La presenza sul territorio si misura nei dettagli, nella prontezza dei riflessi e in quella rete invisible di prevenzione che stringe l’area metropolitana della Capitale e le sue direttrici provinciali. Nelle ultime ventiquattro ore la sinergia tra la Polizia di Stato, i Carabinieri e la Polizia Locale di Roma Capitale ha prodotto una serie di interventi cruciali che tracciano la mappa di un impegno quotidiano volto a tutelare la legalità, la sicurezza dei residenti e l’inestimabile patrimonio culturale del territorio.
A Roma Nord la cronaca racconta di una vera e propria operazione ad alto impatto. Un commando composto da tre individui travisati, muniti di apparati radio e arnesi da scasso, si è introdotto all’interno di un prestigioso golf club sulla Via Cassia. Dopo aver forzato un accesso e puntato dritti alla cassaforte per prelevare circa 2.500 euro, i malviventi hanno tentato la carta del depistaggio: nascondersi nella folta vegetazione del perimetro per ben quattro ore, comunicando via radio per monitorare le mosse attorno a loro. L’allarme lanciato al Numero Unico Europeo 112 e l’immediato coordinamento tra le guardie giurate dell’impianto e gli agenti del Commissariato Flaminio Nuovo e del XIV Distretto Primavalle ha consentito di accerchiare l’area. Dopo un tentativo di resistenza della banda per aprirsi una via di fuga, per i tre uomini è scattato l’arresto in flagranza, poi convalidato dalle aule di Piazzale Clodio, con il recupero dell’intera refurtiva e il sequestro di attrezzi atti allo scasso e di un’ascia.
Sempre sul fronte dei controlli su strada effettuati dagli agenti del Commissariato Romanina, l’attenzione nel quartiere Morena ha permesso di smascherare un singolare tentativo di occultamento. Un ventiseienne dei Castelli Romani, a bordo di un’auto a noleggio, era finito sotto la lente degli investigatori per i suoi movimenti sospetti. La perquisizione del veicolo ha portato alla luce oltre tre chilogrammi di sostanza illecita, sapientemente imballata e intrisa di un intenso aroma al mentolo, stratagemma studiato appositamente per schermare l’odore ed eludere le unità cinofile. Oltre al materiale sequestrato, all’interno del bagagliaio sono stati trovati oltre seicento euro in contanti e materiale per il confezionamento. Gli accertamenti hanno poi rivelato un canale di gestione delle vendite affidato ad app di messaggistica istantanea. Per il giovane il Tribunale di Roma ha disposto gli arresti domiciliari con il dispositivo del braccialetto elettronico.
In provincia, l’attività preventiva dell’Arma ha fatto registrare un importante risultato a Subiaco. Gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Subiaco hanno tratto in arresto un cinquantatreenne residente a Guidonia Montecelio, appartenente al corpo di polizia locale della medesima cittadina guidoniana. Durante una perquisizione d’iniziativa, l’uomo è stato trovato in possesso di circa 390 grammi di sostanza stupefacente, trentamila euro in contanti e un revolver con matricola abrasa unitamente a numerose cartucce di vario calibro. L’indagato è stato trasferito presso il carcere di Rebibbia in attesa delle successive determinazioni dell’autorità giudiziaria.
La risposta delle istituzioni si è rivelata forte anche di fronte ai reati che colpiscono la fragilità degli anziani e l’incolumità del patrimonio. A Flaminio, la prontezza di un cittadino di sessantasette anni e il lavoro della Stazione Carabinieri Roma Flaminia hanno permesso di bloccare un trentunenne che, spacciandosi al telefono per un rappresentante dell’Arma, aveva convinto la vittima a consegnare gioielli e contanti con il pretesto di verifiche su un presunto reato. L’arrivo dei veri militari sul pianerottolo dell’abitazione ha consentito l’arresto in flagranza del truffatore e la contestuale restituzione dei preziosi e di circa 1.350 euro in contanti al proprietario, con il successivo trasferimento dell’arrestato presso il carcere di Regina Coeli.
Non sono mancati poi gli interventi nel cuore istituzionale e storico della città. Nelle ore notturne, in piazza di Sant’Eustachio, i militari del Comando Carabinieri Senato della Repubblica insieme ai colleghi della Stazione Roma Piazza Farnese hanno bloccato due turisti in evidente stato di alterazione che tentavano di svitare la targa da una vettura in sosta negli stallati riservati di Palazzo Madama, trovandoli persino in possesso di un cartello stradale divelto poco prima. Alla Magliana, in via dell’Impruneta, i Carabinieri della Stazione Roma Villa Bonelli hanno arrestato un trentaseicenne durante la notifica di un atto per occupazione di un immobile di proprietà dell’INPS, scoprendo con l’ausilio dei tecnici di Italgas l’avvenuta manomissione del contatore per il prelievo fraudolento di carburante.
A chiudere il cerchio della tutela del territorio è giunta infine la condanna pronunciata dal GUP per il venticinquenne responsabile del danneggiamento avvenuto lo scorso febbraio alla celebre statua dell’Elefante di Gian Lorenzo Bernini in Piazza della Minerva. L’articolata attività d’indagine condotta dai caschi bianchi del I Gruppo Centro della Polizia Locale di Roma Capitale, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, ha incrociato centinaia di ore di filmati della videosorveglianza con verifiche testimoniali, permettendo di risalire all’autore del distacco della zanna del monumento. Per il giovane è arrivata la sentenza a 10 mesi e 20 giorni di reclusione, la cui pena è stata subordinata al lavoro di pubblica utilità in favore della collettività.




