E’ stato uno dei sequestri di droga più rilevanti degli ultimi tempi nel capoluogo. Nella serata di giovedì 22 ottobre i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone hanno arrestato due uomini, un 49enne residente ad Arce e un 33enne residente a Frosinone, sorpresi in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Tutto è partito da un servizio specifico di contrasto allo spaccio pianificato dall’Arma nel territorio comunale. Mentre transitavano nella zona Cavoni, i carabinieri hanno notato un uomo avvicinarsi a una Ford Fiesta parcheggiata e maneggiare due pacchi di grandi dimensioni, che ha poi nascosto all’interno dei pantaloni. Pochi istanti dopo è arrivata un’altra persona, salita a bordo dell’auto, e i due si sono allontanati insieme.
I militari non hanno lasciato correre. L’auto è stata intercettata e sottoposta a controllo, e la perquisizione ha dato subito risultati: sotto il sedile anteriore erano nascosti due panetti avvolti nel cellophane, per un peso complessivo di circa 2,250 chilogrammi. Le analisi hanno poi stabilito che si trattava di cocaina di grande purezza.
Le verifiche sono proseguite, estese alle abitazioni dei due fermati. In quella del 49enne gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato ulteriori 26 grammi di cocaina, insieme a un bilancino di precisione e a materiale per il confezionamento delle dosi, attrezzatura tipica di chi prepara lo stupefacente per la vendita al dettaglio.
Un’ultima perquisizione, condotta presso un’attività commerciale del capoluogo, ha portato al sequestro di 12.000 euro in contanti, ritenuti provento di ricettazione.
Concluse le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Frosinone, i due arrestati sono stati accompagnati alla Casa Circondariale di Frosinone, dove restano a disposizione dei magistrati.
L’operazione conferma l’attività quotidiana dell’Arma contro il traffico di stupefacenti, un fenomeno che l’Arma stessa definisce diffuso. Colpire i canali di approvvigionamento significa togliere risorse alla criminalità e, allo stesso tempo, difendere la sicurezza delle comunità e la salute pubblica, messa a rischio da una sostanza come la cocaina, la cui circolazione e il cui consumo restano una minaccia concreta per l’intero territorio.




