Ci sono maestri che si misurano dalle lezioni impartite e altri che si misurano dai legami che restano in piedi per decenni. A quest’ultima categoria appartiene Mons. Luigi Belloli, il Vescovo che ad Anagni è ancora ricordato soprattutto come l’uomo che volle e fondò la Scuola Cattolica. A quindici anni dalla sua scomparsa, che cade giovedì 5 novembre, la comunità degli ex alunni si dà appuntamento per sabato 7 novembre 2026 con una giornata fatta di preghiera, memoria e, inevitabilmente, di abbracci tra vecchi compagni di banco.

A promuovere l’iniziativa è l’Associazione culturale “Mons. Luigi Belloli”, nata nel 2011 con l’obiettivo di custodire e tramandare il patrimonio umano e ideale legato alla sua esperienza. Più che una semplice commemorazione, l’appuntamento vuole essere un’occasione per ritrovarsi, rinsaldare le amicizie e dire grazie a un uomo di Chiesa che seppe guardare lontano, investendo sui giovani e intuendo con anticipo quanto la scuola e la comunicazione sarebbero diventate decisive nella trasmissione dei valori cristiani.
Una scuola pensata come comunità
Per Mons. Belloli la presenza della Chiesa nella società contemporanea non poteva fermarsi sulla soglia delle aule. La scuola era, ai suoi occhi, il luogo privilegiato in cui si educa non solo al sapere, ma anche alla responsabilità, allo spirito critico e alla solidarietà. Da questa convinzione nacque la Scuola Cattolica di Anagni, all’epoca gestita direttamente dalla Diocesi, che nel tempo divenne un punto di riferimento educativo e culturale per la città.
Per tanti ragazzi quegli anni furono molto più di un percorso di studi: furono una vera comunità educativa, dove la preparazione culturale camminava insieme alla crescita personale, grazie al lavoro di sacerdoti e docenti. Gli organizzatori tengono a precisare che la storica scuola voluta da Mons. Belloli va distinta dall’attuale istituzione scolastica che ha poi ereditato edifici e spazi, perché nel tempo sono cambiati la gestione, l’assetto e l’identità. Nella memoria degli ex alunni, però, resta intatto il valore di quell’esperienza e il debito di riconoscenza verso chi l’aveva ideata e animata, nella consapevolezza che la storia di una scuola non coincide con le sue mura ma con le persone che l’hanno abitata.
Il ricordo di docenti e sacerdoti
La giornata del 7 novembre guarderà anche a chi lavorò al fianco del Vescovo. Un pensiero speciale andrà al professor Ludovico Quattrocchi, storico Preside della scuola, figura di grande spessore culturale e umano, che contribuì in modo decisivo alla qualità dell’esperienza formativa anagnina. Il suo nome sarà ricordato durante la celebrazione eucaristica insieme a quelli di Don Angelo Ricci, Don Angelo Pilozzi e Don Peppe Ghirelli. Per molti ex alunni, tornare ad Anagni significherà anche rimettersi idealmente la divisa della giovinezza, ritrovare volti e insegnamenti e riconoscere un legame che il tempo non ha scalfito.
Da Inveruno a Pavia e Roma, un filo che unisce l’Italia
Il ricordo non si fermerà ai confini cittadini. Grazie al lavoro di collegamento dell’Associazione, Sante Messe in suffragio saranno celebrate anche in altri tre luoghi chiave della vicenda umana ed ecclesiale di Mons. Belloli: a Inveruno, sua terra natale, dove affondano le radici della sua vocazione; a Pavia, presso l’Almo Collegio, dove svolse il servizio di Rettore; e a Roma, presso il Pontificio Seminario Lombardo, che lo vide impegnato a lungo nella guida e nella formazione dei futuri sacerdoti prima della nomina episcopale. Quattro città, un unico filo conduttore: la memoria riconoscente di chi ne ha conosciuto e apprezzato l’impegno.
Il programma ad Anagni
La commemorazione anagnina si aprirà alle ore 17.30 nella Cattedrale di Anagni, con la deposizione di un omaggio floreale sulla tomba di Mons. Luigi Belloli, in un momento di raccoglimento e preghiera. Alle ore 18.00 la comunità si trasferirà nella Cappella dell’Immacolata, presso il Seminario Vescovile, per la celebrazione eucaristica in suffragio del Vescovo, durante la quale saranno ricordati anche i sacerdoti e il Preside Quattrocchi.
La memoria come responsabilità verso il futuro
Ricordare oggi Mons. Belloli, sottolineano i promotori, significa riconoscere l’attualità di un’intuizione che continua a interrogare il presente: formare persone capaci di affrontare il mondo con competenza, spirito critico, senso di responsabilità e solidi riferimenti umani e spirituali. L’incontro del 7 novembre vuole essere anche un modo per consegnare alle nuove generazioni una pagina significativa della storia di Anagni e per valorizzare il contributo di chi ha creduto nella scuola come luogo di crescita integrale della persona.
L’Associazione “Mons. Luigi Belloli” invita ex alunni, familiari, amici e tutta la cittadinanza a partecipare, e rivolge un ringraziamento al Capitolo della Cattedrale e a don Marcello Coretti per la vicinanza e la disponibilità dimostrate verso l’iniziativa. Per informazioni è possibile contattare l’Associazione al numero 340 8676207.




