Con l’arrivo di novembre, Roma apre di nuovo le porte della sua storia a chi vuole scoprirla senza spendere nulla. Domenica 1° novembre, in occasione della prima domenica del mese, tornano infatti l’ingresso gratuito nei musei civici di Roma Capitale e l’accesso libero ad alcune aree archeologiche della città. Un appuntamento ormai tradizionale, che trasforma il ponte dei Santi in un’occasione per passeggiare tra capolavori, rovine e mostre temporanee.
La novità più attesa riguarda il cuore politico della Capitale. Tornano, infatti, le visite guidate a Palazzo Senatorio, sul Campidoglio, sede del Comune di Roma sin dal 1143. Guide esperte accompagneranno i visitatori tra le maestose sale dell’edificio, raccontandone la storia millenaria. Le visite, promosse da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, sono gratuite ma richiedono la prenotazione obbligatoria al numero 060608: le linee sono aperte da giovedì 29 ottobre alle 16. Si svolgeranno in lingua italiana, in quattro turni da un massimo di 30 partecipanti ciascuno, con partenze alle 10, alle 11.30, alle 15 e alle 16.30, e una durata di circa 75 minuti.
Per chi preferisce il fascino della Roma antica, resteranno liberi da biglietto diversi siti archeologici. Si entra gratis al Museo della Forma Urbis, nel Parco Archeologico del Celio, dalle 10 alle 16 con ultimo ingresso alle 15, dagli accessi di viale del Parco del Celio 20/22 e Clivo di Scauro 4. Aperta dalle 9.30 alle 16 l’Area Sacra di Largo Argentina, in via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10, così come l’area archeologica del Circo Massimo. La Villa di Massenzio, in via Appia Antica 153, accoglie il pubblico dalle 10 alle 16, mentre i Fori Imperiali sono visitabili dalle 9 alle 16.30, con ingresso dalla Colonna Traiana.
Ricchissima anche l’offerta espositiva. Ai Musei Capitolini, in piazza del Campidoglio 1, la Pinacoteca ospita il progetto Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva, un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti rimasti incompiuti. Nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori c’è la mostra Angeli – Messaggeri, custodi e viandanti, le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo, con dipinti, sculture e materiali su pergamena provenienti da collezioni museali e raccolte private. A Palazzo Clementino si può invece visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini, una panoramica sull’uso dei marmi colorati dalle origini al Novecento, grazie a una selezione di pezzi della Fondazione Santarelli.
Alla Centrale Montemartini, in via Ostiense 106, prosegue Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale, un racconto della moda come protagonista della vita capitolina, con materiali inediti dell’Archivio dell’Istituto Luce tra filmati, fotografie e documenti, oltre a una decina di abiti realizzati tra gli anni Trenta e i Settanta. Alla Galleria d’Arte Moderna, in via Francesco Crispi 24, è in corso GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025, con oltre 120 opere che ripercorrono le tappe della sua storia nel centenario della fondazione.
Ricca la proposta dei Musei di Villa Torlonia, in via Nomentana 70. Al Casino dei Principi la mostra Elisa Montessori. Nel corso del tempo ripercorre la produzione dell’artista dal secondo dopoguerra a oggi con oltre cento opere, tra oli, disegni, libri e interventi site specific. Alla Serra Moresca si trova The Props Assist the House, video installazione dell’artista polacca Agnieszka Mastalerz, mentre alla Casina delle Civette è esposta Sotto una buona stella, dedicata all’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto, nell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026).
Tre mostre aspettano i visitatori al Museo di Roma in Trastevere, in piazza di Sant’Egidio 1/b. Al piano terra The Thin Line, mostra fotografica di Alessio Romenzi e Christian Tasso, è un viaggio tra le più gravi emergenze del nostro tempo al fianco degli operatori di INTERSOS. Al primo piano Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri celebra le opere del fondatore del WWF Italia, architetto, naturalista, illustratore, scrittore e giornalista, figura centrale dell’ambientalismo italiano. Nelle Sale del Pianoforte c’è Las Grietas. Sulle tracce di una fantasia, personale della fotografa e giornalista venezuelana Fabiola Ferrero, vincitrice del XVI Premio IILA-Fotografia.
Al Museo Civico di Zoologia, in via Ulisse Aldrovandi 18, il progetto Biodiversità Ritratta – Tipi da cartellino rosso. L’immortalità secondo Vladimir Nabokov, a cura di Francesco Sacco, si ispira a una poesia del celebre scrittore. Il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, in via Fiorello La Guardia 6 e viale dell’Aranciera 4, propone States of Uncertain Domesticities, mostra internazionale e itinerante che, dopo Berlino e Brno, approda a Roma con un nuovo allestimento dedicato alla casa e all’abitare, letti da una prospettiva femminista, politica e sociale. Nello stesso museo Marina Bindella. Cosmografie riunisce circa quaranta opere, tra dipinti, xilografie, acquerelli e grandi installazioni politiche.
Il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, in corso Vittorio Emanuele II 166/A, espone Divina d’Acciaio, la statua-ritratto di Maria Callas firmata dallo scultore greco Nikos Floros. Al Museo Napoleonico, in piazza di Ponte Umberto I 1, Il barocco italiano a Dresda riporta a Roma, per la prima volta dopo tre secoli, una selezione di capolavori del disegno architettonico europeo del Settecento. Chiude il percorso il Museo delle Mura, in via di Porta San Sebastiano 18, con Correnti Sotterranee. Le stratificazioni del tempo e della memoria, opere di Marina Baciocchi che, attraverso la forza della materia pittorica, invitano il pubblico a scavare con lo sguardo oltre le pareti visibili, fino al cuore nascosto dell’Urbe.
Non tutto, però, sarà a ingresso libero. Fanno eccezione alla gratuità, con tariffa ordinaria e riduzione per i possessori della MIC Card, la mostra su Keith Haring al Museo di Roma, tra piazza San Pantaleo 10 e piazza Navona 2, dedicata all’artista che ha trasformato la linea in linguaggio pubblico, e la retrospettiva Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo, ai Musei Capitolini – Villa Caffarelli. A pagamento anche il percorso su Bunker e rifugi antiaerei di Villa Torlonia, al Casino Nobile, un’esperienza multimediale immersiva sulle incursioni aeree della Seconda guerra mondiale, con prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi, e la Circo Maximo Experience, la visita in realtà aumentata e virtuale del Circo Massimo, dalle 10 alle 16 con partenze ogni 15 minuti e ultimo ingresso alle 14.50.
I servizi museali sono curati da Zètema Progetto Cultura. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comune e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.




