Tre episodi diversi, in tre punti diversi del territorio, accomunati da un filo sottile ma solido: la presenza quotidiana delle Forze dell’Ordine accanto ai cittadini. Nelle ultime 36 ore la provincia di Frosinone ha visto i Carabinieri e la Polizia di Stato intervenire su fronti molto lontani tra loro, dalla tutela di una donna vittima di atti persecutori al contrasto dello spaccio, fino a un inseguimento per le vie del capoluogo.
Anagni, un ammonimento per fermare lo stalking
Si parte da Anagni, dove nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre i militari della Compagnia Carabinieri di Anagni hanno notificato un ammonimento emesso dal Questore della provincia di Frosinone nei confronti di un uomo residente nel territorio. Il provvedimento è arrivato al termine di una puntuale istruttoria della Divisione Anticrimine della Polizia di Stato ed è nato dall’istanza presentata dalla ex compagna dell’uomo, che ha chiesto aiuto per mettere fine alle condotte persecutorie subite. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno poi confermato la necessità di intervenire.
L’ammonimento, previsto dall’articolo 8, comma 1, del decreto legge 11 del 2009, convertito nella legge 38 del 2009, è una misura di prevenzione di natura amministrativa. Si tratta di uno strumento di tutela rapida per chi subisce stalking, atti persecutori o violenza domestica, perché consente di agire senza dover sporgere immediatamente querela. Con questo atto il Questore diffida formalmente l’autore a interrompere ogni molestia e ogni interferenza nella vita della vittima. Lo si potrebbe definire un cartellino giallo: se la condotta dovesse ripetersi, si procederebbe d’ufficio in sede penale, con pene molto più severe.
Vico nel Lazio, lo spinello e i tre panetti
Cambia lo scenario ma non il filo conduttore a Vico nel Lazio, dove martedì 27 ottobre i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato un giovane già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Tutto è cominciato con un normale servizio di pattuglia: i militari hanno notato il ragazzo muoversi con fare sospetto lungo la strada e hanno deciso di fermarlo per un controllo. Addosso aveva soltanto uno spinello già confezionato, con circa un grammo di hashish, quello che a prima vista sarebbe potuto sembrare un semplice consumo personale.
I precedenti e il nervosismo del giovane hanno però spinto i Carabinieri ad andare oltre, estendendo i controlli all’abitazione in cui il ragazzo risulta di fatto domiciliato. Ed è lì che la scelta si è rivelata decisiva: all’interno dell’immobile sono stati trovati tre panetti interi di hashish per un peso complessivo di circa 250 grammi, insieme a un coltello da cucina con la lama sporca di residui, ritenuto utilizzato per tagliare e dividere le dosi. Droga e materiale sono stati sequestrati. Al termine delle formalità in caserma il giovane è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Frosinone, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Il risultato è frutto del lavoro dei militari della Compagnia di Alatri, quotidianamente impegnati nel controllo del territorio.
Frosinone, la fuga in Corso Francia
L’ultimo episodio si è consumato nel capoluogo, dove una volante della Polizia di Stato era impegnata in un servizio mirato di controllo in una zona conosciuta per lo spaccio. Verso le 13.50 di martedì gli agenti hanno notato un’utilitaria in transito in Corso Francia e hanno intimato l’alt al conducente. Per tutta risposta l’uomo ha accelerato bruscamente nel tentativo di sottrarsi al controllo, dando il via a un inseguimento per le strade cittadine, concluso nei pressi del parcheggio di via Michelangelo. Qui il conducente ha fermato l’auto e ha provato a scappare a piedi, ma gli agenti lo hanno immobilizzato in pochi istanti.
L’uomo, un cinquantenne di Ceccano, aveva nella tasca della felpa un involucro in cellophane con circa mezzo grammo di cocaina, mentre nell’auto è stato trovato un taglierino di 19,5 centimetri. Dai controlli è emerso anche che guidava senza patente, già revocata, una condotta ripetuta nel biennio dopo una precedente sanzione dell’aprile 2025. Il cinquantenne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale, guida senza patente e porto di armi o oggetti atti a offendere. È scattata inoltre la segnalazione alla Prefettura per la detenzione di stupefacente per uso personale, mentre l’auto è stata sequestrata ai fini della confisca.
Tre storie, dunque, diverse per natura e gravità, che raccontano però lo stesso lavoro: quello di chi presidia le strade, ascolta chi chiede aiuto e interviene prima che una situazione degeneri. Un impegno quotidiano e poco appariscente, che per i cittadini della provincia di Frosinone significa soprattutto una cosa: sentirsi più al sicuro.




