Tre interventi distinti, un filo comune: la presenza costante della Polizia di Stato sul territorio. Nei giorni scorsi gli uomini del Commissariato di Sora e della Questura di Frosinone hanno portato a termine una serie di operazioni che spaziano dall’esecuzione di una pesante condanna al contrasto dell’immigrazione irregolare, fino ai controlli sulle persone colpite da provvedimenti di prevenzione.
Il caso più grave arriva da Sora, dove il personale del Commissariato di P.S. ha dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di una donna del Sorano di 62 anni. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Bari, a seguito della revisione della sentenza pronunciata dalla Suprema Corte di Cassazione. La donna è stata riconosciuta colpevole di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e condannata a 10 anni di reclusione. Tenuto conto del periodo già trascorso in custodia cautelare, pari a 1 anno, 10 mesi e 4 giorni, dovrà scontare una pena residua di 7 anni, 3 mesi e 16 giorni. Dopo le formalità di rito è stata trasferita e associata alla Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, a Roma.
Sul fronte dell’immigrazione irregolare, la Polizia di Stato di Frosinone ha eseguito l’allontanamento dal territorio nazionale di un cittadino egiziano. Su ordine del questore della provincia di Frosinone, l’uomo è stato accompagnato al Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Potenza, dove resterà il tempo strettamente necessario a rimuovere gli ostacoli che impediscono l’accompagnamento alla frontiera. Lo straniero era irregolare in Italia dopo il rifiuto della sua richiesta di permesso di soggiorno e aveva a carico diversi precedenti di polizia per truffa, rapina e minacce. La Questura ha fatto sapere che nei prossimi giorni saranno eseguiti ulteriori servizi dello stesso tipo.
Non meno significativo il bilancio dei controlli sui fogli di via obbligatori. Nel capoluogo gli agenti hanno denunciato tre persone sorprese a violare il divieto di ritorno disposto nei loro confronti dal questore per ragioni di sicurezza pubblica. Il primo intervento è scattato dopo una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112, che indicava la presenza sospetta di un uomo all’interno dell’ospedale. La Squadra Volante ha rintracciato un residente nel Cassinate che stazionava senza motivo nei corridoi della struttura. Gli accertamenti hanno rivelato che era destinatario del divieto di tornare a Frosinone, e per lui è scattata la denuncia.
Stessa sorte per altre due persone, fermate a bordo di un’auto durante i controlli quotidiani del territorio. Anche per loro è emersa la medesima misura di prevenzione, e al conducente è stata contestata anche la violazione del Codice della Strada: il veicolo era privo della copertura assicurativa obbligatoria.
Secondo la Questura di Frosinone, questi risultati testimoniano il costante impegno nella prevenzione e nel contrasto della criminalità diffusa, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza dei cittadini.




