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    Frosinone e provincia blindate dalle Forze dell’Ordine: arresti, denunce e sequestri di droga in un weekend di controlli straordinari

    Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno setacciato città e aree periferiche del Frusinate: 130 persone identificate a Sora, oltre 60 grammi di stupefacenti sequestrati a Frosinone, truffe agli anziani sventate e patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza
    23 Aprile 20267 Mins Read
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    Una provincia presidiata palmo a palmo, con uomini e donne in divisa schierati dalle prime luci dell’alba fino a tarda sera. È il quadro che emerge dal weekend di controlli straordinari condotti dalle Forze dell’Ordine nel territorio di Frosinone e provincia, un’operazione coordinata e capillare che ha prodotto risultati concreti: arresti, sequestri di droga e refurtiva, patenti ritirate e truffe sventate in tempo reale.

    Il blitz dei Carabinieri nella Valle di Comino

    A fare da apripista è stato il maxi-servizio disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone e attuato dalla Compagnia di Sora, su impulso delle decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Più di 15 pattuglie, 35 militari dell’Arma e un’unità cinofila — il cane “Dingo” del Nucleo Carabinieri di Roma Santa Maria di Galeria — hanno battuto centri urbani e aree periferiche della giurisdizione, coordinati dal Tenente Giovanni Simeone, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sora.

    Il risultato più eclatante della giornata ha riguardato un 32enne di Sora, individuato dopo un paziente servizio di osservazione che ha permesso ai militari di accertarne la presenza nell’abitazione. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Chieti: nel tempo aveva messo in piedi un sistema di truffe online, proponendo prodotti tecnologici a prezzi convenienti su piattaforme di commercio digitale e intascando il denaro senza mai spedire nulla. Quattro condanne da altrettanti tribunali italiani, per un totale di oltre tre anni di pena da scontare. Dopo le formalità di rito, le porte della Casa Circondariale di Cassino si sono chiuse alle sue spalle.

    Sempre a Sora, l’occhio attento dei militari ha intercettato tre persone provenienti dal salernitano — due donne e un uomo, tra i 58 e i 62 anni — sorprese ad aggirarsi con atteggiamento sospetto tra le auto parcheggiate lungo Corso Volsci. I precedenti specifici per reati contro il patrimonio hanno spinto i Carabinieri a proporre per loro il Foglio di Via Obbligatorio.

    Il deposito della refurtiva a Casalattico

    Uno dei colpi più significativi della giornata si è consumato a Casalattico, grazie all’intuizione dei militari della Stazione di Casalvieri, guidati dal Luogotenente Carica Speciale Torigo Rossetti. Il monitoraggio dei social network aveva già messo nel mirino un 20enne di origini straniere, ritratto in alcune foto con quella che sembrava una pistola. La perquisizione domiciliare ha confermato i sospetti: l’arma si è rivelata essere una replica giocattolo in metallo priva del tappo rosso, ma così fedele all’originale da ingannare a prima vista. Insieme alla pistola, i militari hanno rinvenuto oltre 10 grammi di hashish, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento in dosi: scatta la denuncia per detenzione ai fini di spaccio.

    Ma la sorpresa più grande era nascosta nell’edificio attiguo. Spinti dall’intuizione, i militari hanno ispezionato un fabbricato con la porta forzata, non riconducibile al giovane, trovandosi di fronte a un vero e proprio magazzino della refurtiva: biciclette da corsa di valore, compressori, motoseghe, trapani professionali e decespugliatori, oltre a 55 grammi di hashish e 13 di cocaina. Tutto il materiale è stato sequestrato e portato presso la Stazione di Casalvieri, dove sono già in corso le procedure per restituire i beni ai legittimi proprietari. Le indagini per identificare i responsabili sono tuttora aperte.

    Droga, alcol e strade pericolose

    I controlli antidroga hanno portato a cinque segnalazioni alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti: un 62enne trovato con mezzo grammo di cocaina nei pressi di Corso Volsci, un 36enne in Piazza Meyer Ross con due grammi di marijuana, e due uomini di 55 e 58 anni controllati a Posta Fibreno con circa un grammo di cocaina.

    Altrettanto intensa la parte dedicata alla sicurezza stradale, condotta con l’uso sistematico dell’etilometro sui principali snodi viari. Tre i conducenti fermati con tassi alcolemici pericolosi: un 39enne di Pontecorvo e una 48enne di Isola del Liri superavano abbondantemente i limiti; ancor più preoccupante il caso di una 21enne di Veroli, con un tasso di circa 1,5 g/l — soglia allarmante, considerando che per i neopatentati la tolleranza è pari a zero. Per tutti e tre, ritiro immediato della patente e affidamento dei veicoli a persone idonee sopraggiunte sul posto.

    Non sono mancate le violazioni amministrative gravi: una 31enne sorpresa alla guida senza mai aver conseguito la patente si è vista sequestrare l’auto, con procedimento avviato anche a carico del proprietario per incauto affidamento. Ad Arpino, un conducente circolava su un veicolo già precedentemente sequestrato per mancanza di copertura assicurativa, dimostrando — secondo i militari — una totale indifferenza nei confronti dei provvedimenti dell’autorità: patente ritirata e auto nuovamente sequestrata. Complessivamente, 130 persone identificate e 68 veicoli controllati.

    Frosinone città: interforze in campo

    Sul fronte del capoluogo, è sceso in campo uno schieramento interforze composto da Polizia di Stato — con unità cinofila antidroga proveniente da Nettuno e equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio —, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Quattordici posti di controllo, 111 veicoli verificati, 156 persone identificate, cinque violazioni al Codice della Strada contestate.

    foto di archivio

    Tre le denunce: un giovane originario del Camerun è stato fermato in Piazzale Kambo, nei pressi della stazione ferroviaria, con un coltello a serramanico illegalmente portato; due uomini — uno tunisino e uno marocchino — sono stati invece deferiti all’Autorità Giudiziaria per il furto aggravato in concorso di un portafogli sottratto dal furgone di un uomo parcheggiato in zona scalo. Altri tre soggetti — un italiano e due stranieri — sono stati segnalati alla Prefettura per possesso personale di hashish.

    La scoperta più significativa è avvenuta in Piazzale Sandro Pertini, dove sono state rinvenute 14 dosi di crack e 10 dosi di hashish, per un peso complessivo superiore ai 60 grammi.

    La truffa agli anziani sventata a Ferentino

    A chiudere il cerchio delle operazioni, un episodio che racconta quanto le truffe agli anziani restino una piaga difficile da estirpare. Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone hanno fermato al casello di Ferentino un’automobile con a bordo un uomo dai numerosi precedenti penali. La perquisizione ha rivelato un sacchetto con monili in oro: nessuna segnalazione di furto era ancora arrivata, ma il sospetto era concreto.

    Attraverso un’attenta ricostruzione, gli agenti hanno identificato la vittima — un’anziana residente a pochi chilometri — e raggiunto la sua abitazione, trovando ancora il figlio al telefono con un finto carabiniere che lo teneva in linea per impedirgli di contattare chiunque. Lo schema, ormai tristemente noto: una telefonata informa la famiglia che un loro veicolo sarebbe stato usato in una rapina, i genitori vengono mandati in caserma mentre il giovane rimasto solo viene convinto a consegnare i gioielli di casa a un emissario. L’uomo fermato al casello è stato arrestato e, dopo la convalida, sottoposto all’obbligo di dimora su disposizione della Procura del Tribunale di Frosinone.

    L’arresto a Guarcino

    A margine delle grandi operazioni, i Carabinieri della Stazione di Guarcino, in collaborazione con quelli della Stazione di Alatri, hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Frosinone nei confronti di una 39enne residente a Veroli, domiciliata presso una comunità terapeutica di Trivigliano. Il provvedimento è scaturito dalla revoca dell’affidamento terapeutico in prova ai servizi sociali. La donna è stata trasferita alla Casa Circondariale di Roma Rebibbia.

    I controlli, fanno sapere le Forze dell’Ordine, proseguiranno con determinazione anche nelle prossime settimane, in linea con le direttive del Comando Provinciale, con l’obiettivo di rafforzare il senso di sicurezza nell’intera comunità del Frusinate.

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