Nell’emergenza ictus ogni minuto vale milioni di neuroni, e i numeri che arrivano dall’ospedale Spaziani di Frosinone raccontano una rete che corre più veloce di quanto chiedano i parametri nazionali. In occasione della Giornata mondiale dell’ictus, l’ASL di Frosinone ha fatto il punto sull’attività dei primi nove mesi del 2026 e ha annunciato un Open Day per la cittadinanza, in programma sabato 14 novembre.

I dati, relativi al periodo che va dal 1 gennaio al 30 settembre, parlano di 214 ricoveri, 93 trombolisi e 76 interventi per via endovascolare, tra cui 71 trombectomie meccaniche e 5 stenting intracranici eseguiti in emergenza. Un volume di attività che, secondo l’Azienda, conferma la solidità della risposta sanitaria sul territorio.
A fare la differenza è stata l’attivazione, da aprile, della Radiologia Interventistica h24, con guardia attiva notturna nei giorni feriali e reperibilità nei festivi. Il potenziamento ha permesso di gestire all’interno del presidio del capoluogo tutti i casi che richiedono questo tipo di intervento. Il confronto con lo stesso periodo del 2025 è eloquente: allora i pazienti trattati in sede erano 22, oggi sono 76.
Sul fronte dei tempi, gli indicatori dello Spaziani restano stabilmente al di sotto dei limiti fissati da linee guida e ministero. La TAC cerebrale viene eseguita entro 20 minuti dall’arrivo in Pronto Soccorso. Per l’avvio della trombolisi la mediana è di 35 minuti, contro un obiettivo nazionale di 45 e già in linea con il nuovo riferimento di 30. Dall’ingresso alla puntura arteriosa per la trombectomia passano mediamente 57 minuti, a fronte di un target vigente di 90 e ampiamente dentro il futuro parametro di 70.

Dietro questi risultati c’è un lavoro di squadra. Il nucleo specialistico è costituito dalla UTN e dalla Neurologia dello Spaziani, a cui si affiancano l’ARES 118, il personale del Pronto Soccorso, la Radiologia e la Radiologia Interventistica, l’Anestesia e Rianimazione e la Neurochirurgia. La catena funziona se ogni anello è pronto, e il primo anello, ricordano dall’Azienda, è spesso il cittadino che riconosce i segnali d’allarme e chiama subito il 118.
Per questo la prevenzione resta al centro del messaggio. La UOC Neurologia e UTN ha spiegato che, accanto ai numeri, c’è la convinzione che con più consapevolezza e stili di vita corretti si possa fare ancora meglio e ridurre l’impatto della malattia. Per la Giornata mondiale è stata realizzata una campagna di comunicazione visiva a fumetti, illustrata dal collega Francesco Smeragliolo, che accompagna il lettore lungo il percorso tempo-dipendente: dai primi sintomi alla chiamata al 118, dalla prenotifica all’attivazione della rete ospedaliera, fino alla TAC e all’intervento in sala angiografica. Le tavole saranno esposte anche durante l’Open Day.
La giornata del 14 novembre si aprirà alle 8.30 nella Sala Teatro di via Armando Fabi con il convegno informativo “Conosci la corsa contro l’ictus”, a ingresso libero e rivolto a cittadini, dirigenti medici, personale sanitario e medici di medicina generale. Si parlerà di prevenzione primaria, controllo del rischio cardiovascolare e riconoscimento precoce dei sintomi. Dalle 11 spazio alla sessione di screening con valutazione specialistica del rischio cerebro e cardiovascolare, riservata a chi si è già prenotato: le prenotazioni, aperte il 14 ottobre, sono andate esaurite in poche ore, segno di un’attenzione crescente dei cittadini verso la salute cerebrovascolare.




