Quando l’autunno profuma di sottobosco e le montagne della Valle di Comino si tingono di rame, a Campoli Appennino c’è una data che nessuno vuole perdere. Torna infatti la Festa del Tartufo, giunta alla 39ª edizione, in programma per due weekend consecutivi: sabato 7 e domenica 8 novembre, poi sabato 14 e domenica 15 novembre 2026. Una novità rispetto al passato, pensata per rendere il borgo più vivibile e lasciare più spazio a famiglie e bambini.
La manifestazione, promossa dal Comune di Campoli Appennino, è considerata l’appuntamento più atteso dell’autunno in Valle di Comino. Da trentanove anni celebra il tartufo bianco e nero pregiato, prodotto simbolo di un territorio che ha fatto di montagna, bosco e tradizione contadina la propria identità.
Un borgo trasformato in un percorso del gusto
Per quattro giorni il centro storico diventerà un itinerario tra sapori e cultura, che toccherà Piazza Umberto I, Via Guglielmo Marconi e Piazza Fornari, nella zona de La Valle. Ad attendere i visitatori ci saranno il mercato del tartufo, i pranzi e le cene nel borgo dedicati al prezioso tubero, l’aperitivo del tartufaio, le mostre e le attività per i più piccoli, il tutto accompagnato da musica dal vivo.
L’inaugurazione ufficiale è fissata per sabato 7 novembre alle ore 15:00 in Via Guglielmo Marconi. Alle 17:00, nell’Aula Consiliare di Piazza Umberto I, sarà aperta la mostra “Campura” di Emilio Lecce. Tra le esperienze più curiose, le dimostrazioni con i cani da tartufo nei pressi de La Valle, che permetteranno di scoprire da vicino il lavoro dei tartufai, tra fiuto, pazienza e conoscenza del bosco.
Musica, famiglie e serate in piazza
Le domeniche, a partire dalle 14:00, saranno dedicate alle famiglie, con attività e animazione per bambini in Piazza Fornari. Le serate saranno invece animate dalla banda di strada Titubanda, dai concerti di The Jukeboxers, One State, Mistura Live e A qualcuno piace Rino, e dai Dj set alla Taverna di Sampei e alla Caffetteria Marconi. Per agevolare l’afflusso saranno attivi il servizio navetta e il parcheggio camper. Il programma completo è consultabile sul sito tartufodicampoliappennino.it.
Non solo festa: un motore per le aree interne
La sagra è anche un’occasione di rilancio economico e turistico per l’intera Valle di Comino. Ristoratori, produttori, artigiani, commercianti e associazioni saranno protagonisti di un evento che ogni anno richiama migliaia di visitatori e rappresenta un sostegno concreto per le attività locali e per le aree interne, quelle zone montane dove ogni presenza in più fa la differenza.

Per la sindaca Pancrazia Di Benedetto la Festa del Tartufo è l’appuntamento che meglio rappresenta la comunità campolese: il tartufo, ha spiegato, è un patrimonio economico e culturale da custodire e far crescere, insieme al lavoro dei tartufai, delle associazioni e dei volontari. La scelta dei due weekend, ha aggiunto, nasce dal desiderio di rendere il borgo più fruibile e di dare spazio alle famiglie. «vogliamo che chi viene a Campoli non si limiti a degustare il tartufo, ma viva il nostro borgo, la nostra accoglienza e la bellezza delle nostre montagne», ha dichiarato la prima cittadina.
Un invito a vivere il paese a passo lento, tra una degustazione e una passeggiata, che la Festa del Tartufo rinnova da quasi quarant’anni. Con l’obiettivo, ribadito dall’amministrazione, di farne sempre più un motore di sviluppo per Campoli Appennino e per tutte le aree interne.




