Tre storie diverse, tre punti della provincia, un unico filo conduttore: il presidio costante delle Forze dell’Ordine a tutela della sicurezza dei cittadini. Nelle ultime 24-36 ore Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri hanno portato a termine interventi che raccontano bene la varietà del lavoro quotidiano sul territorio: dalla prevenzione della violenza legata al calcio al controllo di chi non rispetta le misure imposte dalla giustizia, fino alla risposta immediata a un episodio di violenza notturna in un centro storico.
Il primo provvedimento arriva dal Questore della Provincia di Frosinone, che, su proposta della DIGOS e a seguito dell’attività istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine, ha emesso sei D.A.Spo. nei confronti di altrettanti sostenitori dell’Unione Sportiva Lecce. Tre divieti avranno la durata di due anni, altri tre di un anno. Alla base dei provvedimenti ci sono i fatti dello scorso 8 settembre, avvenuti presso l’area di servizio autostradale “La Macchia Ovest”, nel territorio del Comune di Anagni.
In quell’occasione gli agenti della Polizia Stradale stavano controllando due minivan con a bordo complessivamente 18 tifosi che rientravano dalla trasferta di Cagliari. Sotto i sedili dei veicoli sono stati trovati diversi tubi in PVC nascosti, oggetti ritenuti atti ad offendere e vietati dalla normativa sulla sicurezza delle manifestazioni sportive: per questo due sostenitori sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria. Nel corso delle stesse operazioni altri quattro tifosi hanno assunto atteggiamenti minacciosi e oltraggiosi nei confronti dei poliziotti, rendendo necessario l’arrivo di ulteriori equipaggi di supporto, e anche loro sono stati deferiti. I provvedimenti, sottolinea la Polizia di Stato, rientrano nella costante attività di prevenzione e contrasto della violenza connessa alle manifestazioni sportive, finalizzata a garantire ordine e sicurezza pubblica.
Si sposta a Cervaro il secondo episodio, che riguarda un 38enne del posto sottoposto alla misura della detenzione domiciliare. Secondo quanto accertato dai militari della Stazione Carabinieri di Cervaro, l’uomo avrebbe violato più volte le prescrizioni impostegli e sarebbe stato trovato, in due occasioni, in possesso di cocaina. I Carabinieri hanno relazionato l’accaduto all’Autorità Giudiziaria e nella giornata di ieri hanno eseguito il decreto di sospensione cautelativa della misura alternativa, emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Frosinone. Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato accompagnato alla casa circondariale di Cassino, dove dovrà scontare una pena di tre anni di reclusione per furto, danneggiamento e ricettazione.
Il terzo intervento è avvenuto nel cuore di Amaseno, dopo una notte che ha scosso il centro storico. Verso le 2:30 era arrivata la segnalazione di un uomo che avrebbe tenuto comportamenti osceni in luogo pubblico e avrebbe percosso un giovane del posto. I Carabinieri si sono messi subito al lavoro: grazie all’acquisizione e all’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona hanno ricostruito la dinamica e risalito all’identità del presunto responsabile, un uomo residente a Fiumicino, rintracciato e identificato nella mattinata odierna presso una struttura ricettiva del centro storico.
A suo carico sono state contestate le violazioni amministrative previste dall’articolo 688 del Codice Penale (ubriachezza manifesta) e dall’articolo 9, comma 1, del D.L. 14/2017, per condotte che ostacolano la libera fruizione degli spazi pubblici. Nei suoi confronti è stato inoltre emesso l’ordine di allontanamento previsto dall’articolo 10 del D.L. 14/2017, convertito nella Legge n. 48/2017. Il provvedimento sarà trasmesso al Questore di Frosinone per l’eventuale emissione del divieto di accesso alle aree urbane, il cosiddetto D.A.Spo. urbano, e ai servizi sociali del territorio di residenza. Sono ancora in corso ulteriori accertamenti sull’episodio di aggressione, con riserva di eventuali altri provvedimenti.
Messi uno accanto all’altro, i tre interventi disegnano un quadro chiaro: dalle autostrade ai piccoli centri, dai tifosi più accesi a chi non rispetta le regole imposte dalla giustizia, il controllo del territorio passa da un lavoro paziente fatto di indagini, verifiche e collaborazione tra uffici. Un’attività che, spesso lontano dai riflettori, contribuisce a rendere più sicure le strade e le piazze della provincia di Frosinone.




