Tra ricercatori, aziende e inventori arrivati da mezza Europa, c’era anche una scuola del nostro territorio a far parlare di sé. L’ITIS “Stanislao Cannizzaro” di Colleferro ha chiuso con un bilancio da incorniciare la sua partecipazione a Maker Faire Rome 2026 – The European Edition, il grande appuntamento continentale dedicato a tecnologia, creatività e manifattura 4.0, andato in scena dal 23 al 25 ottobre nella suggestiva cornice del Gazometro Ostiense, a Roma.
Il dato che più ha colpito gli addetti ai lavori è anche il più semplice da raccontare: il Cannizzaro è stato l’unica scuola dell’intera manifestazione ad aver ottenuto due stand espositivi, il Q18 e il Q19. Un doppio spazio che gli studenti hanno riempito con quattro progetti capaci di attraversare robotica industriale, intelligenza artificiale, game design e fisica applicata, nel segno del “learning by doing”, cioè dell’imparare facendo.
A coronare il lavoro dei ragazzi è arrivato anche un riconoscimento speciale: l’istituto ha ricevuto la mascotte originale di Maker Faire Rome 2026, un pezzo unico consegnato per premiare la qualità e la passione dei progetti portati in fiera. Una sorta di trofeo “su misura”, destinato a trovare posto tra i ricordi più cari della scuola.
Chi si è fermato davanti agli stand ha potuto sfidare un braccio robotico a bowling. È Robo-Strike, il progetto del team Cannizzarobot, nato dalla riprogrammazione dell’antropomorfo e.DO di Comau per trasformarlo in un gioco interattivo e inclusivo, pensato anche per avvicinare i più giovani alle discipline STEM. Non è un debutto: il gruppo è stato già finalista nazionale alle e.DO Comau Cup 2025 e 2026 e ai Campionati Nazionali di Robotica.
Sfida uomo contro macchina anche con Smart Tris Cannizzaro, creato dall’indirizzo Informatica. Il vecchio gioco del tris diventa così un banco di prova tecnologico: pedine in 3D, una videocamera, una scheda Arduino MKR e un Raspberry Pi leggono la scacchiera in tempo reale grazie alla visione artificiale, mentre un modello decisionale chiamato Minimax calcola la mossa migliore. Per il visitatore, battere il computer non è affatto scontato.
Dal mondo digitale al mondo dei videogiochi con Synthesis, un action-platformer in due dimensioni ideato e programmato interamente tra i banchi. La storia è ambientata in un universo in cui natura e tecnologia convergono, con una grafica originale e un lavoro multidisciplinare che ha già regalato al team il terzo posto nazionale nel concorso “Informatica × gioco = fantasia + regole”.
A chiudere il poker di progetti, lo spettrometro LEGO, una piccola dimostrazione di come la scienza avanzata possa nascere da materiali alla portata di tutti. Mattoncini, un reticolo di diffrazione, una videocamera e un Raspberry Pi permettono di acquisire e analizzare lo spettro della luce prodotta da diverse sorgenti, scoprendone la composizione.
Il successo del Cannizzaro ha avuto anche un forte sapore civico. Il sindaco di Colleferro Giulio Calamita ha seguito da vicino l’esperienza degli studenti, facendo visita agli stand in più momenti della manifestazione. Si è fermato a lungo a confrontarsi con i docenti, ha provato di persona le tecnologie sviluppate e ha ascoltato i ragazzi mentre spiegavano come funzionano i loro prototipi. Il sostegno è stato anche concreto: il Comune di Colleferro ha messo a disposizione un mezzo dedicato per trasportare i robot industriali, le attrezzature e il materiale espositivo, un gesto che racconta bene la sinergia tra scuola ed enti locali.
L’istituto ha espresso grande orgoglio per il risultato, sottolineando come la presenza in fiera con due spazi e il riconoscimento della mascotte siano un traguardo per tutta la scuola e per la città. Dal Cannizzaro fanno sapere che «quando scuola e territorio uniscono le forze, i nostri giovani possono competere e brillare sui più prestigiosi palcoscenici europei dell’innovazione».
Il risultato conferma l’ITIS Cannizzaro come un polo educativo d’avanguardia, capace di trasformare le aule in laboratori di futuro e di far arrivare i propri studenti, con idee e prototipi, sui palchi più importanti d’Europa. Per il territorio è una bella notizia, e un segnale per chi guarda ai giovani come a una risorsa su cui investire.




