Venti candeline, una platea di imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e un’idea fissa: la piccola impresa è l’ossatura del Paese e merita strumenti all’altezza. Si è svolta sabato 24 ottobre, a Roma, presso il Nazionale Spazio Eventi, la Convention del XX Anniversario di CONAPI Nazionale, la Confederazione Nazionale Artigiani e Piccoli Imprenditori.
A condurre la giornata è stata Veronica Maya, che ha accompagnato il pubblico in un percorso a metà tra il racconto della storia della Confederazione e il confronto sulle prospettive della rappresentanza, della tutela e dello sviluppo delle attività produttive. Una storia che comincia nel 2006, quando nacque l’Associazione Italiana Panettieri e Affini, e che nel 2011 ha cambiato pelle diventando CONAPI. Dalla filiera del pane a una confederazione che oggi parla a tutto il mondo dell’artigianato: un’evoluzione che la Convention ha voluto ripercorrere tappa dopo tappa.
La ricorrenza è stata accompagnata da messaggi di rilievo. Hanno inviato una lettera di saluto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, mentre il sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Tullio Ferrante è intervenuto con un videomessaggio. Particolarmente significativa la lettera di benedizione di Papa Leone XIV, arrivata per il ventennale.
Il presidente di CONAPI Nazionale, Basilio Minichiello, ha rivendicato il lavoro di una rete costruita per ascoltare le aziende e trasformare i loro bisogni in servizi e tutele. La strada indicata per il futuro passa da innovazione, formazione e lavoro sicuro e di qualità, nella convinzione che la crescita delle imprese debba andare di pari passo con il benessere delle persone: «la crescita delle imprese deve andare di pari passo con il benessere delle persone e dei territori».
Sul valore economico e sociale delle piccole e medie imprese si è soffermato il senatore Giorgio Salvitti, consigliere politico del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, che ha ricordato come il loro contributo al Pil non sia solo una questione di numeri ma anche di presidio dei territori. Ha poi assicurato il sostegno del Governo nel percorso verso le nuove tecnologie e il ricambio generazionale, con l’attenzione a tutelare la qualità del Made in Italy e a facilitare l’accesso al credito, anche attraverso la riproposizione di Artigiancassa. L’invito agli imprenditori è stato netto: «mantenete alta quella targhettina tricolore sui nostri prodotti».
Il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, ha sottolineato il dovere delle istituzioni di ascoltare e valorizzare un patrimonio di competenze e identità, indicando nel dialogo con le organizzazioni di rappresentanza lo strumento per capire le esigenze dei territori e costruire risposte concrete.
I lavori si sono articolati in quattro panel: il ruolo del contratto collettivo nel pluralismo delle rappresentanze, il rapporto tra salario, partecipazione e protezione sociale, la bilateralità e la prevenzione, le trasformazioni tecnologiche e demografiche che attraversano il lavoro e le filiere produttive. Un confronto che ha messo sul tavolo un nodo non da poco: tenere insieme competitività, qualità dell’occupazione e tutele adeguate ai nuovi bisogni.
Spazio anche ai CONAPI NEXUM AWARDS 2026, riconoscimenti pensati per premiare esperienze imprenditoriali capaci di unire qualità, innovazione e responsabilità, come suggerisce il nome stesso del premio, che richiama il legame tra impresa, persone e comunità. Con il messaggio «20 anni al fianco delle imprese», la Confederazione rinnova l’impegno a dare voce ad artigiani e piccoli imprenditori e a rafforzare il dialogo con le istituzioni.
La fotogallery
















