Intorno alle ore 13.00 di ieri, un uomo ha fatto irruzione all’interno del Poliambulatorio di Veroli in via Lucio Alfio, dirigendosi verso l’ambulatorio di neurologia e pretendendo di cambiare medico di base, nonostante gli uffici fossero chiusi dalle ore 12.30. In quel momento, erano presenti utenti in attesa all’esterno dell’ambulatorio, testimoni indiretti dell’episodio.
L’infermiera in servizio è intervenuta per informare l’uomo dell’orario di chiusura e per tentare di calmarlo. Dopo alcuni minuti, l’individuo ha ripreso a urlare con crescente aggressività. Nel tentativo di gestire la situazione, mentre stava prendendo il proprio telefono cellulare, l’operatrice è stata aggressa fisicamente: l’uomo ha tentato di afferrarle il volto con entrambe le mani, costringendola a reagire per difendersi e provocandosi un dolore alla spalla.
Sotto choc e impossibilitata a muovere gambe e braccia, l’infermiera è stata soccorsa e trasportata in ambulanza al Pronto Soccorso, dove le sono stati diagnosticati sei giorni di prognosi. Successivamente, si è recata presso i Carabinieri per sporgere denuncia contro l’aggressore.

L’episodio ha suscitato la reazione dei sindacati. La UIL FPL di Frosinone, tramite il Segretario Generale Maurizio Palombi, ha dichiarato: “Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alla collega aggredita e ribadiamo con forza che non è più accettabile che il personale sanitario continui a lavorare in condizioni di insicurezza. Episodi come questo evidenziano l’urgenza di misure concrete di prevenzione, tutela e sicurezza all’interno delle strutture sanitarie, a partire dal potenziamento dei controlli e dall’applicazione rigorosa delle normative contro le aggressioni al personale sanitario. La UIL FPL continuerà a denunciare ogni atto di violenza e a battersi affinché chi lavora nella sanità possa svolgere il proprio servizio con dignità, rispetto e sicurezza”.




