Dal cuore del centro storico fino ai Castelli Romani, passando per il litorale di Anzio e Nettuno e per le periferie della Capitale: nei giorni scorsi le Forze dell’Ordine hanno messo in fila una serie di interventi che, letti tutti insieme, restituiscono il quadro di un presidio costante del territorio. Un lavoro quotidiano, spesso silenzioso, che passa da una lite in strada, da un odore sospetto o da una telefonata al 112, e che finisce per incidere sulla sicurezza dei cittadini.

Sul fronte dello spaccio la Polizia di Stato ha portato a termine una serie di operazioni che hanno condotto all’arresto di nove persone, tra la Capitale e l’area dei Castelli Romani, con il sequestro di oltre mezzo chilo di sostanze stupefacenti e di più di 3 mila euro in contanti. A far emergere la filiera sono stati, in più di un caso, episodi apparentemente slegati. A piazza Bologna un incidente stradale sarebbe degenerato in minacce e danneggiamenti, con un uomo che avrebbe preso a calci un taxi e impugnato un coltello contro il conducente. Rintracciato poco dopo dagli agenti, aveva con sé 17 involucri di cocaina, 615 euro e due telefoni cellulari. A Casal Bruciato gli equipaggi delle Volanti, chiamati per un diverbio tra due coniugi, sono stati insospettiti dal forte odore di hashish: un panetto stava in bella vista su un posacenere, e alla fine sono stati sequestrati oltre 80 grammi e 720 euro, con l’arresto di entrambi.
C’è poi lo spaccio itinerante, quello che viaggia su quattro ruote. In via di Torrevecchia due automobilisti sono stati fermati: in una vettura la droga era nascosta sotto la scocca in plastica dell’abitacolo, insieme a 920 euro, nell’altra gli agenti del XIV Distretto Primavalle hanno trovato oltre 170 grammi nel bagagliaio. A San Basilio movimenti sospetti, scambi lampo su strada e astucci lanciati dal finestrino hanno tradito due presunti pusher di zona, entrambi italiani, finiti in manette grazie al lavoro del IV Distretto San Basilio e del Commissariato Appio Nuovo, che hanno sequestrato oltre 200 grammi di cocaina. In via Casilina un uomo a bordo di un’utilitaria a noleggio nascondeva le dosi nei boxer, mentre il telefono continuava a squillare. Infine Castel Gandolfo, dove il forte odore avvertito all’apertura dello sportello ha portato fino alla perquisizione domiciliare e a un nascondiglio davvero insolito: circa 53 grammi di hashish custoditi dentro una poketball.
La Polizia di Stato si è occupata anche di criminalità predatoria, con sette arresti. Il campionario è quanto mai vario: da una grondaia smontata pezzo dopo pezzo in via Valdieri, con il ladro intercettato dagli agenti del Commissariato Prati lungo la via di fuga e lo zaino pieno di attrezzi, ai tentativi di furto nei cantieri di Portuense e Ponte Milvio, fino ai bersagli più classici. In via di Acqua Bullicante un uomo è stato bloccato dal Commissariato Tor Pignattara dopo un furto in un supermercato degenerato in aggressione a un addetto alla vigilanza, mentre tentava di sbarazzarsi della maglia per non farsi riconoscere. In via Appia Nuova un furto in un negozio di abbigliamento da 300 euro è durato il tempo di oltrepassare le casse, e nella stessa zona è stato sorpreso un giovane di origini cilene che si era appena introdotto in un’auto in sosta, con una punta da trapano usata per infrangere il vetro. A chiudere, un arresto lampo in zona Ostiense: allertati da un passante dopo una rapina ai danni di una donna, gli agenti hanno individuato il presunto responsabile con una rapida battuta di zona.
Spostandosi sul litorale, i Carabinieri della Compagnia di Anzio, con il supporto dall’alto del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Roma Urbe, hanno dato vita a un servizio straordinario tra Anzio, Lavinio e Nettuno, concentrato attorno alla stazione ferroviaria di Lavinio, area segnalata da episodi di degrado e microcriminalità. Tra posti di controllo e perquisizioni sono state identificate 86 persone e controllati 43 veicoli. A Nettuno i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza tre persone del posto, già note alle Forze dell’Ordine: una donna di 45 anni già ai domiciliari, il figlio convivente di 25 e un giovane di 18, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio. La perquisizione ha portato al sequestro di 396 grammi di crack, 158,5 grammi di cocaina e 7 grammi di hashish, in parte già suddivisi in dosi, oltre a 710 euro e al materiale per il taglio e il confezionamento. Sempre a Lavinio è stato eseguito un provvedimento del G.I.P. del Tribunale di Velletri: divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per un 26enne del posto, accusato di vessazioni, minacce e percosse ai danni dell’ex compagna dal 2025, anche davanti al figlio minore. Due persone sono state denunciate per porto di armi o oggetti atti ad offendere, sei acquirenti di stupefacenti sono stati segnalati alla Prefettura di Roma e sono state elevate undici sanzioni al Codice della Strada per circa 7.800 euro.
Nel centro storico della Capitale, invece, i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno smontato il banco del gioco delle tre campanelle in via in Arcione, nel rione Trevi, una trappola rivolta a turisti e passanti. Otto persone di nazionalità romena, con ruoli ben distribuiti tra chi conduceva il gioco, chi simulava le puntate e chi faceva da vedetta, sono state denunciate per truffa in concorso ed esercizio di giochi d’azzardo. Sequestrati il materiale per allestire il gioco e denaro contante pari a 295 euro, 60 sterline e 200 dollari; per tutti è scattato l’ordine di allontanamento per 48 ore con sanzione di 100 euro ciascuno e una violazione al Regolamento di Polizia Urbana da 400 euro.
Il capitolo più articolato riguarda La Storta e Casalotti, dove i Carabinieri della Compagnia di Roma Cassia hanno condotto un servizio straordinario di controllo con i rinforzi delle Squadre Operative di Supporto del 7° Reggimento “Trentino Alto Adige” e del 13° Reggimento “Friuli Venezia Giulia”, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro, al NAS, allo Spresal dell’Asl Roma 1 e ad ARETI. L’attività è stata svolta seguendo le linee indicate dal prefetto di Roma Lamberto Giannini e condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il bilancio parla di otto arresti, quattro in flagranza (due per furto di energia elettrica nelle proprie abitazioni, due per spaccio) e quattro in esecuzione di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria per ripetute violazioni della detenzione domiciliare, e di venti denunce. Tra queste, cinque per violazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con la sospensione di tre cantieri edili privi di protezioni alle aperture e con operai su ponteggi non a norma, cinque per guida in stato di ebbrezza, una per somministrazione di alcolici a minori con sospensione del minimarket di via di Casalotti, tre per possesso di carte d’identità elettroniche false perché prive del microchip. Sanzionato per oltre 28 mila euro anche il titolare di una ditta di catering, per carenze sulle procedure HACCP, prodotti scaduti e tre lavoratori impiegati senza comunicazione preventiva, con sospensione dell’attività. Oltre 250 le persone identificate e 27 i cittadini segnalati alla Prefettura per detenzione di stupefacenti per uso personale.
Dietro i numeri, un messaggio piuttosto chiaro: dalla rapina sventata in pochi minuti grazie alla segnalazione di un passante alla lite domestica che apre la porta a un’indagine più ampia, la sicurezza si costruisce anche con la collaborazione dei cittadini, che in tutti questi casi hanno fatto la differenza chiamando il 112.




