La scuola che non si limita a insegnare, ma che sceglie di far esperire. Nei giorni scorsi, l’Istituto di Istruzione Superiore Guglielmo Marconi di Anagni ha aperto le proprie porte a una dimensione narrativa inedita, trasformando le aule in un laboratorio di riflessione sociale e tecnologica. Al centro dell’iniziativa la proiezione di Segnale d’allarme – La mia battaglia, l’opera di Elio Germano che sta ridefinendo i confini tra cinema, teatro e partecipazione civile attraverso l’uso della realtà virtuale.

L’evento ha rappresentato un momento di altissima tensione emotiva per la comunità scolastica. Indossati i visori, i partecipanti sono stati proiettati direttamente all’interno dello spettacolo, vivendo a pochi centimetri dall’attore una narrazione serrata e provocatoria. Sotto la guida della Dirigente Scolastica, la Dott.ssa Emanuela Fubelli, l’Istituto di Istruzione Superiore Guglielmo Marconi ha ribadito la propria missione: offrire agli studenti strumenti che vadano oltre il libro di testo, capaci di stimolare quel pensiero critico necessario per interpretare le complessità del mondo contemporaneo.
L’opera portata in scena da Elio Germano non è un semplice filmato in 3D, ma un vero e proprio dispositivo di riflessione politica. Lo spettacolo nasce con l’intento di analizzare la manipolazione del consenso e i pericoli dell’isolamento sociale, temi quanto mai attuali per le nuove generazioni. Attraverso la tecnologia immersiva, il pubblico non è più spettatore passivo, ma diventa parte integrante della folla, vivendo sulla propria pelle le dinamiche di persuasione descritte dal testo.

Il successo dell’iniziativa è stato reso possibile grazie alla sinergia tra diverse realtà impegnate nella diffusione della cultura. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Infinito Produzione Teatrale, che ha curato la realizzazione tecnica di questa complessa macchina scenica, e all’associazione Docenti Per Gaza, che ha attivamente promosso e condiviso l’esperienza affinché potesse approdare negli istituti scolastici come veicolo di pace e consapevolezza.
Portare un artista del calibro di Elio Germano tra i corridoi di un istituto superiore significa accendere una scintilla. La scuola di Anagni dimostra così di saper guardare avanti, intercettando i nuovi linguaggi della comunicazione per trasformarli in opportunità educative. In un’epoca dominata dagli schermi bidimensionali, la scelta della realtà virtuale si rivela paradossalmente un modo per tornare a toccare con mano la realtà dei fatti e l’urgenza dell’impegno civile.
L’entusiasmo registrato tra i banchi conferma che la strada intrapresa dalla Dott.ssa Emanuela Fubelli e dal corpo docente è quella corretta. L’Istituto di Istruzione Superiore Guglielmo Marconi non è solo un luogo di formazione tecnica, ma un centro di aggregazione culturale dove la cultura viva può lasciare una traccia profonda, aiutando i ragazzi a diventare cittadini consapevoli e pronti a rispondere a ogni nuovo segnale d’allarme della società moderna.




