Dopo giorni di silenzio, il fronte della maggioranza di Anagni rompe gli indugi. A farlo è Donatello Cardinali, consigliere comunale con delega ai Lavori pubblici, che ha inviato alla nostra redazione una lunga nota per rispondere a quella che definisce una serie di attacchi rivolti al sindaco Daniele Natalia e all’intera amministrazione comunale.

Il primo punto toccato è quello che, nelle ultime settimane, ha animato più di una discussione in città: il parcheggio sotto San Paolo. Cardinali rivendica la scelta senza giri di parole e la definisce una decisione maturata e condivisa con il sindaco e con tutta la squadra di governo, che l’amministrazione, spiega, intende confermare con convinzione. Alla base, secondo il consigliere, c’è l’idea che Anagni abbia bisogno di opere concrete, di infrastrutture e di soluzioni capaci di migliorare la vita quotidiana dei cittadini.
Il silenzio dei giorni scorsi, racconta Cardinali, è stato una scelta ponderata e non il segno di una mancanza di argomenti: la maggioranza non intendeva cadere nella trappola della polemica, che a suo giudizio serve soltanto a chi cerca visibilità. Ma quando, aggiunge, a essere messo in discussione è il lavoro di un’intera amministrazione, intervenire diventa doveroso.
Particolarmente efficace il passaggio sull’etichetta di città cantiere, che alcuni avrebbero usato in chiave critica. Il consigliere la ribalta e la fa propria: «una città cantiere per noi è una medaglia, non un’accusa». Programmare, progettare, reperire risorse e trasformarle in opere pubbliche è, nella sua lettura, un lavoro complesso che richiede competenza e responsabilità, e non si esaurisce in proclami o promesse. Per Cardinali basta dare un’occhiata agli atti pubblici per accorgersi di quanto tempo fosse che Anagni non vedeva partire un numero così significativo di cantieri.
Come spesso accade quando si parla di lavori in corso, la città si divide tra chi vede il futuro che prende forma e chi lamenta i disagi di strade e piazze aperte. Il consigliere sceglie la prima lettura: una comunità che investe e si trasforma, afferma, è una città viva.
Nella nota trovano spazio anche i ringraziamenti. Cardinali li rivolge al sindaco, agli uffici comunali, ai colleghi di giunta e di maggioranza per il lavoro svolto nell’ambito delle rispettive deleghe, e ai cittadini che, riferisce, lo incoraggiano e lo sostengono ogni giorno. Il lavoro di squadra, sottolinea, è il vero motore dell’amministrazione.
Spazio infine alle altre contestazioni, quelle relative a opere e impianti. Qui la linea è netta: ogni intervento si realizza nel rispetto delle procedure, delle autorizzazioni e dei permessi previsti dalla legge. Chi ha i titoli necessari può andare avanti, chi non li ha deve attendere. Il resto, per il consigliere, rientra nel campo delle polemiche.
La chiusura è un attestato di fiducia verso il primo cittadino, accompagnato da una frase che suona quasi come un motto: «non sbaglia chi non fa». Chi lavora e si assume responsabilità, spiega Cardinali, può sempre migliorare, ma ha già il merito di aver scelto di fare qualcosa per la propria città.
Il messaggio che arriva da Palazzo Comunale è dunque di compattezza. A prescindere da come la si pensi sul parcheggio sotto San Paolo o sull’ondata di cantieri che ha cambiato il volto di diverse zone di Anagni, il confronto politico si fa sempre più serrato, e la maggioranza dichiara di voler andare avanti, con lo sguardo rivolto alle opere da completare e alle risposte da dare ai cittadini.




