Ciampino ha scelto di ricordare la maestra Daniela Proietti con un gesto semplice e destinato a durare: una targa commemorativa, collocata lo scorso giovedì 5 novembre nel cortile della Scuola dell’Infanzia di via Palermo, plesso dell’Istituto Comprensivo Ciampino Primo “Vittorio Bachelet”. È il luogo in cui l’insegnante, originaria di Anagni, ha lavorato per quindici anni, diventando una presenza familiare per bambini e genitori.
Sulla targa è inciso un pensiero che riassume il modo in cui la maestra viene ricordata: “Ci vuole un grande cuore per formare piccole menti – in ricordo della maestra Daniela Proietti”. La frase è stata collocata in uno spazio che non appartiene agli adulti, ma ai più piccoli, e che alunni e personale scolastico vivono ogni giorno.
Alla cerimonia hanno partecipato la famiglia, gli amici e soprattutto tanti bambini, commossi ed emozionati. Presenti la sindaca di Ciampino Emanuela Colella e la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo, la dottoressa Claudia Cestra. Nei loro interventi entrambe hanno ricordato Daniela Proietti come una grande donna che si è sempre spesa molto per i suoi alunni.
L’iniziativa, intitolata “Una targa per la maestra Daniela”, nasce da una richiesta della scuola. Nel dicembre 2025 l’Istituto Comprensivo Ciampino Primo “Vittorio Bachelet” si era infatti rivolto all’Amministrazione comunale chiedendo di dedicare una targa alla memoria della docente e di sostenere una manifestazione commemorativa all’interno dell’area scolastica. La Giunta comunale ha accolto la proposta, riconoscendo il legame affettivo che unisce la comunità scolastica alla maestra, e ha approvato il progetto. A distanza di circa undici mesi dalla richiesta, la targa è al suo posto.
Daniela Proietti è venuta a mancare a soli 53 anni nel gennaio 2024. Quella di via Palermo non è dunque una commemorazione legata a una ricorrenza, ma la scelta di dare una forma stabile al ricordo. L’obiettivo dichiarato è mantenere viva la sua memoria attraverso un segno permanente, collocato dove la maestra ha lavorato ogni giorno per tre lustri: i bambini che oggi attraversano quel cortile troveranno una frase scritta per lei, e gli adulti che l’hanno conosciuta un punto a cui tornare.
Per Anagni, città d’origine della maestra, è anche un segno di attenzione che arriva da fuori comprensorio, a testimonianza di quanto il lavoro di un’insegnante possa lasciare traccia ben oltre i confini del proprio paese.




