Chi custodisce la memoria degli altri raramente trova il tempo di custodire la propria. È da questa idea, semplice e insieme un po’ rivoluzionaria, che nasce “Mostrare le mostre”, la rassegna antologica con cui l’Archivio di Stato di Frosinone si prepara a raccontare se stesso. L’appuntamento è per sabato 7 novembre 2026, dalle 9:00 alle 13:00, nella nuova sede di via Giovanni Agusta 4, a Frosinone.
L’occasione è il trasferimento dell’Istituto. Ogni trasloco obbliga a decidere che cosa portare con sé, e l’Archivio ha deciso di non lasciare indietro nulla, nemmeno ciò che non sta sugli scaffali. Oltre a faldoni, registri e pergamene, nella nuova casa approderà infatti anche il lavoro compiuto dagli archivisti nel corso degli anni: le idee, le energie e le ricerche che hanno trasformato carte spesso silenziose in mostre documentarie capaci di parlare al pubblico.
Il percorso espositivo si presenta come una memoria di chi conserva le memorie. Dietro ogni mostra c’è un patrimonio fatto di competenze, scelte curatoriali e passione che, col passare del tempo, rischia di dissolversi. Eppure è proprio questo lavoro, spiegano gli organizzatori, il pilastro su cui poggia l’attività di chi in futuro custodirà la nostra eredità.
A guidare il visitatore sarà una vera linea del tempo, che parte dal 1990 con La festa e la sua immagine documentaria e prosegue nel 1992 con Viabilità e territorio nel Lazio Meridionale. Gli anni Duemila si aprono con La civiltà contadina tra tradizione e folklore (2001), una discesa nelle radici rurali di queste terre, mentre nel 2007 l’attenzione si sposta sul passaggio di Garibaldi nel territorio frusinate. Nel 2014 arrivano le Testimonianze di vita in tempo di guerra del 1915-1918, fatte di vite quotidiane travolte dal primo conflitto mondiale, seguite nel 2018 da Emigrazione: storie e lettere dal mondo, un viaggio nelle parole di chi è partito e di chi è rimasto ad aspettare.
L’ultima parte del percorso arriva a ridosso dei nostri giorni. Nel 2020, mentre il mondo faceva i conti con la pandemia, l’Archivio ha guardato al passato con Malattie ed epidemie nello Stato Pontificio, un modo per ricordare che l’umanità ha già affrontato prove simili. Nel 2023, infine, la mostra dedicata ai 160 anni dal passaggio di Pio IX nel Frusinate ha riportato in primo piano un episodio che ha lasciato tracce profonde nella storia del territorio.
La rassegna è promossa con il sostegno del Ministero della Cultura, della Direzione Generale Archivi e della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio. Per informazioni è possibile contattare l’Archivio di Stato di Frosinone al numero 0775 1431378 o scrivere a as-fr@cultura.gov.it. Sulla locandina è presente anche un QR code che rimanda ad approfondimenti.
Per i lettori della provincia di Frosinone, l’appuntamento è un invito a riscoprire le pagine di storia che li riguardano da vicino. Dai racconti della guerra alle lettere degli emigrati, dalle feste popolari alle epidemie di un tempo, molti di quei temi appartengono alla memoria di tutto il territorio. Una mattinata, quella del 7 novembre, per scoprire che dietro ogni mostra c’è una storia, e che a volte la storia più interessante è quella di chi la racconta.




