Quella che doveva essere una normale seduta straordinaria del Consiglio comunale di Fiuggi, convocata per ieri venerdì 30 gennaio 2026 nella sala consiliare del palazzo comunale, si è trasformata invece in un confronto durissimo, segnato da momenti di forte tensione che hanno portato anche a una sospensione temporanea dei lavori e all’allontanamento di un cittadino presente tra il pubblico.

Un clima che nulla aveva a che fare con la ritualità istituzionale prevista per l’esame dei numerosi punti all’ordine del giorno, tra cui la nomina dell’Organo di Revisione per il triennio 2026-2029, le variazioni al Bilancio di previsione, l’adeguamento del Regolamento comunale sui rifiuti, fino alla dichiarazione di aree non idonee agli impianti fotovoltaici a terra e alla disciplina degli impianti pubblicitari.
L’aula, il pubblico e una seduta che degenera
Fin dalle prime fasi della discussione, il confronto politico si è progressivamente irrigidito. Le tensioni si sono riversate anche sugli spalti, dove la presenza del pubblico ha contribuito ad accendere ulteriormente gli animi. A un certo punto, la situazione è degenerata al punto da rendere necessario l’intervento per ristabilire l’ordine, con l’allontanamento di un cittadino e la conseguente sospensione della seduta consiliare.
Un episodio che ha lasciato il segno, alimentando un acceso dibattito politico anche nelle ore successive.
La posizione del Sindaco Alioska Baccarini
Contattato da anagnia.com per un commento diretto su quanto accaduto, il Sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini ha preferito non rilasciare dichiarazioni, affermando di volersi riservare di agire in altre sedi per una serie di comportamenti e questioni emerse durante la seduta.

L’unica presa di posizione pubblica è arrivata attraverso un post pubblicato su Facebook, nel quale il Sindaco ha parlato di insulti ricevuti durante i lavori del Consiglio comunale, di minacce successive e di una situazione che, a suo giudizio, avrebbe superato il limite della normale dialettica politica. Nel messaggio, Baccarini ha anche criticato duramente le opposizioni, accusandole di non aver condannato l’accaduto e di aver contribuito ad alimentare il clima di tensione.
Il post del sindaco pubblicato sul suo profilo Facebook:

La replica della Consigliera Marina Tucciarelli
Di segno opposto la lettura fornita dalla Consigliera comunale di opposizione Marina Tucciarelli, che in una nota ufficiale ha parlato di un episodio “non di confronto politico, ma di attacco frontale alla dignità della donna e delle istituzioni”.

Secondo quanto dichiarato dalla Consigliera, durante la seduta sarebbe stata oggetto di pesanti insulti personali, che lei stessa attribuisce al Sindaco, riferendo di essere stata definita pubblicamente “stronza” e “bugiarda”. La situazione, sempre secondo la sua ricostruzione, avrebbe raggiunto un punto di particolare gravità quando le sarebbe stato rivolto l’epiteto di “malata psichiatrica”, un’espressione che Tucciarelli definisce “irresponsabile” e offensiva non solo sul piano personale ma anche sociale.
La Consigliera inserisce l’episodio in un contesto più ampio di tensione politica crescente, sottolineando come, a suo dire, si stia consolidando un metodo di gestione del potere poco tollerante verso il dissenso, con un’attenzione particolare al tema del rispetto delle donne nelle istituzioni.
Di seguito, la nota integrale inviata da Marina Tucciarelli alla redazione del nostro giornale:
“Non si è trattato di un confronto politico, ma di un attacco frontale alla dignità della donna e delle istituzioni”. Con queste parole la Consigliera Comunale Marina Tucciarelli commenta quanto accaduto nell’ultima seduta consiliare, durante la quale, secondo la sua ricostruzione, il Sindaco l’avrebbe investita con pesanti insulti personali.
“Sono stata definita ‘stronza’ e ‘bugiarda’ pubblicamente – dichiara la Consigliera – ma la gravità assoluta è stata raggiunta quando il Sindaco, avvicinandosi al mio banco, mi ha accusata di essere ‘una malata psichiatrica’. Utilizzare la salute mentale come strumento di fango e delegittimazione politica è un atto irresponsabile, che offende non solo me, ma l’intera comunità e chiunque lotti quotidianamente contro lo stigma di queste malattie”.
La Consigliera evidenzia come questo episodio si inserisca in un clima di tensione crescente: “Sono la terza donna allontanata dalla maggioranza. Si sta consolidando un metodo di gestione del potere allergico al dissenso e intriso di mancanza di rispetto per le donne. Un Sindaco che rappresenta 10.000 cittadini ha il dovere di essere un esempio di decoro, non il protagonista di aggressioni verbali che oggi hanno quasi portato allo scontro fisico tra i presenti”.
“Nonostante l’amarezza per questo degrado, non indietreggio – conclude Tucciarelli –. Il mio mandato prosegue nel segno del rispetto e della trasparenza, valori che intendo difendere in ogni sede per il bene di Fiuggi”.
Uno scontro che va oltre l’aula
Al di là delle singole responsabilità, quanto avvenuto in Consiglio comunale a Fiuggi restituisce l’immagine di un’aula attraversata da fratture profonde, dove il confronto sui contenuti amministrativi ha lasciato spazio a un conflitto personale e politico che rischia di avere strascichi anche sul piano giudiziario.
Al momento non risultano querele formalizzate, ma entrambe le parti lasciano intendere che la vicenda potrebbe proseguire in altre sedi, segnando un passaggio delicato per la vita istituzionale della città.




