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    Home » Sicurezza a Roma e provincia, raffica di interventi delle Forze dell’Ordine: da Lavinio a Centocelle, da Ostia alla maxi operazione online a tutela dei minori
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    Sicurezza a Roma e provincia, raffica di interventi delle Forze dell’Ordine: da Lavinio a Centocelle, da Ostia alla maxi operazione online a tutela dei minori

    arresti, denunce e controlli straordinari di Carabinieri e Polizia di Stato tra litorale, Castelli Romani e Capitale: trenta persone raggiunte dai provvedimenti in tutta Italia
    4 Novembre 20268 Mins Read
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    Dai binari della stazione di Lavinio ai portici delle piazze di Centocelle, dai tetti di Ostia ai monitor di una complessa indagine informatica: nelle ultime 24-36 ore il lavoro delle Forze dell’Ordine tra Roma e la sua provincia ha toccato quartieri, litorale e Castelli Romani. Carabinieri e Polizia di Stato hanno messo in fila arresti, denunce e controlli straordinari, con un obiettivo comune: restituire sicurezza ai cittadini e presidiare le zone più delicate del territorio.

    Si parte da Anzio, dove la Compagnia dei Carabinieri di Anzio ha intensificato il controllo attorno alla stazione ferroviaria di Lavinio, area finita di recente al centro di diversi episodi predatori. Lungo via di Valle Schioia i militari hanno eseguito due interventi ravvicinati che hanno portato a quattro arresti per rapina. Il primo risale alla tarda serata del 29 ottobre, intorno alle 23:30, quando una residente, allarmata da urla e dal suono insistente di un clacson, ha chiamato il 112. I Carabinieri della Stazione di Anzio hanno accertato che tre uomini, un 30enne italiano e due cittadini pakistani di 28 anni, tutti già noti alle Forze dell’Ordine, avevano accerchiato un automobilista pretendendo con minacce una somma di denaro legata a un presunto debito per canoni d’affitto arretrati. Mentre i complici colpivano a pugni la carrozzeria, uno dei tre avrebbe afferrato con forza il braccio del conducente attraverso il finestrino sottraendogli lo smartphone. Il sopraggiungere di alcuni residenti scesi in strada ha costretto il gruppo alla fuga, ma le pattuglie li hanno rintracciati poco distante, nel parcheggio di un centro commerciale, recuperando il telefono e restituendolo alla vittima. I tre sono stati portati alla Casa Circondariale di Velletri.

    Il secondo episodio è avvenuto poche ore dopo, intorno alle 13 del 30 ottobre, in un supermercato della stessa via. Una 27enne straniera, già nota ai militari, dopo aver prelevato generi alimentari dagli scaffali ha cercato di superare le casse senza pagare. Quando il titolare ha provato a fermarla, la donna gli ha sferrato un calcio per aprirsi la strada, ma è stata bloccata all’esterno con l’aiuto di un dipendente e presa in consegna dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile. È stata arrestata in flagranza per rapina impropria e trattenuta nelle camere di sicurezza della Compagnia in attesa del giudizio direttissimo. Gli arresti, spiegano i Carabinieri, fanno seguito al maxi dispositivo straordinario di pochi giorni fa, con decine di pattuglie, posti di blocco, perquisizioni e il sorvolo di un elicottero dell’Arma.

    Ci spostiamo nella Capitale, dove da circa un mese il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha messo a disposizione del Comando Provinciale di Roma assetti specializzati dell’Organizzazione Mobile per contrastare le bande giovanili e le varie forme di disagio urbano nelle periferie e nelle aree più sensibili. Nella serata di ieri i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina, affiancati dall’8° Reggimento “Lazio”, dal 6° Battaglione “Toscana” e dal Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria, hanno battuto il quartiere Centocelle, in particolare piazza dei Mirti e piazza delle Gardenie. Il bilancio parla di tre arresti, tre denunce e tredici segnalazioni amministrative per uso personale di sostanze stupefacenti.

    In manette sono finiti due uomini, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio. Il primo, un 20enne originario del Bangladesh, aveva con sé sei involucri di hashish per 47,60 grammi e dieci euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita; per lo stesso episodio è stato denunciato in stato di libertà un 16enne romano, indiziato di aver agito in concorso. Il secondo, un 43enne romano, è stato trovato con 30 dosi di cocaina per 29,70 grammi e 780 euro. Un terzo arresto riguarda un 53enne romano, rintracciato in esecuzione di un’ordinanza della Corte d’Appello di Roma che ha sostituito gli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere, dopo le violazioni delle prescrizioni segnalate dagli stessi militari. Denunciati inoltre un 39enne romano, accusato di essersi rifiutato di sottoporsi all’etilometro dopo essere stato sorpreso alla guida in stato di alterazione psicofisica, e un 34enne di Velletri, trovato con quattro dosi di cocaina per 1,38 grammi. Nel complesso sono stati sequestrati quantitativi di hashish, cocaina, crack e marijuana, oltre a 790 euro; 235 persone identificate e sanzioni al Codice della Strada per 1.215 euro.

    Si cambia scenario con l’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Frascati, che all’alba, a Montoro, in provincia di Avellino, e con il supporto dei colleghi della Compagnia di Solofra, hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari su delega della Procura della Repubblica di Velletri nei confronti di un 22enne, gravemente indiziato di estorsione aggravata con il metodo del finto Carabiniere. Le indagini, sviluppate tra agosto e ottobre 2026 dopo la denuncia di due anziani coniugi di 82 e 85 anni di Grottaferrata, hanno ricostruito la dinamica: una telefonata sul fisso da un sedicente maresciallo, che prospettava il coinvolgimento del figlio in un grave incidente stradale e il ricovero in una clinica della zona. Mentre il marito correva in clinica, la moglie, tenuta al telefono dai malviventi, avrebbe consegnato a un uomo qualificatosi come “carabiniere” ed entrato in casa 2.000 euro e diversi gioielli in oro, fra cui la fede nuziale, un anello con brillanti, una catenina con ciondolo e una croce con brillanti. Il giovane, già noto alle Forze dell’Ordine, era riuscito a dileguarsi, ma è stato identificato grazie a attività tecniche, pedinamenti e all’analisi dei sistemi di videosorveglianza.

    Nella notte, a Palestrina, lungo via Prenestina Nuova, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, con il supporto dei militari della Stazione di Zagarolo, hanno intimato l’alt a un’auto con due persone a bordo. Il giovane conducente, invece di fermarsi, ha accelerato, dando il via a un inseguimento fino alla periferia est di Roma, in zona Finocchio, dove l’auto ha perso il controllo finendo contro la recinzione e il muretto di un’attività commerciale, senza coinvolgere altri veicoli né provocare feriti. A finire in manette un 18enne, già noto alle Forze dell’Ordine, gravemente indiziato di fuga pericolosa, risultato privo di patente perché mai conseguita. Il veicolo è stato sequestrato e il giovane trattenuto in attesa del giudizio direttissimo.

    Controlli straordinari anche a Ostia Antica, dove i Carabinieri della Stazione di Roma Ostia Antica hanno arrestato quattro persone e ne hanno denunciate altre quattro. Un 25enne è stato fermato dopo una perquisizione in strada e poi in casa, dove aveva circa 3 grammi di cocaina, 4 di crack, 28 di hashish, materiale per il confezionamento e la pesatura e 665 euro; un 20enne è stato denunciato per lo stesso reato. Eseguite due ordinanze dell’Ufficio di Sorveglianza di Roma per sostituire la detenzione domiciliare con il carcere nei confronti di un uomo di 42 anni e di una donna di 73, che scontavano la misura presso un’associazione di via del Macchione Rotondo. Denunciati inoltre un 59enne trovato con dosi di crack e hashish e due coltelli del genere proibito, un 50enne agli arresti domiciliari che avrebbe esibito una carta d’identità elettronica alterata con l’asportazione del microchip di sicurezza, e una donna di 50 anni con un coltello. Gli arrestati sono stati accompagnati nelle camere di sicurezza o nelle carceri romane di Regina Coeli e Rebibbia.

    Sempre sul litorale, la Polizia di Stato ha messo in campo, con il X Distretto Lido, una stretta su più livelli: oltre 600 persone e 280 veicoli controllati, quattro arresti (tre in esecuzione di precedenti ordini di carcerazione), cinque denunce per reati che vanno dalle lesioni personali al possesso di arnesi da scasso, fino alla detenzione abusiva di armi, e sei sanzioni al Codice della Strada. Il colpo più singolare grazie al fiuto del cane antidroga Naja, che ha guidato gli agenti fino al lastrico solare di una palazzina, dove tra vecchi lavabi e comignoli erano nascosti oltre 700 grammi di sostanze stupefacenti. Il deposito sarebbe riconducibile a un quarantenne romano: in casa gli agenti hanno trovato solo 345 euro e un cellulare, ma tra gli involucri è stato rinvenuto il supporto plastico di una scheda SIM i cui codici PIN e PUK risulterebbero compatibili con quella inserita nel telefono dell’uomo.

    Il capitolo più grave arriva dalla Polizia di Stato, che ha concluso, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, una complessa operazione contro la produzione e la diffusione di materiale pedopornografico. Il bilancio: 30 persone in tutta Italia, di cui 7 arrestate e 23 denunciate in stato di libertà, con il sequestro di centinaia di gigabyte di video, 60 supporti informatici e 895 grammi di marijuana nell’abitazione romana di uno degli arrestati. L’indagine è partita dalla denuncia della madre di una ragazza di meno di 14 anni, adescata online da un adulto su una piattaforma di messaggistica. Gli specialisti del COSC Lazio hanno identificato i quattro responsabili della creazione e della gestione delle chat usate per agganciare le minorenni e per produrre e vendere il materiale, mentre la Polizia Postale si è concentrata su un canale a pagamento in cui sono stati individuati altri 30 soggetti. Su disposizione della Procura di Roma sono state eseguite 30 perquisizioni con il coinvolgimento dei COSC di Lombardia, Veneto, Piemonte, Umbria, Campania, Sardegna, Puglia e Calabria; fra le persone raggiunte dai provvedimenti figurano anche due minorenni.

    Un mosaico di interventi diversi, dal furto al supermercato fino all’indagine sul web, che racconta lo sforzo quotidiano di chi lavora per la sicurezza di Roma e della sua provincia. Per tutte le persone coinvolte vale, come sempre, la presunzione di innocenza: le rispettive posizioni saranno vagliate nel corso dei procedimenti e fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna devono ritenersi non colpevoli.

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