di Giorgio Stirpe
Conoscendo già il risultato del Monza (vittoria a Genova contro la Sampdoria), i canarini si sono presentati alla sfida contro il Modena con un solo risultato utile a disposizione: la vittoria. Per poter continuare ad inseguire il sogno della Serie A diretta, non c’erano altre soluzioni.

Il peso di dover portare a casa i tre punti, e quindi di non poter giocare con la spensieratezza che ha caratterizzato gran parte della stagione, avrebbe potuto in qualche modo condizionare la squadra. Invece ciò non è accaduto, a testimonianza della personalità e della maturità acquisita ormai da un gruppo che, occorre sottolinearlo, è comunque il più giovane della Serie B.
Il gol del Modena, arrivato nel primo tempo, ha sciolto i giallazzurri nella concretezza e, nella ripresa, le idee, il cuore e il gioco di sempre, messi in campo sin dal 1’, hanno portato anche i gol. Risultato: doppietta di Ghedjemis, Modena ribaltato e tre punti fondamentali per restare in orbita promozione diretta.
Nota di merito, e non poteva essere altrimenti, per il fantasista francese che ha preso sulle spalle i propri compagni e sfoderato una prestazione impressionante per continuità e concretezza. Sgroppate, dribbling, gol e assist per un calciatore ormai destinato, vista anche la sua giovane età, a fare il grande salto. Ma questa è storia che verrà.
Il tecnico giallazzurro, davanti a ben 645 tifosi provenienti dalla Ciociaria, ha schierato la stessa formazione proposta contro il Palermo, ad eccezione dell’impiego di Francesco Gelli al posto di Koutsoupias.
Dunque in difesa, davanti a Palmisani, si sono sistemati Monterisi e Cittadini al centro, con A. Oyono e Bracaglia terzini. A centrocampo, assieme allo stesso F. Gelli, ha trovato posto la coppia composta da Calò e Cichella. Davanti, a sostegno di Raimondo, riferimento centrale, le due frecce Kvernadze e Ghedjemis.
Nota stonata della giornata l’infortunio dopo soli 7’ che ha costretto Bracaglia ad abbandonare il campo e finire in ospedale. Jeremy Oyono, entrato al suo posto, ha dato comunque il suo contributo, al pari del resto del gruppo. Tutti, anche coloro che sono subentrati, si sono ritagliati uno spazio da protagonisti.
Il finale di campionato si fa sempre più avvincente: le possibilità per il Frosinone di agguantare una delle prime due posizioni sono ancora intatte.
LE PAROLE DEL TECNICO DEL FROSINONE ALVINI “È una vittoria straordinaria, arrivata con un atteggiamento incredibile dopo nove mesi di lavoro. Non ci siamo fatti condizionare dai risultati degli altri: noi determiniamo il nostro destino in campo, non dipendiamo da nessuno. Abbiamo dominato la gara, siamo andati sotto e l’abbiamo ribaltata con coraggio e identità. Dedichiamo questo successo a Bracaglia, che è finito in ospedale, e a Lorenzo Gori: nonostante le emergenze, questa squadra dimostra una voglia feroce. Vedere 700 tifosi seguirci fin qui è uno stimolo enorme; siamo secondi in classifica e continueremo a giocare ogni partita con questa aggressività fino alla fine”.




