Un rumore sordo e prolungato, poi un masso di dimensioni imponenti che rotola lungo il pendio travolgendo tutto ciò che trova. A Sgurgola si è sfiorata la tragedia: una grossa roccia si è staccata dalla montagna ed è finita sulla strada pedemontana di via Pietra Rea, all’altezza dello svincolo con via Fontana Caviglia, in uno dei punti più transitati, proprio all’ingresso del paese. Per una serie di circostanze fortunate, nessuno si trovava a passare – né a piedi né in auto – in quel momento. Nessun ferito, dunque, ma lo scenario che si è presentato ai primi soccorritori lascia pochi dubbi su quanto sarebbe potuto accadere se la roccia avesse incrociato un’auto in marcia.
Nella sua corsa verso valle il masso ha sradicato diversi alberi, aprendosi un varco nella vegetazione e lasciando dietro di sé un solco ben visibile, prima di fermarsi sulla carreggiata. Sull’origine del distacco la pista più probabile porta al maltempo: la pietra potrebbe essersi staccata a causa delle piogge cadute nelle ultime ore, che avrebbero indebolito il terreno e la parete rocciosa. Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire con precisione le cause.
Il primo ad arrivare sul posto per rendersi conto della situazione è stato il sindaco di Sgurgola, il professor Antonio Corsi, che si è recato subito in via Pietra Rea per verificare di persona l’entità dell’accaduto. Poco dopo sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Anagni e una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Fiuggi del Comando provinciale di Frosinone, che hanno dato il via alle operazioni di messa in sicurezza.
Alle 3.22, ora in cui scriviamo, mentre le operazioni erano ancora in corso, l’area risultava delimitata e l’accesso interdetto al transito, in attesa di poter valutare la stabilità del versante e procedere alla rimozione del masso. Un lavoro che si preannuncia non breve, vista la mole della roccia e la necessità di verificare che dalla montagna non possano staccarsi altri materiali.
Le ripercussioni sulla viabilità si faranno sentire già nelle prime ore del mattino. Il sindaco Antonio Corsi consiglia a chi deve raggiungere il centro abitato di utilizzare percorsi alternativi, evitando il tratto interessato dalla frana. Anche i pullman che accompagnano gli studenti a scuola dovranno seguire itinerari diversi dal solito, con possibili variazioni negli orari: un aspetto non secondario, perché la pedemontana è un’arteria di accesso quotidiano per lavoratori, famiglie e ragazzi.
Resta il sollievo per un epilogo senza conseguenze per le persone, ma anche il monito che arriva dalla montagna a ogni ondata di maltempo. Il territorio del Frusinate, con i suoi versanti fragili, è sempre più esposto agli effetti delle precipitazioni intense, e episodi come quello di Sgurgola ricordano quanto sia essenziale la prevenzione e il monitoraggio costante delle pareti rocciose che incombono sulle strade. Questa volta è andata bene: la roccia ha trovato la strada deserta.




