Una Capitale che non si ferma mai e un lavoro silenzioso, fatto di pattuglie, appostamenti e telefonate al 112 che diventano interventi. Nelle ultime 24-36 ore la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri hanno chiuso una lunga serie di operazioni a Roma e nella provincia, dai furti nei bar alle rapine, dai controlli straordinari nei quartieri più sensibili agli arresti per spaccio. Un quadro che racconta, giorno dopo giorno, l’impegno delle Forze dell’Ordine per la sicurezza dei cittadini.
Cominciamo dai reati contro il patrimonio, con una regia quasi da film. La Polizia di Stato ha messo a segno cinque arresti in diversi interventi. Il primo riguarda due uomini, di nazionalità cubana e peruviana, che a bordo di un’auto a noleggio avrebbero passato in rassegna diversi bar: uno al volante, pronto a ripartire, l’altro tra i clienti con un vistoso auricolare per restare in contatto con il complice. Gli agenti in borghese del Commissariato Romanina, sulle tracce di una vettura segnalata per il furto di una borsa in via Teano, li hanno seguiti tra soste e ricognizioni da via di Tor Cervara a via Giuseppe Marcotti e via Bari. Il colpo sarebbe scattato in piazza dell’Indipendenza, quando il passeggero è uscito da un locale con una borsa da donna sotto il braccio. La fuga è finita nel traffico di via Marsala. In auto c’erano due borse, una appena sottratta, e 790 euro in contanti. Per entrambi è scattato l’arresto per furto aggravato in concorso.
A Casalotti una segnalazione al 112 ha portato gli agenti del XIV Distretto Primavalle davanti a un’abitazione al piano rialzato, dove due uomini erano entrati forzando le inferriate. Alla vista delle pattuglie, uno si è calato dal balcone ed è fuggito in auto, colpendo con lo sportello un agente e trascinandolo per alcuni metri. L’altro, un giovane cileno con un grosso cacciavite infilato nella cintura, ha cercato di aprirsi un varco a calci ed è stato bloccato dopo una violenta colluttazione. Il bottino era già pronto, nascosto in una federa nera sul balcone: 89 anelli, 125 orecchini, 10 collane, 23 bracciali, tre fermagli e 21 gemme, restituiti alla proprietaria. Il giovane è stato arrestato per rapina impropria, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Altri due colpi tra gli scaffali: in via Tiburtina un cittadino bengalese avrebbe tentato di recuperare la merce lasciata oltre le porte automatiche di un supermercato dopo aver superato le casse a mani vuote, ed è stato fermato dagli agenti del IV Distretto San Basilio per tentata rapina. All’Eur un trentunenne romano avrebbe usato una calamita per togliere le placche antitaccheggio a sei maglioni, circa 600 euro di merce finita nello zaino. Gli agenti del IX Distretto Esposizione hanno trovato in auto altri tre capi per circa 300 euro, che l’uomo avrebbe sottratto in precedenza nella stessa catena. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.
Ben più grave l’episodio al centro di un’altra indagine della Polizia. La Digos della Questura di Roma, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha eseguito due misure cautelari, una in carcere e una ai domiciliari, nei confronti di un trentaseienne e di un quarantaseienne, entrambi romani, indiziati di tentata rapina aggravata dall’odio razziale. I fatti risalgono alla sera del 14 agosto, vigilia di Ferragosto, quando un ricercatore ed esperto di storia degli ebrei in Europa, mentre si trovava vicino alla sinagoga di via Padova, è stato avvicinato dai due, che gli avrebbero rivolto insulti antisemiti e tentato di sottrargli il telefono con cui stava chiamando il 112, colpendolo al volto prima di fuggire. Le indagini sono partite dalla denuncia presentata al Commissariato Porta Pia. Le immagini della videosorveglianza, che hanno documentato circa dieci minuti di condotte prima verbali e poi fisiche, i tratti fisici e alcuni tatuaggi hanno permesso di identificare i due, con il contributo anche della Stazione Carabinieri di Piazza Bologna.
Sul fronte della prevenzione, la Polizia ha messo in campo un dispositivo straordinario nel quadrante nord-est della Capitale, coordinato dal III Distretto Fidene-Serpentara con il Reparto Prevenzione Crimine e il III Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale. I controlli hanno toccato Val Melaina, Conca d’Oro, Jonio, Bufalotta, Tufello e Talenti, con attenzione alle aree segnalate da esposti dei cittadini e ai fenomeni di microcriminalità e piccolo spaccio. A Val Melaina un ventiduenne è stato trovato con una piccola dose di hashish e con un casco risultato rubato: segnalato alla Prefettura e denunciato per ricettazione. In via dei Prati Fiscali, dove i residenti lamentavano camper in sosta prolungata, uno dei mezzi si è allontanato alla vista delle pattuglie: a bordo una ventitreenne aveva una carta d’identità elettronica alterata e priva del chip, e per lei è scattata la denuncia. Stesso problema a piazza Conca d’Oro con un cittadino cubano. Il bilancio finale parla di 269 persone identificate, 21 veicoli controllati e tre denunce, oltre alle verifiche sul rispetto delle prescrizioni di quattro persone sottoposte a misure cautelari.
La Polizia ha poi svelato il “catalogo” dei nascondigli dello spaccio in una serie di interventi che hanno portato a nove arresti e al sequestro di oltre 400 grammi di sostanze stupefacenti e di circa 10.000 euro in contanti. Hanno operato i Commissariati Romanina, Ponte Milvio, Tor Pignattara, Esposizione, Sant’Ippolito e Colombo insieme alle Volanti. A Romanina una poltroncina con doppio fondo custodiva oltre 160 grammi di hashish e 23 di marijuana, con 2.000 euro, un bilancino e il materiale per confezionare le dosi. A Sant’Ippolito il “forziere” era una cantina, con 7.000 euro nascosti in una sfera metallica dentro uno zaino termico: il ventisettenne romano arrestato aveva anche tentato di disfarsi dalla finestra di un beauty case con oltre 80 grammi di cocaina e hashish. Al Colombo gli agenti hanno scovato in un impianto elettrico dismesso 58 involucri di cocaina, mentre altri sei vani erano ricavati tra i comandi di bordo di auto. Anche questi arresti sono stati convalidati.
Veniamo ora al lavoro dei Carabinieri. A Nettuno i militari dell’Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia di Anzio hanno arrestato il 28 ottobre una quarantacinquenne di origini campane, già ai domiciliari per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, in esecuzione di un decreto di revoca emesso dal Magistrato di Sorveglianza. Il provvedimento è arrivato dopo l’arresto del 23 ottobre, quando, in una perquisizione, la donna era stata sorpresa in casa con il figlio e un conoscente con 396 grammi di crack, 158,5 di cocaina e 7 di hashish, in gran parte già in dosi, oltre a 710 euro e al materiale per pesare e confezionare. Il giudice le aveva imposto i domiciliari con braccialetto elettronico, ma la gravità dei fatti ha portato alla revoca del beneficio. La donna è stata condotta a Rebibbia Femminile dove dovrà scontare una pena residua di 3 anni e 6 mesi.
Nel quartiere Tintoretto, nel tardo pomeriggio di ieri, in un giardino pubblico tra via Martini e via Bonaiuto, un uomo di 47 anni è stato avvicinato da un giovane con il volto coperto da cappellino e sciarpa che, mostrando una pistola alla cintola, pretendeva denaro. Una pattuglia del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur è intervenuta e ha bloccato il giovane mentre fuggiva a mani vuote: l’arma era una scacciacani. Il ventiquattrenne romano è stato arrestato per tentata rapina aggravata ed è ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.
Spostandoci nella provincia, a Castel Gandolfo i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno fermato per un normale controllo stradale un furgone guidato da un quarantenne di Albano Laziale, corriere di una nota multinazionale del commercio online, che mostrava un evidente nervosismo. La perquisizione ha portato alla luce due involucri con quasi un grammo di cocaina e, a casa, 110 grammi di hashish già in dosi, 105 grammi di “wax”, concentrato di hashish ad altissimo principio attivo che i militari segnalano in diffusione, oltre a materiale per pesare e confezionare. L’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Velletri.
Nel Rione Monti i Carabinieri della Stazione Roma Quirinale hanno arrestato un ventisettenne di origine marocchina, senza fissa dimora e con precedenti, subito dopo il furto di 19 vinili da collezione, per circa 900 euro, in un negozio specializzato di via del Boschetto. La refurtiva è stata recuperata e restituita al titolare.
Nel quartiere Aurelio è tornata a fare parlare di sé quella che i Carabinieri hanno definito la “banda dei peruviani”. I militari della Stazione Roma Bravetta hanno arrestato, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, un uomo di 39 anni e una donna di 42, entrambi peruviani e già noti alle Forze dell’Ordine, per tentata rapina impropria in concorso. Con altri due complici avrebbero rubato in un hotel i bagagli di un turista campano, con effetti personali e circa 10.000 euro, spingendo la vittima per fuggire. La vittima e il receptionist li hanno bloccati dopo una breve colluttazione, in attesa dei militari. La refurtiva è stata restituita e il giudice ha convalidato gli arresti, disponendo il divieto di dimora nel comune di Roma.
Chiudiamo con l’Esquilino, dove i Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante hanno condotto un servizio straordinario tra piazza dell’Esquilino, via Merulana, piazza Vittorio Emanuele II e piazza Manfredo Fanti, seguendo le linee indicate dal prefetto di Roma Lamberto Giannini e condivise dal Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il bilancio è di sette arresti e cinque denunce, con diversi ordini di allontanamento dall’area a tutela rafforzata. Tra gli episodi, due cittadini georgiani di 33 e 42 anni sono stati fermati in via Merulana grazie a un carabiniere libero dal servizio, che li ha notati aggirarsi tra le auto in sosta: uno faceva da palo, l’altro forzava una portiera con un coltello a scatto per prendere uno zaino. In via Gioberti un pakistano di 27 anni è stato arrestato per un furto in un negozio dopo aver rimosso i dispositivi antitaccheggio, mentre un complice è riuscito a scappare. Quattro gli arresti per spaccio: un marocchino di 26 anni sorpreso a cedere una dose di crack per 10 euro, un gambiano fermato in via Carlo Alberto dopo una cessione, e un gambiano di 30 anni e un camerunense di 22, quest’ultimi senza fissa dimora, che hanno ceduto dosi di crack a un ragazzo, con il trentenne che ha opposto resistenza. Cinque persone denunciate per furto aggravato e possesso di oggetti atti a offendere, una delle quali trasferita al CPR. Altri cinque ordini di allontanamento sono stati notificati a chi bivaccava e disturbava i passanti tra piazza Vittorio Emanuele II, via Giolitti e via Marsala.
Un mosaico di interventi che, tra Capitale e provincia, mostra una presenza costante sul territorio, mirata a prevenire il degrado e a garantire serenità a residenti, commercianti e turisti.




