi deruba i turisti

    Il cuore monumentale della Capitale è stato al centro di un servizio straordinario dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro, svolto seguendo le linee strategiche indicate dal prefetto di Roma Lamberto Giannini e condivise nel Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il bilancio parla di otto arresti in flagranza, sette denunce a piede libero e due sanzioni amministrative.

    Le vittime, quasi sempre, erano turisti stranieri, in una sorta di giro del mondo del borseggio. In via della Polveriera due donne sono state sorprese subito dopo aver sfilato con destrezza la borsa a una turista tedesca; in via di San Vincenzo due uomini sono stati bloccati dopo aver portato via la borsa a una turista irlandese; in via Margutta altri due uomini sono stati fermati dopo il colpo ai danni di una turista statunitense. Ancora, in via dell’Orso un uomo è stato sorpreso con lo zaino sottratto a un turista polacco seduto ai tavoli esterni di una struttura ricettiva, mentre alla fermata della metropolitana Barberini è stato bloccato chi aveva appena alleggerito lo zaino di una turista kazaka di portafoglio ed effetti personali. In tutti i casi la refurtiva è stata recuperata e restituita ai proprietari.

    Tra i denunciati, in via dei Crociferi un uomo e una donna sono stati individuati subito dopo aver sottratto la borsa a una turista statunitense. In piazza del Colosseo due cittadini francesi sono stati trovati con coltelli di 22 e 9 centimetri senza un giustificato motivo, e denunciati per porto di armi od oggetti atti a offendere. Nei controlli antidroga, in via Antoniniana, un uomo aveva con sé 3 grammi di cocaina e 27 di ketamina, un altro 2 grammi di metanfetamina e 1.690 euro in contanti dei quali non avrebbe saputo spiegare la provenienza: per entrambi è scattata la denuncia.

    Spicca poi un episodio di violenza: un cittadino serbo di 63 anni, senza fissa dimora, al termine di un diverbio in via del Plebiscito avrebbe colpito alla testa un minorenne con la stampella ortopedica che usa per camminare, provocandogli lesioni. È stato denunciato per lesioni personali. Due persone, infine, sono state sanzionate in via amministrativa per un grammo di hashish ciascuna, controllate in via Galvani e in via Montebello.

    Trastevere, stretta contro degrado e spaccio nel quartiere della movida

    Anche Trastevere, regno della vita notturna romana, è stata passata al setaccio. I Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere, con il supporto del 14° Battaglione “Calabria” e dell’8° Reggimento “Lazio” e degli assetti specializzati dell’Organizzazione Mobile messi a disposizione dal Comando Generale dell’Arma, hanno condotto un servizio straordinario pensato per contrastare le bande giovanili e le varie forme di disagio urbano. Il risultato: 4 arresti, 11 denunce e 4 segnalazioni alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti, con 271 persone identificate e 79 veicoli controllati.

    Particolare attenzione è andata allo spaccio. Tre le persone arrestate con quantitativi di droga: un uomo fermato su un monopattino con cinque dosi di cocaina e 290 euro in banconote di piccolo taglio; un altro, controllato in auto, con 9 grammi di cocaina già suddivisa in venti dosi; un terzo con 16 grammi di cocaina, 2 di crack e 2 di hashish, oltre al materiale per il confezionamento. Un quarto arresto riguarda un uomo che, rifiutandosi di fornire le generalità, avrebbe aggredito i militari con spinte, calci e strattoni.

    Lunga la lista delle denunce: documenti d’identità alterati, violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale, porto ingiustificato di coltelli e oggetti atti a offendere, ricettazione di un casco rubato, spray al peperoncino. Non è mancato il tocco di colore, si fa per dire: un uomo è stato denunciato per aver acceso fuochi d’artificio in strada, un altro per aver svolto abusivamente l’attività di parcheggiatore. I controlli, assicurano i Carabinieri, proseguiranno nei prossimi giorni, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione giovanile.

    Quarticciolo, dopo la chiusura del bar l’offensiva non si ferma: 11 arresti

    Se Trastevere è il volto scintillante della Capitale, il Quarticciolo ne è uno dei quartieri più complessi, e qui l’Arma non allenta la presa. La recente sospensione per 15 giorni della licenza di un bar della zona, diventato ritrovo abituale di pregiudicati e teatro di ripetute operazioni antidroga, non ha segnato una pausa nei controlli: è stata, piuttosto, il preludio a un ulteriore inasprimento dei servizi.

    I Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno condotto una vasta operazione, pianificata in linea con le direttive del prefetto Lamberto Giannini, che ha portato all’arresto in flagranza di 11 persone per detenzione ai fini di spaccio e alla denuncia a piede libero di altre due. Tra gli arrestati figurano soggetti già noti alla giustizia: uno aveva violato il divieto di dimora a Roma, altri due erano gravati da avviso orale e da obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

    Colpisce l’ingegno, si fa per dire, dei nascondigli: le dosi erano nascoste addosso agli indagati, ma anche nei vani dei contatori, in buche scavate lungo le aiuole, nei tombini dell’illuminazione pubblica e nelle zone verdi condominiali. In totale sono state sequestrate 221 dosi di cocaina e crack e 1.110 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Nel corso dello stesso servizio due cittadini tunisini sono stati denunciati per getto pericoloso di cose in concorso: in strada sparavano pallini di plastica con un fucile giocattolo a un’altezza che avrebbe potuto colpire i passanti, fortunatamente senza provocare feriti né danni.

    Gallicano nel Lazio, la casa trasformata in un punto di spaccio

    Spostandosi in provincia, a Gallicano nel Lazio i Carabinieri dell’Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia di Palestrina hanno arrestato una coppia di coniugi, un 41enne e una 38enne del posto, gravemente indiziati in concorso di detenzione ai fini di spaccio. Tutto è nato da mirati servizi di osservazione nei pressi dell’abitazione: l’attenzione dei militari è stata attirata da due acquirenti che si allontanavano dallo stabile. Fermati e controllati, avevano con sé alcune dosi appena acquistate e sono stati segnalati alla Prefettura per uso personale.

    La perquisizione dell’appartamento ha fatto il resto: sequestrati circa 70 grammi tra cocaina e crack, il materiale per il confezionamento e la pesatura delle dosi e 850 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Per i due coniugi sono scattati gli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida davanti al G.I.P.

    Anguillara Sabazia, alimenti mal conservati e cucina sporca: nei guai il titolare di un panificio

    Non solo reati predatori e droga: l’Arma vigila anche sulla salute pubblica. Ad Anguillara Sabazia i Carabinieri della Compagnia di Bracciano, insieme al Nucleo Antisofisticazione e Sanità (N.A.S.) di Roma e alla Polizia Locale, hanno controllato un panificio del posto, dove sono emersi gravi illeciti sul piano penale, amministrativo e igienico-sanitario.

    Il titolare è stato denunciato per aver detenuto, destinandoli a somministrazione e vendita, prodotti alimentari in evidente stato di degrado: sequestrati 11 chili di carne e 6 chili di pasta fresca, stipati in contenitori anonimi, coperti di brina e ghiaccio e, in alcuni casi, con vistose alterazioni di colore, segnali di una degradazione microbiologica in corso. Precarie anche le condizioni dell’area cucina, tanto che è stata disposta la sospensione parziale dell’attività, con precise prescrizioni di adeguamento prima della riapertura dei locali interessati. Sequestrato in via amministrativa anche un ulteriore quantitativo di alimenti non conformi. Al titolare sono state elevate sanzioni amministrative per circa 15.000 euro.

    Un presidio che non si ferma

    Dalle telecamere che incastrano i rapinatori ai controlli sanitari nei laboratori, dal borseggio ai danni dei turisti alle piazze di spaccio delle periferie, il quadro che emerge è quello di un’attività capillare, ora dopo ora, che tiene insieme repressione e prevenzione. Un lavoro silenzioso e spesso poco visibile che, tra Roma e la sua provincia, punta a restituire ai residenti quartieri più sicuri e decorosi.

    Si precisa che, per tutti i soggetti citati, vale la presunzione di innocenza: i procedimenti sono nelle fasi preliminari e la colpevolezza sarà accertata solo con sentenza definitiva.

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