Tra luci, bancarelle e folla, una festa patronale può trasformarsi in un terreno fertile per chi cerca l’occasione giusta. È quello che è accaduto a Supino a maggio, durante i festeggiamenti patronali di San Cataldo, quando a un cittadino del posto è stato sottratto lo smartphone. Un furto che sembrava destinato a restare uno dei tanti episodi di microcriminalità, e che invece si è chiuso con il recupero della refurtiva e la denuncia di un giovane.
A portare a termine l’attività investigativa sono stati i militari della Stazione Carabinieri di Supino, che hanno raccolto la denuncia della vittima e hanno avviato subito gli accertamenti. Il lavoro, portato avanti con pazienza nelle settimane successive, si è basato su verifiche tecniche e riscontri informativi che hanno permesso di ricostruire i movimenti dell’apparecchio e di raccogliere solidi elementi indiziari sulla sua collocazione.
Gli esiti delle indagini sono stati trasmessi tempestivamente all’Autorità Giudiziaria, che ha emesso un decreto di perquisizione domiciliare. I Carabinieri si sono quindi presentati nell’abitazione dell’indagato e, nel corso delle operazioni, hanno rinvenuto il telefono cellulare asportato, sottoposto subito a sequestro. Il dispositivo sarà restituito al legittimo proprietario, che potrà così rientrare in possesso di un oggetto ormai tutt’altro che banale, tra contatti, fotografie e ricordi custoditi al suo interno.
Per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto.
L’operazione, spiegano dall’Arma, conferma l’attenzione costante che la Compagnia Carabinieri di Frosinone e le sue Stazioni dedicano al controllo del territorio e alla risposta rapida ai reati contro il patrimonio, con una presenza capillare che si fa sentire anche nei centri minori, dove il rapporto tra cittadini e militari è spesso più diretto.




