Tra il crepuscolo e la notte, le pattuglie dell’Arma hanno setacciato strade, piazze e locali del paese nell’ambito di un servizio straordinario “ad alto impatto”, pensato per prevenire e contrastare i reati e, allo stesso tempo, verificare il rispetto delle norme su sicurezza e salute pubblica.
A muoversi sono stati i Carabinieri della Compagnia di Palestrina, affiancati dai militari delle Stazioni di Cave e di San Vito Romano e dall’Aliquota Radiomobile, con il supporto degli ispettori della ASL Roma 5. Il bilancio finale parla di 83 persone identificate e 51 veicoli controllati, un lavoro capillare che ha portato a cinque denunce alla Procura della Repubblica e a tre segnalazioni alla Prefettura.
Sul fronte degli stupefacenti, due uomini, di 22 e 55 anni, sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di lieve entità. Il più giovane aveva con sé 6 grammi di hashish già divisi in tre dosi, insieme al materiale per il confezionamento. Al più grande sono stati trovati 1,3 grammi di cocaina.
Non è andata meglio a un 36enne, fermato mentre era in auto: nel vano portaoggetti i militari hanno trovato un machete con lama da 40 centimetri e un coltello a scatto con lama da 9 centimetri. Per lui è scattata la denuncia per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
Il capitolo strade ha riservato altre sorprese. Un 35enne è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, perché sorpreso al volante con un tasso alcolemico ben superiore ai limiti di legge. Più acceso l’episodio che ha coinvolto un 48enne: durante un normale controllo di prevenzione, secondo quanto riferito dai militari, avrebbe rivolto minacce di morte e insulti agli operanti, tentando più volte il contatto fisico per sottrarsi alle verifiche. Da qui la denuncia per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Nello stesso contesto, tre persone sono state segnalate alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti: avevano con sé piccole quantità di cocaina e hashish, che sono state sequestrate.
Ma la parte più pesante del bilancio riguarda un esercizio commerciale del centro storico. Insieme agli ispettori dell’ASL Roma 5, i Carabinieri hanno passato al setaccio un bar e contestato alla titolare violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, la mancata attuazione delle procedure HACCP, cioè il sistema di autocontrollo igienico obbligatorio per chi tratta alimenti, e il cattivo stato di conservazione degli alimenti. Il conto è salato: sanzioni per circa 42mila euro e la chiusura di due locali collegati all’attività, un magazzino risultato abusivo e la cucina.
Un’operazione che, nelle intenzioni delle Forze dell’Ordine, vuole dare un segnale preciso al territorio: i controlli proseguiranno, sia sul fronte della sicurezza pubblica sia su quello della tutela dei consumatori.




