L’educazione della prima infanzia non è solo una gestione di servizi dedicati alle famiglie, ma il vero battito cardiaco su cui si fonda l’idea stessa di comunità e di futuro. Con questo spirito si alza il sipario sulla seconda edizione di Edufestival, il Festival dell’Educazione 0-6 di Roma Capitale, in programma da venerdì 6 a domenica 8 novembre 2026. Tre giornate intense pensate per mettersi in ascolto delle grandi trasformazioni che stanno attraversando il mondo dell’infanzia e per offrire risposte concrete alle sfide quotidiane che coinvolgono i più piccoli, i loro genitori e il personale educativo.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro, che ha scelto di fare rete con le eccellenze accademiche del territorio. Decisiva è infatti la collaborazione con Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Università Roma Tre, insieme alla media partnership ufficiale della Rai. Una sinergia ad alto valore scientifico e culturale che trasforma l’evento in un autorevole cantiere di idee.
Nato come uno spazio pubblico e inclusivo di studio, dibattito e formazione permanente, il festival apre le proprie porte a educatrici, educatori, insegnanti, coordinatrici, coordinatori, famiglie, università, enti, associazioni e all’intera cittadinanza. Il programma si preannuncia particolarmente ricco di spunti riflessivi grazie al contributo di eccezionali ospiti del panorama pedagogico che animeranno lectio magistralis, tavole rotonde, laboratori e percorsi formativi. Il filo conduttore sarà la ricerca di strategie efficaci per garantire a ogni bambina e bambino pari opportunità di apprendimento, relazione e crescita armonica.
A sottolineare il valore politico e sociale dell’appuntamento è Claudia Pratelli, assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, che evidenzia l’ambizione della città nel fare della prima infanzia una priorità assoluta. L’amministrazione capitolina ribadisce la volontà di non limitarsi a erogare servizi tradizionali, ma di generare pensiero strategico, ricerca scientifica e innovazione costante. In un’epoca segnata da nuove fragilità sociali, solitudini familiari e disuguaglianze che rischiano di incidere troppo precocemente sul destino dei bambini, la risposta delle istituzioni punta ad andare in direzione ostinata e contraria: investire più risorse nel settore pubblico, innalzare la qualità dell’offerta e stringere alleanze solide tra scuola, ricerca e territorio per contrastare ogni disparità sociale.
Un segnale forte di inclusione e partecipazione democratica arriva anche dall’attenzione riservata all’accessibilità dell’evento. Per tutta la durata della manifestazione sarà garantito il servizio di traduzione in Lingua dei segni italiana (LIS), messo a disposizione dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale in collaborazione con la Cooperativa Segni di Integrazione Lazio. Una Roma che sceglie dunque di considerare l’infanzia come una responsabilità collettiva e l’istruzione come l’investimento più importante sul domani.
Qui il programma e il link per l’iscrizione.




