Doveva restare in casa, e invece la sua abitazione era diventata un via vai non previsto dalle regole. Per un 32enne di Ferentino, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati legati allo spaccio, si sono aperte le porte del carcere. Lo hanno deciso le autorità giudiziarie dopo il controllo dei Carabinieri della Stazione di Ferentino, scattato lo scorso 28 ottobre.
I militari si sono presentati all’appartamento per una verifica sul rispetto delle prescrizioni e hanno trovato in casa un 38enne originario della provincia di Monza e Brianza, già noto alle Forze dell’Ordine. Una presenza che, per chi è ai domiciliari, rappresenta una palese violazione degli obblighi imposti dalla misura cautelare.
Da lì il controllo si è trasformato in perquisizione domiciliare, e il bilancio è stato corposo. Nell’abitazione i Carabinieri hanno trovato oltre 7 grammi di crack, 6 pasticche di ecstasy (MDMA), 14 flaconi di ormone della crescita e 4 flaconi di testosterone. Accanto alle sostanze, 3 bilancini di precisione e diversi appunti manoscritti che, secondo gli investigatori, sono riconducibili all’attività di spaccio e di commercializzazione illecita. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Per il 38enne è scattata la segnalazione al Questore di Frosinone, con la richiesta di una misura di prevenzione: il divieto di ritorno nel comune di Ferentino.
La tempestiva segnalazione dei militari ha portato l’Autorità Giudiziaria a disporre l’aggravamento della misura cautelare. A firmare l’ordinanza è stato il G.I.P. del Tribunale di Arezzo. Il 30 ottobre, concluse le formalità di rito, il 32enne è stato accompagnato alla Casa Circondariale di Frosinone, dove si trova ora.
Il caso è un altro tassello dell’attività di controllo sul territorio dei Carabinieri di Ferentino, che continuano a verificare con attenzione anche chi è già sottoposto a misure restrittive, perché il rispetto delle prescrizioni non resti solo sulla carta.




